Michele Lastella
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Attualità

Michele Lastella, attore di Cerignola: “Ogni volta che ritorno nella mia città provo sentimenti contrastanti”

A tu per tu con l'attore, regista e scrittore, che si racconta e fa gli auguri a tutti i cerignolani

Attore, ma anche regista e scrittore, Michele Lastella ha lasciato Cerignola quando era ancora un ragazzo, per inseguire sogni, passioni e un innato talento. Ora che è un uomo, affermato nel suo lavoro e con un'esperienza e maturità tale da poter decidere cosa è meglio per lui, ci ha concesso una bella intervista anche per salutare i suoi concittadini e augurare loro buone festività.

Hai esordito in teatro, e salendo sul palcoscenico-ancora giovanissimo-hai capito di voler proseguire nel campo della recitazione. Cosa ne pensi della proposta dell'attore Pierfrancesco Favino di introdurre il teatro e il cinema come materie di insegnamento nelle scuole?

Innanzitutto permettimi di dare un saluto a tutti i miei amatissimi concittadini, con cui condivido la provenienza da una città famigerata, ma senz'altro unica. Come moltissimi altri artisti insieme anche prima di Favino hanno dichiarato, credo che questo sia inevitabile ormai. Ritengo che il minimo che si possa fare per una disciplina importante come la recitazione sia di insegnarla in tenera età a scuola.

Come dico ai miei studenti ai quali insegno Acting e Film presso New York Film Academy, ora che la comunicazione passa attraverso i social, e anche per qualsiasi professionista che deve rivolgersi ad una comunità, imparare a conoscere se stessi e comunicare le proprie conoscenze è prezioso più che mai. A proposito di questo, con la mia organizzazione proponiamo corsi di recitazione e comunicazione, e alla fine del workshop conduciamo i partecipanti a far parte di un film che va in streaming su più di 15 piattaforme come Amazon Prime, Plex, Tubi e molte altre in più di 140 nazioni in tutto il mondo.

Oggi che vivi in America, dove svolgi la tua professione di attore e regista, cosa ricordi del periodo cerignolano, e quali erano le difficoltà di un giovane come te, a cui la vita di provincia stava decisamente stretta?

Come molte persone che mi conoscono sanno, io sono legatissimo alle mie radici. Non solo cerco di coltivare le mie amicizie più strette, ma continuo a parlare quando posso il nostro dialetto, proprio perchè credo che sia un valore fondamentale e prezioso, oltre che molto divertente. La nostra cultura ha dei valori straordinari, risalgono a popolazioni antiche e saggezze che le istituzioni globali purtroppo hanno interesse a cancellare, perchè è stato stabilito che le nostre identità devono globalizzarsi, invece di mantenersi integre nel tempo e nello spazio. Queste rappresentano il dono piú grande di cui la nostra comunità dovrebbe godere, con soluzione di continuità, cioè sempre.

Abbiamo seguito il tuo percorso tra spettacoli teatrali, film e fiction in tv: parlaci invece della tua carriera di regista.

Dal 2010 in poi sono stato invitato a dirigere. Spesso i miei compaesani mi chiedono: "Wagliò quan t v'dem alla television?" - Da 12 anni ormai sono Regista, e Scrittore. Sin dal 2001, subito dopo l'evento delle Torri Gemelle, grazie al mio lavoro ho incontrato personaggi straordinari dei Servizi Segreti, Intelligence, ex membri della Massoneria e gruppi di ricerca che hanno condiviso con me fatti straordinari inediti e del tutto alterati dal mainstream e dalle news ufficiali. Da quel momento in poi mi sono dedicato allo studio e alla ricerca. Mi sono specializzato in temi come la Storia Nascosta, la Geopolitica, le Operazioni Psicologiche di Massa, la Storia delle Società Segrete, l'Alchimia, la Storia degli Antichi Misteri e della Massoneria.

Dopo 22 anni, oggi sono quindi riconosciuto come esperto di queste tematiche. Mi chiamano a tenere conferenze su questi temi, e a girare film su questo genere. Richard Gage, Architetto e Ingegnere che ha fondato il movimento sulla Verità dell'Evento delle Torri Gemelle mi ha scelto per il suo prossimo film che rivelerà fatti straordinari sul tema. Sono in opzione con Kevin Annett, che ha fondato il Tribunale Internazionale sulla Common Law e che ha denunciato la Chiesa e la Famiglia Reale Britannica per rituali e abusi su minori perpetrati su centinaia di bambini dagli anni 50 ad oggi.

Ci sono molti progetti in cantiere, che spero di condividere presto con la mia gente. Stiamo lavorando con Andrew Kaufman ad un film sulla sua storia, e di come è riuscito ad essere il primo a rivelare i fatti scientifici sull'evento della pandemia annunciando la verità a tutto il mondo sulla Teoria del Terreno, anzichè la Teoria dei Germi.

A differenza di altri cerignolani che spesso si sono rivisti in città e che hanno anche "sposato" iniziative culturali cittadine (vedi Savino Zaba, nuovo direttore artistico del Teatro Mercadante), tu sei sempre stato abbastanza schivo e riservato circa i tuoi successi. Eppure sappiamo che ultimamente hai ottenuto prestigiosi riconoscimenti e che la tua professionalità nel campo della recitazione è molto cresciuta negli ultimi anni. Come ti sembra Cerignola oggi (magari vissuta attraverso il racconto dei parenti e degli amici che hai ancora qui)?

Ci sono state molte persone e istituzioni che hanno mostrato interesse e attenzione al mio percorso artistico e personale. Abbiamo organizzato molti progetti di produzione cinematografica, e corsi di recitazione e cinema, sia nella Provincia di Foggia, che in Puglia e in Italia in generale. Chi mi conosce sa che sono il contrario dell'essere schivo e riservato, ma ovviamente le scelte e i temi che scelgo di trattare nei miei progetti sono rivolti al popolo e al suo interesse più diretto, e mette in secondo piano gli interessi delle istituzioni o di chi le rappresenta.

Cerignola oggi posso descriverla come una mamma, che ti accoglie sempre, che ti vuole bene, con tutti i suoi problemi, i suoi limiti, del suo passato e del suo presente. Mi sembra divisa, come tutta la società mondiale: mentre una parte rimane nel limbo, l'altra metà vuole sapere, cambiare, evolversi e crescere. Io ovviamente la amo in toto e l'accetto cosi com'è, confidando che faccia lo stesso con il suo figlio che parte e torna sempre, sapendo che il tempo farà il suo corso.

Hai avuto il piacere e l'onore di lavorare con uno dei più grandi attori italiani, Gigi Proietti. Cosa ricordi di quel periodo e dell'esperienza professionale condivisa con lui?

Ho avuto la fortuna di lavorare con tanti personaggi straordinari, di cui ho avuto l'onore di condividere il palcoscenico, il set o a volte anche l'amicizia. Individualità speciali come Fanny Ardant, Franca Valeri, Diego Abatantuono, Sabrina Ferilli, Monica Guerritore, e tanti altri. In particolare con Gigi Proietti abbiamo chiacchierato, sorriso, riso e brindato insieme con un vino di famiglia che gli ho regalato e che ha apprezzato sempre col suo modo leggero e divertente che lo rendeva così speciale. In questo Natale gli mando un abbraccio speciale lassú, dovunque si trovi.

Essere registi oggi: cosa significa per te, e quali sono le difficoltà legate ad una professione così affascinante, ma anche decisamente complicata.

Sono sempre stato aperto alla conoscenza, senza limiti di convenienza e di compromessi politici, religiosi o di qualsivoglia autorità discriminante del mainstream. Questo ovviamente ha influenzato scelte, lavori e progetti, ma mi ha anche portato fortuna, e influenzato migliaia di persone, la maggior parte del popolo, a sostenermi ancora di più e a supportare anche con me tutti coloro che con coraggio scelgono strade artistiche che possano rimanere nel tempo, perchè rivolte ad aiutare e risvegliare le persone.

Non ho ossessioni, ma se devo sceglierne una, non scelgo di certo politica, religione, o fama, ma solo e soltanto la cruda Verità, che è l'unica vibrazione che mi guida. Nonostante questo, ci sono autorità e istituzioni che a volte ammirano questa dedizione e che ancora oggi mostrano ammirazione e interesse nei confronti della mia persona e delle mie iniziative, sostenendole con forza e orgoglio.

Come e quanto è cambiato Michele Lastella rispetto a quando muoveva i primi passi nelle compagnie di recitazione di Cerignola?

Una parte di Michele è cambiata moltissimo, si è evoluta in maniera non comune, devo dire. Un' altra invece, è rimasta la stessa, parlo della parte bambina, innocente, genuina e giocosa e appunto anche Cerignolana se vogliamo. Faccio di tutto per proteggerla e per far sí che niente e nessuno possa mai cambiarla, intaccarla o influenzarla. Sono quello che sono proprio grazie al posto e alla gente da dove vengo e che scelgo di frequentare sin da ieri, ancora oggi e domani.

Quanto conta la forza di volontà e la voglia di arrivare in alto?

Se in alto intendiamo fare del bene a se stessi e agli altri, essere felici, aiutare a liberarci da tutti dagli ostacoli che questa società tende a trattenere e limitare, posso dire che conta tantissimo, anzi tutto! A questo ho dedicato il mio percorso personale e lavorativo, ho scritto il mio primo libro nel 2015 che si chiama Master Plants, in cui mi sono occupato della ricerca delle storia nascosta antica, accostata alla nutrizione e alle culture dei popoli antichi.

A proposito di arrivare in alto, inteso nel suo significato più nobile, finalmente dopo 22 anni di ricerca nel 2023 uscirà Il Codice Dei Codici, la Storia più nascosta dell'umanità. Ho promesso a me stesso di poter venire a Cerignola e presentarlo alla mia amata gente, in particolar modo a tutti quelli senza pregiudizi che sono pronti ad ascoltare col cuore aperto, coraggiosi verso la conoscenza che potrà cambiare in meglio la nostra esistenza.

L'America ti ha accolto a braccia aperta e tu hai ricambiato offrendo qui professionalità, competenza, intelligenza e sensibilità. Tornerai in Italia un giorno per mettere a frutto ciò che hai imparato in USA?

In realtà va detto che non ho mai lasciato del tutto il mio paese, la mia amata Cerignola, e l'Italia tutta. Vivo tra gli Stati Uniti e la bellissima Val d 'Orcia, in Toscana, che ho scelto apposta per finire il mio prezioso libro. Uno dei posti più straordinari del mondo, una location che ha ispirato orgogli nazionali come Leonardo, il Perugino, Michelangelo e molti altri. Il legame con il mio paese nel bene e nel male fa parte del mio sangue e dell'aria che respiro.

Avendo girato molto il mondo, concludendo e salutando con affetto gli amici di Cerignolaviva, posso dire con orgoglio e sincerità che siamo il paese più straordinario al mondo. Deteniamo il 60% della cultura, dell'arte e della conoscenza del mondo. Anche se provano a controllarci dall'estero da 160 anni, ricordiamoci che noi siamo i padri della bellezza del pianeta e che potremmo vivere tutti da miliardari per quello che siamo e abbiamo. Tutto tornerà da dove é partito. È solo una questione di tempo e di consapevolezza di verità del nostro popolo.

Quando torni nella tua città di origine, quali sono le tue sensazioni più forti e ricorrenti?

Ogni volta che esco dall'autostrada e sono a pochi metri dall'ingresso della città ci sono sempre sensazioni contrastanti come amore, rabbia, affetto, simpatia, nostalgia, gioia e allegria. A presto amici, un abbraccio infinito a tutta Cerignola!
  • intervista
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