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Cooperativa Artigiana Mandamentale di Garanzia di Cerignola

Nel 2017 cinquanta anni di operatività, confermata la governance

A seguito dell'approvazione del bilancio 2015 la Cooperativa Artigiana Mandamentale di Garanzia di Cerignola diffonde i seguenti dati relativi alla sua attività:

n. 80 aziende hanno usufruito della garanzia del fondo soci e del Fondo Antiusura Ministeriale e Regionale;
La Cooperativa ha contribuito ad attenuare l'impatto della crisi per circa 600 soci titolari di piccole imprese locali (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, liberi professionisti);

L' operatività nel valutare l'affidabilità delle imprese locali e l'approfondita conoscenza reale delle stesse, hanno permesso alla cooperativa di tenere bassissimi i tassi di sofferenza;
Nell'anno duemilaquindici sono stati garantiti ed erogati 2.000.000,00 di euro con la garanzia del fondo soci, del Fondo Antiusura del Ministero dell'Economia e del Fondo Antiusura della Regione Puglia.Il Ministero dell'Economia conferma che la Cooperativa ha superato i notevoli criteri selettivi per il potenziamento del fondo di garanzia antiusura e che è stata in grado di inoltrare una delle migliori relazioni e rendicondazioni sulla gestione stessa; per questi meriti si è in attesa di ulteriori finanziamenti che perverranno in Giugno.

La Regione Puglia con legge n° 25 del 2015 (mancano i decreti attuativi ed il relativo bando per il finanziamento) ha riconosciuto che le nostre strutture sono tra le più snelle perché in grado di soccorrere le microimprese che non hanno la forza di rivolgersi ai COFIDI più strutturati, diventati ormai quasi delle seconde banche.

A riguardo, i politici regionali vengono sollecitati quotidianamente a risolvere la suddetta lacuna.
In una realtà, quale è quella pugliese-meridionale, costituita in larga maggioranza da microimprese, i consorzi FIDI locali continuano a svolgere un ruolo importante in un contesto nazionale davvero difficile in cui le banche continuano a fare "orecchie da mercante" e non tendono la mano ai nostri imprenditori.

La nuova e severa legislazione del testo unico bancario TUB ci denomina COFIDI minori. In tal senso, una commissione costituita dal Ministero del Tesoro vaglierà le domande che perverranno per l'iscrizione al nuovo albo. Siamo certi che la nostra Cooperativa ha tutti i titoli e le capitalizzazioni per essere iscritta al nuovo albo sopracitato.
Pur apprezzando il notevole impegno del presidente della camera di commercio di Foggia, dott. Fabio Porreca, ancora una volta la stessa non ha contribuito all'incremento del fondo rischi.

La REGIONE PUGLIA continua ad erogare fondi ai COFIDI 107 nella misura di oltre duecentomilioni di euro ed inventandosi una società in house PUGLIA SVILUPPO che non risponde alle esigenze dei piccoli operatori.
La nostra cooperativa ha costituito una rete COFIDI denominata" COFIDI PUGLIESI" ed ha aderito alla costituzione della Sooc. di intermediazione finanziaria "FIDINDUSTRIA ITALIA"; inoltre a breve nella nostra sede sara' istituito l'artigiancassa point ed altre convenzioni con banche di rilievo nazionale.

Utilizzando lo strumento dell'avvalimento, la Cooperativa ha usufruito del fondo regionale destinato al COFIDI siciliano" CONFESERFIDI" consentendo di inoltrare pratiche di finanziamento oltre i 100.000,00 euro con la misura 6.1.6. PO FESR PUGLIA 2007 – 2013.
L'augurio è che la nuova legislazione sui COFIDI favorisca un nuovo modello di sviluppo in cui avranno un ruolo importante anche i COFIDI minori per fare rete e intercettare finanziamenti atti alla capitalizzazione portando sviluppo sul territorio.
Oggi per molte imprese uscire dal circuito bancario significa entrare nella clandestinità. L'invito che il presidente Mennuni e l'intero Consiglio lanciamo a tutti gli organi istituzionali, ecclesiali e di competenza, è di attuare una formula efficace di garanzia pubblica per incentivare gli istituti di credito ad erogare somme per un sistema di salva aziende, così come ammettono i dirigenti del Ministero delle Finanze.
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