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Vita di città
«La mia forza e la mia debolezza»: a Cerignola il racconto di rinascita di Ivan Loriso
Ieri l'incontro con l'autore per la presentazione del suo nuovo libro
Cerignola - venerdì 27 marzo 2026
10.41
Si è svolto ieri a Cerignola l'incontro con l'autore di "La mia Forza e la mia Debolezza", Ivan Loriso. Il libro racconta la storia vera di Ivan Loriso, ex direttore di supermercato. A 38 anni, nel pieno della sua carriera e con il sogno di diventare manager, gli viene diagnosticata una rara malattia autoimmune neurologica, la CIDP, che colpisce il sistema nervoso periferico. La malattia lo ha costretto a sei mesi e mezzo di ospedale e a dover imparare di nuovo a camminare, proprio qui a Cerignola, presso un centro di riabilitazione.
Non è il racconto della malattia, ma di una rinascita, della forza che emerge da un percorso umano profondo.
«Ho voluto scrivere questo libro per rispondere ad alcuni interrogativi: perché proprio a me?Cosa fare dopo la malattia? Quali nuovi sogni costruire? E poi per lasciare un ricordo di me successivamente. Ho trasformato il dolore per dargli un senso. Fragilità, insicurezza e dolore sono parole che oggi si evitano, io ho fatto l'opposto».
Mettere in piazza le proprie debolezze, proprio come ha fatto Ivan, nella società di oggi che punta alla perfezione e all'apparenza, richiede molto coraggio.
L'autore si sofferma su una figura centrale della propria vita: il padre. «Il libro è dedicato a mio padre, colpito da un tumore al cervello incurabile, che ha affrontato la malattia con serenità: ho preso da lui».
Ivan chiarisce che «la disabilità è un concetto molto ampio e non va confusa con l'invalidità, che si misura in percentuale. La disabilità riguarda invece la difficoltà della società ad adattarsi alle differenze o alle limitazioni .«Per me la disabilità — aggiunge l'autore – è anche legata alla libertà. Quando si è disabili nasce una forza interiore: diventi un punto di riferimento per la famiglia e sviluppi capacità che magari non conoscevi. Come dice il filosofo tedesco Fichte, "la libertà è il superamento degli ostacoli quotidiani».
Loriso ha creato anche il blog «Abile con te», dove racconta la sua esperienza e storie positive di persone disabili che hanno raggiunto importanti traguardi.
Ivan ha parlato anche del suo rapporto con la città: «Cerignola per me è una terra cara: ho lavorato qui tre anni e mezzo e ho trovato amici e sostegno. Durante la malattia, tra ospedale e riabilitazione, si è creata un'alchimia speciale con pazienti e fisioterapisti, Quindi per me è stata un'occasione di orgoglio poter essere qui ospite alla libreria L'Albero dei Fichi, perché non sono un cerignolano , ma sono un cerignolano adottivo».
Non è il racconto della malattia, ma di una rinascita, della forza che emerge da un percorso umano profondo.
«Ho voluto scrivere questo libro per rispondere ad alcuni interrogativi: perché proprio a me?Cosa fare dopo la malattia? Quali nuovi sogni costruire? E poi per lasciare un ricordo di me successivamente. Ho trasformato il dolore per dargli un senso. Fragilità, insicurezza e dolore sono parole che oggi si evitano, io ho fatto l'opposto».
Mettere in piazza le proprie debolezze, proprio come ha fatto Ivan, nella società di oggi che punta alla perfezione e all'apparenza, richiede molto coraggio.
L'autore si sofferma su una figura centrale della propria vita: il padre. «Il libro è dedicato a mio padre, colpito da un tumore al cervello incurabile, che ha affrontato la malattia con serenità: ho preso da lui».
Ivan chiarisce che «la disabilità è un concetto molto ampio e non va confusa con l'invalidità, che si misura in percentuale. La disabilità riguarda invece la difficoltà della società ad adattarsi alle differenze o alle limitazioni .«Per me la disabilità — aggiunge l'autore – è anche legata alla libertà. Quando si è disabili nasce una forza interiore: diventi un punto di riferimento per la famiglia e sviluppi capacità che magari non conoscevi. Come dice il filosofo tedesco Fichte, "la libertà è il superamento degli ostacoli quotidiani».
Loriso ha creato anche il blog «Abile con te», dove racconta la sua esperienza e storie positive di persone disabili che hanno raggiunto importanti traguardi.
Ivan ha parlato anche del suo rapporto con la città: «Cerignola per me è una terra cara: ho lavorato qui tre anni e mezzo e ho trovato amici e sostegno. Durante la malattia, tra ospedale e riabilitazione, si è creata un'alchimia speciale con pazienti e fisioterapisti, Quindi per me è stata un'occasione di orgoglio poter essere qui ospite alla libreria L'Albero dei Fichi, perché non sono un cerignolano , ma sono un cerignolano adottivo».
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