
Religioni
Omelia del Vescovo Fabio per il rientro della Madonna della Ripalta a Cerignola
Particolare rilievo al canto dei Vespri di Pasqua
Cerignola - lunedì 13 aprile 2026
9.46 Comunicato Stampa
Nel responsorio dei Vespri viene ripetuta l'antifona: «Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo». Il riferimento è al giorno di Pasqua, cioè alla risurrezione di Gesù Cristo. Sebbene la solennità sia stata celebrata nella domenica precedente, la liturgia della Chiesa considera l'intera settimana come un unico giorno pasquale, prolungando così la gioia della risurrezione per tutta l'Ottava.
Per questo motivo, anche nei giorni successivi fino alla sua conclusione, la stessa espressione liturgica continua a essere proclamata, sottolineando la centralità dell'evento pasquale nella vita della comunità cristiana. In tale contesto, viene data particolare importanza alla celebrazione dei Vespri di Pasqua, che vedono riuniti il vescovo, i canonici, il clero e il popolo in un momento corale di preghiera e canto, rivolto a Gesù risorto.
Alla gioia della celebrazione si unisce quella legata al rientro in città dell'immagine della Madonna, accolta con partecipazione e devozione da numerosi fedeli. L'incontro alle porte della città rappresenta un momento particolarmente significativo, caratterizzato da una forte emozione collettiva. Lungo il percorso, molti fedeli si sono radunati per rendere omaggio all'immagine sacra, secondo una tradizione popolare profondamente radicata, fatta anche di gesti di venerazione come il bacio dell'icona.
Al termine dei Vespri, la celebrazione prosegue con una processione solenne verso la Cattedrale, segno visibile della fede condivisa e della partecipazione dell'intera comunità. L'accoglienza riservata alla Madonna viene così interpretata come espressione autentica del sentimento religioso della città.
Il momento assume un ulteriore significato alla luce del ricordo di don Antonio Palladino, figura molto legata alla comunità locale, di cui ricorre il centenario della morte. In vista di questa ricorrenza, è prevista una celebrazione commemorativa nel mese di maggio, inserita in un più ampio percorso di valorizzazione della sua memoria e del suo esempio spirituale.
La concomitanza tra la celebrazione pasquale, l'accoglienza dell'immagine mariana e il ricordo di una figura significativa per la comunità contribuisce a rendere l'evento un'occasione di intensa partecipazione religiosa, nella quale ogni elemento converge in un'unica espressione di lode e devozione.
Per questo motivo, anche nei giorni successivi fino alla sua conclusione, la stessa espressione liturgica continua a essere proclamata, sottolineando la centralità dell'evento pasquale nella vita della comunità cristiana. In tale contesto, viene data particolare importanza alla celebrazione dei Vespri di Pasqua, che vedono riuniti il vescovo, i canonici, il clero e il popolo in un momento corale di preghiera e canto, rivolto a Gesù risorto.
Alla gioia della celebrazione si unisce quella legata al rientro in città dell'immagine della Madonna, accolta con partecipazione e devozione da numerosi fedeli. L'incontro alle porte della città rappresenta un momento particolarmente significativo, caratterizzato da una forte emozione collettiva. Lungo il percorso, molti fedeli si sono radunati per rendere omaggio all'immagine sacra, secondo una tradizione popolare profondamente radicata, fatta anche di gesti di venerazione come il bacio dell'icona.
Al termine dei Vespri, la celebrazione prosegue con una processione solenne verso la Cattedrale, segno visibile della fede condivisa e della partecipazione dell'intera comunità. L'accoglienza riservata alla Madonna viene così interpretata come espressione autentica del sentimento religioso della città.
Il momento assume un ulteriore significato alla luce del ricordo di don Antonio Palladino, figura molto legata alla comunità locale, di cui ricorre il centenario della morte. In vista di questa ricorrenza, è prevista una celebrazione commemorativa nel mese di maggio, inserita in un più ampio percorso di valorizzazione della sua memoria e del suo esempio spirituale.
La concomitanza tra la celebrazione pasquale, l'accoglienza dell'immagine mariana e il ricordo di una figura significativa per la comunità contribuisce a rendere l'evento un'occasione di intensa partecipazione religiosa, nella quale ogni elemento converge in un'unica espressione di lode e devozione.

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