
La vicesindaca di Cerignola: «I lavori all'ex caserma a Sant'Antonio non potranno essere effettuati»
La nota di Maria Dibisceglia
La struttura sarebbe stata destinata a tutti i cittadini di Cerignola, ma soprattutto ai migranti che durante il periodo estivo occupano impropriamente il piano delle fosse e le campagne private limitrofe alla città di Cerignola.
Il Comune si impegna a trovare un'altra strada per risolvere il problema dei migranti. Cerignola perde una grande opportunità.
La nota della vicesindaca Maria Dibisceglia:
La Corte dei Conti - Sezione Puglia ha certificato in maniera inequivocabile che il Comune di Cerignola perderà un finanziamento di 8,8 milioni di euro a causa dell'inerzia e dell'incompetenza del Governo centrale.
Si tratta di risorse che avrebbero consentito di riqualificare l'ex Caserma dei Carabinieri. Purtroppo, quei lavori di cui abbiamo tanto parlato non potranno essere effettuati e questo andrà a discapito di tutti i cittadini di Cerignola e anche e soprattutto dei migranti che durante il periodo estivo occupano alcune aree della città.
Ora dovremo trovare altre soluzioni per risolvere la problematica degli insediamenti abusivi: noi continueremo a lavorare, ci confronteremo con la Regione Puglia e l'Unione Europea. Cerignola, quindi, perde una grandissima opportunità e qualcuno dovrà assumersi le responsabilità. Non di certo l'amministrazione Bonito che ha cercato in tutti i modi di portare a termine questo progetto


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