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Attualità
Cerignola, su Terra Aut prende forma un laboratorio in cui produrre marmellate
Pugliese: «L'obiettivo è inserire persone in condizione di disabilità e persone provenienti dall'area penale nel processo produttivo»
Cerignola - venerdì 8 maggio 2026
13.35 Comunicato Stampa
Realizzare un piccolo laboratorio alimentare in cui fare le marmellate prodotte su Terra Aut, il bene confiscato alla mafia in Contrada Scarafone a Cerignola gestito dalla cooperativa sociale Altereco. Il progetto relativo all'avvio dei lavori e alla costruzione è sostenuto dall'8x1000 della Tavola Valdese e con il contributo della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia. Partner dell'iniziativa sono l'Ufficio di Esecuzione Penale Esterna - Ulepe di Foggia e la cooperativa sociale L'Abbraccio.
«La finalità è quella di costruire insieme il team di lavoro che ci permetterà di inserire persone in condizione di disabilità e persone provenienti dall'area penale nel processo produttivo delle nostre marmellate – spiega Vincenzo Pugliese, presidente di Altereco - . L'obiettivo è davvero sfidante, ma siamo convinti che potremo costruire un importante percorso sul fronte lavoro e disabilità».
Il nuovo progetto, quindi prende forma sul bene confiscato alla mafia in cui opera la cooperativa Altereco, che grazie alla legge 109/96 sul riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie è stato restituito alla comunità. È qui che si realizzano interventi di agricoltura sociale finalizzati non solo a realizzare ottimi prodotti come patè di cime di rapa, pomodori secchi sott'olio, passata di pomodoro bio e tanto altro, ma anche percorsi di inserimento lavorativo di persone in fragilità.
«Terra Aut si fa ancora una volta luogo di accoglienza e sperimentazione finalizzata alla crescita di tutto il territorio, così come ci chiede la legge 109/96 sul riuso sociale dei beni confiscati – prosegue Pugliese - . Il progetto è molto complesso in quanto con i fondi a disposizione riusciremo a coprire una parte della realizzazione della struttura, poi ci attrezzeremo per chiudere i lavori. Ma guardiamo avanti con fiducia, tenendo ben chiaro l'obiettivo: produrre le nostre confetture a metri zero».
Altereco gestisce Terra Aut in Contrada Scarafone, su terreni confiscati alla criminalità organizzata con l'obiettivo di ribadire che su questi ettari di terreno è possibile trasformare un luogo simbolo del potere criminale in avamposto di legalità, economia sostenibile, lavoro regolare, sviluppo. Attraverso progetti di agricoltura sociale, la cooperativa favorisce l'inserimento lavorativo di persone in situazioni di fragilità.
«La finalità è quella di costruire insieme il team di lavoro che ci permetterà di inserire persone in condizione di disabilità e persone provenienti dall'area penale nel processo produttivo delle nostre marmellate – spiega Vincenzo Pugliese, presidente di Altereco - . L'obiettivo è davvero sfidante, ma siamo convinti che potremo costruire un importante percorso sul fronte lavoro e disabilità».
Il nuovo progetto, quindi prende forma sul bene confiscato alla mafia in cui opera la cooperativa Altereco, che grazie alla legge 109/96 sul riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie è stato restituito alla comunità. È qui che si realizzano interventi di agricoltura sociale finalizzati non solo a realizzare ottimi prodotti come patè di cime di rapa, pomodori secchi sott'olio, passata di pomodoro bio e tanto altro, ma anche percorsi di inserimento lavorativo di persone in fragilità.
«Terra Aut si fa ancora una volta luogo di accoglienza e sperimentazione finalizzata alla crescita di tutto il territorio, così come ci chiede la legge 109/96 sul riuso sociale dei beni confiscati – prosegue Pugliese - . Il progetto è molto complesso in quanto con i fondi a disposizione riusciremo a coprire una parte della realizzazione della struttura, poi ci attrezzeremo per chiudere i lavori. Ma guardiamo avanti con fiducia, tenendo ben chiaro l'obiettivo: produrre le nostre confetture a metri zero».
Altereco gestisce Terra Aut in Contrada Scarafone, su terreni confiscati alla criminalità organizzata con l'obiettivo di ribadire che su questi ettari di terreno è possibile trasformare un luogo simbolo del potere criminale in avamposto di legalità, economia sostenibile, lavoro regolare, sviluppo. Attraverso progetti di agricoltura sociale, la cooperativa favorisce l'inserimento lavorativo di persone in situazioni di fragilità.


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