
Attualità
A Cerignola il Duomo Tonti richiede «interventi immediati di manutenzione»: appello di monsignor D'Ercole
Il parroco della Cattedrale rilancia il tema dei lavori ricordando quanto deliberato nel 2024, in merito ai fondi stanziati per la ristrutturazione
Cerignola - martedì 31 marzo 2026
16.00
Negli ultimi giorni si è riacceso il dibattito attorno ai lavori di restauro del Duomo Tonti di Cerignola, l'edificio religioso più importante e simbolico della città. A lanciare un appello all'amministrazione comunale è stato il parroco della Cattedrale, monsignor Vincenzo D'Ercole, in carica da circa sei mesi. Il sacerdote ha chiesto l'erogazione di un contributo di 300mila euro, già deliberato dalla giunta comunale nel marzo 2024, per interventi di manutenzione straordinaria necessari o, per meglio dire, indispensabili per la messa in sicurezza della struttura.
Secondo quanto spiegato dallo stesso parroco, al suo insediamento sono emerse alcune criticità, in particolare legate agli intonaci interni, risultati ormai deteriorati. Per questo motivo, in accordo con la Soprintendenza, sono stati avviati alcuni interventi urgenti per garantire la sicurezza dei fedeli.
Già nei mesi scorsi monsignor D'Ercole aveva sollecitato il Comune attraverso una lettera inviata a febbraio, senza però ottenere ancora il contributo previsto. Nel frattempo, la parrocchia ha deciso di coinvolgere direttamente la cittadinanza, avviando una raccolta fondi per sostenere i lavori più urgenti: finora sono stati raccolti circa 9mila euro.
Contemporaneamente il comune ha candidato un progetto più ampio da circa 3 milioni di euro alla Regione Puglia, per il restauro e la valorizzazione del Duomo. Tempi però molto più lunghi che rischiano di compromettere ulteriormente le condizioni della cattedrale.
La storia del Duomo Tonti parla da sé: aperto al culto nel 1934, rappresenta una delle chiese più grandi del Sud Italia, noto soprattutto per la sua imponente cupola, che supera i 75 metri di altezza. Proprio in considerazione di questo, urge proteggere e preservare, con interventi di manutenzione immediati, un luogo iconico per la comunità cerignolana.
Secondo quanto spiegato dallo stesso parroco, al suo insediamento sono emerse alcune criticità, in particolare legate agli intonaci interni, risultati ormai deteriorati. Per questo motivo, in accordo con la Soprintendenza, sono stati avviati alcuni interventi urgenti per garantire la sicurezza dei fedeli.
Già nei mesi scorsi monsignor D'Ercole aveva sollecitato il Comune attraverso una lettera inviata a febbraio, senza però ottenere ancora il contributo previsto. Nel frattempo, la parrocchia ha deciso di coinvolgere direttamente la cittadinanza, avviando una raccolta fondi per sostenere i lavori più urgenti: finora sono stati raccolti circa 9mila euro.
Contemporaneamente il comune ha candidato un progetto più ampio da circa 3 milioni di euro alla Regione Puglia, per il restauro e la valorizzazione del Duomo. Tempi però molto più lunghi che rischiano di compromettere ulteriormente le condizioni della cattedrale.
La storia del Duomo Tonti parla da sé: aperto al culto nel 1934, rappresenta una delle chiese più grandi del Sud Italia, noto soprattutto per la sua imponente cupola, che supera i 75 metri di altezza. Proprio in considerazione di questo, urge proteggere e preservare, con interventi di manutenzione immediati, un luogo iconico per la comunità cerignolana.

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