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Cerignola tra cantieri infiniti e parchi dimenticati. Gianvito Casarella: «Immobilismo totale»
La nota completa del referente di Fratelli d'Italia
La nota completa di Gianvito Cascella:
Sono passati tre anni dal crollo di Palazzo Carmelo, avvenuto durante i lavori di ristrutturazione. Tre anni senza responsabili, senza verità. Davanti hanno rifatto la facciata: bella, pulita, da fotografia. Ma dietro è tutto ancora sventrato. Strada chiusa, immondizia, topi, attività penalizzate, residenti praticamente isolati. La ditta presente al momento del crollo? Incredibilmente incaricata anche della messa in sicurezza. E da allora… immobilismo totale. Una camicia stirata davanti e niente dietro. Con infiltrazioni da asciugare. E mentre qualcuno fa le foto, un intero quartiere resta ostaggio di un cantiere infinito.
Lungo il viale del cimitero, fogliame fangoso, rifiuti sotto gli alberi. Come in ogni altra parte della città. Come presso gli alloggi di Arca Capitanata (Via Venezia, angolo Via Borsellino). Come ovunque. E dire che si vantano di operazioni di pulizia straordinaria, di operazioni di manutenzione stradale. La verità è che abbiamo strade praticamente impercorribili (vediamo via Trieste) e lavori eseguiti alla men peggio, alla "chi c'è c'è" (come in Via San Severo).
Sul verde, avevano annunciato lavori al Parco Baden Powel e le condizioni restano invariate, così come in Via Milano dove il parco Albanese, quello degli alberi cementati, resta abbandonato anche dalla ditta che stava facendo i lavori, che non proseguono neppure presso l'annunciata strada del MacDonalds.
Alla Bit di Milano si rivede l'assessora Cicolella a promuovere la città. Bene. Solo che dimentica di dare solidarietà al Corpo di Polizia locale che frattanto perde pezzi importanti di autorevolezza.


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