dino tarantino
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Attualità

Cerignola: Ospedale Tatarella alla deriva

Intervista al dottor Tarantino dopo l’ultimo episodio di aggressione e la politica che fa finta di non sapere

Dott. Tarantino, ancora emergenza sicurezza al Pronto Soccorso?
"Purtroppo! È abitudine che arrivati al P.S. si inizi a sbattere i pugni contro la porta di accesso. Capiamo l'agitazione del momento, ma non si può andare a lavorare con l'incognita che si possa non rientrare a casa perché qualcuno è andato fuori di testa. Gli episodi di aggressione si fanno sempre più frequenti. Non c'è controllo. È inutile perder tempo, occorre un presidio di Polizia di Stato."

Com'è la situazione in Pronto soccorso?
"Le basti pensare che disponiamo di soli 4 posti letto. Ma stiamo scherzando? Ci dicono di provvedere a fare trasfusioni, piuttosto che monitorare una fibrillazione, o altre situazioni che andrebbero trasferite nei reparti di competenza, perché non c'è disponibilità né di posti né di personale. Tanto è vero che sabato stavano per ricoverare una vecchietta che stava lì dalle 19:00 di venerdì sera. Disumano. Una volta che si è inquadrato cosa ha il paziente, deve essere trasferito nel reparto di competenza e non tenuto in Pronto Soccorso."

Perché questa mala-gestione?
"È un problema che ci trasciniamo da tempo. Perché a loro volta anche i reparti sono in difficoltà. Lo è il reparto di Medicina, come pure il reparto di Ortopedia. Come dire che siamo in mezzo ad una strada. A questo si aggiunga che siamo tornati Ospedale COVID. Sa cosa significa questo? Significa che il mal capitato deve essere sottoposto a tampone. Tampone che deve essere mandato a Foggia o a Manfredonia, ma quasi sempre a Foggia, per essere processato. Quindi si deve trovare l'autista disponibile, deve essere processato, minimo passano 4/5 ore se tutto va bene, per poi delibere del destino del paziente. Se il paziente non è covid, inizia la Via Crucis: bisogna trovare l'ospedale che lo possa prendere in carico e vi posso assicurare che non è per niente facile. Se, invece, risultasse positivo, allora occorrerà sperare che si abbia posto qui."

Che assurdità è questa? Perché non possiamo farlo in sede, abbattendo i tempi di attesa?
"Perché chi ha deciso, suppongo l'ex Direttore Generale, ha ritenuto di gestire così. Tutto questo diventa un problema di gestione, perché dopo aver stabilizzato il paziente questi deve restare in P.S., magari per ore e ore. Può essere sotto controllo, ma si può sempre scompensare."

Uno spreco di tempo e soldi pubblici, con grave disservizio sulla pelle della gente. Potrebbero essere processati in sede
"Sicuramente. Questo è un grandissimo Ospedale. E voglio segnalare un'altra grave criticità: il reparto di Ortopedia. Pensate alla traumatologia d'estate. Non abbiamo il reparto di Ortopedia, che fa solo servizio ambulatoriale, perché non abbiamo Ortopedici. E ti rispondono "trovalo tu l'ortopedico…". Ma un Ortopedico lo devi pagare, in tempi di carestia lo devi pagare."

Quindi è un problema di compenso?
"Può essere anche un problema di soldi se si riesce a trovare un professionista, al quale gli si fa un contratto, come dire…"nobile", che potrebbe anche accettare…"

E che lei sappia, ci sono Ortopedici che potrebbero venire nel nostro Ospedale a fronte di un "nobile" contratto?
"Potrei dire di sì, ma potrei essere anche smentito. Che io sappia ci sono ortopedici che vanno a fare prestazioni a S. Severo. Però prendetelo con le pinze, perché non so se questa cosa è stata ufficializzata, perché di fatto gli ortopedici sono pochi."

La Direzione Generale?
"Il dottor Nigri si è appena insediato, ma dovrà sicuramente cercare di rimarginare la situazione, perché questo è un territorio di cento mila e passa utenti, perché qui viene gente oltre che di Cerignola e 5 Reali Siti, anche da Canosa, Trinitapoli, S. Ferdinando, Margherita. Non possiamo non riceverli e la salute pubblica va assicurata, in prima istanza."

Ricordo male o lei faceva parte della Conferenza dei Sindaci?
"Quando Ero Sindaco? Si, ma… forse perché ero medico, tu ti occupi di sanità…quindi…, ma non è mai stato fatto nulla di ché. Dicevo ai miei colleghi Sindaci di allora, che potevamo essere una forza e far capire ad Emiliano, in questo caso, che una forza di quasi 45/50 mila abitanti non può essere bistrattata, viste le condizioni sanitarie e le prestazioni da erogare. Come Sindaci, primi responsabili della salute pubblica, dobbiamo cercare di far capire alla politica le esigenze di un territorio."

Ma a livello regionale, sono consapevoli dello stato di abbandono del nostro Ospedale?
"E qui sono costretto ad essere critico: Emiliano è venuto solo a farsi una passeggiata in campagna elettorale, quando doveva appoggiare Bonito, poi non si è mai più visto. Le aggressioni diventano sempre più frequenti, ma che io abbia visto o sentito Emiliano per dimostrare solidarietà, non posso testimoniarlo."

Un Ospedale abbandonato dalla Politica regionale?
"Se vediamo come sta andando la cosa, devo dire di sì. Perché non abbiamo posti letto, né personale a sufficienza, non abbiamo l'Ortopedia. Questo che doveva essere un Ospedale che doveva abbracciare anche Foggia Sud, lo hanno ridotto in questo stato. Parliamo ad esempio di emodinamica… frequentemente, purtroppo, dobbiamo trasferire pazienti e portarli a Foggia o a S. Severo per fare l'angioplastica, quando avremmo potuto, e qui centra la Politica, farlo qui."

Spesso sentiamo parlare di S. Severo, per "ricchezza" di risorse, professionali e materiali, perché?
"Perché evidentemente S. Severo è politicamente più forte. Anche in passato, quando Cerignola avrebbe potuto con i suoi politici essere determinante, non l'ha fatto. È questa la verità. È politica. Se batti, ottieni, ma devi avere un peso! Evidentemente noi il peso non ce l'avevamo e non ce l'abbiamo."

Quindi, la politica locale, potrebbe iniziare a far sentire un certo peso?
"Me lo auguro, per Bonito. Certo lui potrebbe solo dire, poi sono le competenze che devono far andare avanti e tramutare la teoria in pratica. Però Bonito, ad un certo punto, visto che le cose non si sbloccano…deve trovare lui la forza di iniziare ad alzare l'asticella, denunciando anche attraverso le televisioni, tirandosi dietro anche tutti i Sindaci dei 5 Reali Siti. Parliamo di 100.000 utenti, assumerebbe una forza dirompente, dove arrivano le televisioni qualcosa inizia a cambiare. Che non siano solo vetrine. Devono portare i servizi, Cerignola non può continuare ad essere bistratta."

Crediamo sia giunto il momento di dare un po' di attenzione, Presidente Emiliano, a questo Ospedale di Cerignola, tanto martoriato.
  • Ospedale Giuseppe Tatarella Cerignola
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