
Attualità
Cruciani a La Zanzara: «Bisogna militarizzare Cerignola»
Durante La Zanzara il conduttore commenta l’assalto sulla A14: «A Cerignola si sa benissimo che assaltano i portavalori». Poi rincara: «Stato d’assedio a Cerignola!»
Cerignola - martedì 6 ottobre 2026
0.22
«In quelle zone lì, a Cerignola in particolare, si sa benissimo che assaltano i portavalori». Giuseppe Cruciani, durante la puntata di ieri de La Zanzara, torna sull'assalto al portavalori avvenuto sulla A14, tra Foggia e Cerignola, e sposta subito il discorso sulla sicurezza della zona.
Cruciani definisce quello avvenuto sull'autostrada «un assalto in stile militare», con modalità che, secondo il conduttore, non rappresenterebbero una novità per quel territorio.
Il conduttore definisce quello avvenuto sull'autostrada «un assalto in stile militare», con modalità che, secondo il conduttore, non rappresenterebbero una novità per quel territorio.
Ma la domanda che pone è soprattutto un'altra: «Io, la prima cosa che faccio è non far passare un portavalori da là. Non capisco perché insistono nel far passare i portavalori in quella zona tra Foggia, Cerignola, eccetera». Secondo Cruciani, infatti, non si tratterebbe di un fenomeno nuovo.
«Lì ci sono gruppi di banditi specializzati», dice, prima di raccontare anche un episodio personale: «Tempo fa ne ho conosciuto uno di questi assaltatori». L'uomo, racconta Cruciani, si trovava in una comunità di recupero per tossicodipendenti e aveva nel piede «un proiettile, un bossolo» proveniente da una sparatoria con i carabinieri.
«Mi ha raccontato, questo signore, che loro sono specializzati nei portavalori. Ma si sa da 15-20 anni!», aggiunge il conduttore. Da qui la sua posizione, espressa più volte nel corso della trasmissione: «Bisognerebbe militarizzare quelle zone». E ancora, poco dopo: «Bisogna militarizzare quelle zone! Stato d'assedio a Cerignola! ».
Parole pronunciate in diretta radiofonica e che riportano ancora una volta il nome di Cerignola dentro il dibattito nazionale sulla sicurezza.
Non è del restoa prima volta che qualcuno propone misure drastiche e straordinarie per la città ofantina di interventi. Qualche mese fa era stato Roberto Vannacci, durante Close Up su Telenord, a parlare dei furti d'auto e della situazione di Cerignola, arrivando a evocare l'impiego di paracadutisti e utilizzando l'espressione «rastrellare Cerignola».
Nel frattempo, il nome della città continua a comparire nei programmi televisivi e radiofonici nazionali per diverse vicende. La questione della tendopoli di via Candela, legata alla prosecuzione dell'ordinanza comunale e alla mancata esecuzione dello sgombero, è finita anche all'attenzione di Fuori dal Coro e della televisione generalista nazionale. E nelle ultime ore ha fatto discutere anche il furto di un'auto avvenuto in pieno centro, in pieno giorno.
Ora arriva anche la presa di posizione di Cruciani. Poche parole, ma pesanti: «Bisogna militarizzare quelle zone». E poi quella ancora più diretta: «Stato d'assedio a Cerignola!».
Cruciani definisce quello avvenuto sull'autostrada «un assalto in stile militare», con modalità che, secondo il conduttore, non rappresenterebbero una novità per quel territorio.
Il conduttore definisce quello avvenuto sull'autostrada «un assalto in stile militare», con modalità che, secondo il conduttore, non rappresenterebbero una novità per quel territorio.
Ma la domanda che pone è soprattutto un'altra: «Io, la prima cosa che faccio è non far passare un portavalori da là. Non capisco perché insistono nel far passare i portavalori in quella zona tra Foggia, Cerignola, eccetera». Secondo Cruciani, infatti, non si tratterebbe di un fenomeno nuovo.
«Lì ci sono gruppi di banditi specializzati», dice, prima di raccontare anche un episodio personale: «Tempo fa ne ho conosciuto uno di questi assaltatori». L'uomo, racconta Cruciani, si trovava in una comunità di recupero per tossicodipendenti e aveva nel piede «un proiettile, un bossolo» proveniente da una sparatoria con i carabinieri.
«Mi ha raccontato, questo signore, che loro sono specializzati nei portavalori. Ma si sa da 15-20 anni!», aggiunge il conduttore. Da qui la sua posizione, espressa più volte nel corso della trasmissione: «Bisognerebbe militarizzare quelle zone». E ancora, poco dopo: «Bisogna militarizzare quelle zone! Stato d'assedio a Cerignola! ».
Parole pronunciate in diretta radiofonica e che riportano ancora una volta il nome di Cerignola dentro il dibattito nazionale sulla sicurezza.
Non è del restoa prima volta che qualcuno propone misure drastiche e straordinarie per la città ofantina di interventi. Qualche mese fa era stato Roberto Vannacci, durante Close Up su Telenord, a parlare dei furti d'auto e della situazione di Cerignola, arrivando a evocare l'impiego di paracadutisti e utilizzando l'espressione «rastrellare Cerignola».
Nel frattempo, il nome della città continua a comparire nei programmi televisivi e radiofonici nazionali per diverse vicende. La questione della tendopoli di via Candela, legata alla prosecuzione dell'ordinanza comunale e alla mancata esecuzione dello sgombero, è finita anche all'attenzione di Fuori dal Coro e della televisione generalista nazionale. E nelle ultime ore ha fatto discutere anche il furto di un'auto avvenuto in pieno centro, in pieno giorno.
Ora arriva anche la presa di posizione di Cruciani. Poche parole, ma pesanti: «Bisogna militarizzare quelle zone». E poi quella ancora più diretta: «Stato d'assedio a Cerignola!».


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