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Attualità
Passio Christi a Cerignola, tra fede e spettacolo: il racconto di Don Ignazio Pedone
«L'obiettivo primario è un'attività pastorale: dimostrare che le comunità parrocchiali sono luoghi di aggregazione»
Cerignola - sabato 28 marzo 2026
In occasione della Passio Christi, uno degli appuntamenti più attesi del periodo quaresimale, la città si prepara a vivere un momento di forte intensità spirituale e partecipazione collettiva. Domenica 29 marzo, a partire dalle ore 19:00, la suggestiva processione partirà da Buon Consiglio per giungere fino al Duomo, trasformando le strade in un vero e proprio palcoscenico di fede e tradizione. Un evento imponente, che coinvolgerà oltre 300 persone tra attori, ragazzi, collaboratori e artigiani impegnati nella realizzazione di costumi e scenografie.
Per comprendere meglio la nascita e il significato di questa rappresentazione della Passio Christi, abbiamo raccolto le parole di Don Ignazio Pedone: «Non è la prima volta che si fa qui: l'abbiamo realizzata nel 2006, nel 2012 e nel 2019, ultima edizione anche ad Ortanova».
Don Ignazio sottolinea l'impegno della comunità: «La realizzazione della Passio Christi richiede un grandissimo lavoro: circa 200 figuranti e una macchina organizzativa che, contando anche chi lavora dietro le quinte, coinvolge circa 300 persone. C'è una presenza eterogenea, con piccoli, giovani e famiglie. Servono impegno e risorse economiche per scenografie e materiali, con l'allestimento delle scene in piazza Duomo e per la crocifissione».
Sul piano pastorale, don Ignazio Pedone evidenzia: «L'obiettivo primario è un'attività pastorale: dimostrare che le comunità parrocchiali non sono solo luoghi di preghiera, ma anche luoghi di aggregazione».
Per comprendere meglio la nascita e il significato di questa rappresentazione della Passio Christi, abbiamo raccolto le parole di Don Ignazio Pedone: «Non è la prima volta che si fa qui: l'abbiamo realizzata nel 2006, nel 2012 e nel 2019, ultima edizione anche ad Ortanova».
Don Ignazio sottolinea l'impegno della comunità: «La realizzazione della Passio Christi richiede un grandissimo lavoro: circa 200 figuranti e una macchina organizzativa che, contando anche chi lavora dietro le quinte, coinvolge circa 300 persone. C'è una presenza eterogenea, con piccoli, giovani e famiglie. Servono impegno e risorse economiche per scenografie e materiali, con l'allestimento delle scene in piazza Duomo e per la crocifissione».
Sul piano pastorale, don Ignazio Pedone evidenzia: «L'obiettivo primario è un'attività pastorale: dimostrare che le comunità parrocchiali non sono solo luoghi di preghiera, ma anche luoghi di aggregazione».
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