
Cerignola, Gianni Alemanno cacciato dal presidio: «Non marciate sul sangue nostro»
L’ex ministro contestato al casello di Cerignola Est. Pinnelli avverte tutta la politica: «Qui non dovete fare campagna elettorale»
Cerignola - lunedì 19 ottobre 2026
14.50
È stato respinto e invitato ad andarsene. Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma ed ex ministro dell'Agricoltura (oggi esponente di Futuro Nazionale) , stamattina si è presentato al casello di Cerignola Est per ascoltare le ragioni di agricoltori e autotrasportatori in protesta. Ma il tentativo di interlocuzione si è trasformato in una dura contestazione: i manifestanti hanno letto la sua presenza come una passerella politica, rispedendo al mittente ogni tentativo di avvicinamento.
«Non marciate sul sangue nostro». Le parole di Vincenzo Pinnelli, portavoce della mobilitazione cerignolana, sono un avvertimento che va oltre Alemanno e arriva a tutti gli schieramenti politici. La rabbia di chi lotta per sopravvivere non può anzi ,non deve diventare uno strumento di sciacallaggio politico per raccogliere consensi.
Alemanno aveva riconosciuto le difficoltà del comparto, tra costi di produzione sempre più alti e prezzi pagati agli agricoltori troppo bassi. Ma le sue dichiarazioni non sono bastate a evitare lo scontro. «La campagna elettorale qua non la dovete venire a fare», hanno ribadito i manifestanti, fino all'allontanamento dell'ex ministro.Il messaggio è arrivato forte e chiaro: nessuno schieramento pensi di sfruttare questa mobilitazione per farsi pubblicità. Al presidio non si cercano passerelle, ma risposte.
Intanto, la protesta non si ferma. I presidi proseguono al casello di Cerignola Est e negli altri punti della Capitanata, da Poggio Imperiale a Lucera e San Giovanni Rotondo. Agricoltori e autotrasportatori restano in strada e confermano le proprie intenzioni: lo sciopero continua a oltranza, finché non arriveranno risposte concrete.
«Non marciate sul sangue nostro». Le parole di Vincenzo Pinnelli, portavoce della mobilitazione cerignolana, sono un avvertimento che va oltre Alemanno e arriva a tutti gli schieramenti politici. La rabbia di chi lotta per sopravvivere non può anzi ,non deve diventare uno strumento di sciacallaggio politico per raccogliere consensi.
Alemanno aveva riconosciuto le difficoltà del comparto, tra costi di produzione sempre più alti e prezzi pagati agli agricoltori troppo bassi. Ma le sue dichiarazioni non sono bastate a evitare lo scontro. «La campagna elettorale qua non la dovete venire a fare», hanno ribadito i manifestanti, fino all'allontanamento dell'ex ministro.Il messaggio è arrivato forte e chiaro: nessuno schieramento pensi di sfruttare questa mobilitazione per farsi pubblicità. Al presidio non si cercano passerelle, ma risposte.
Intanto, la protesta non si ferma. I presidi proseguono al casello di Cerignola Est e negli altri punti della Capitanata, da Poggio Imperiale a Lucera e San Giovanni Rotondo. Agricoltori e autotrasportatori restano in strada e confermano le proprie intenzioni: lo sciopero continua a oltranza, finché non arriveranno risposte concrete.
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