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Attualità
Polemica a Orta Nova per l'evento dedicato al libro su Mussolini. Nobile: «Ritirate l'autorizzazione»
Le dichiarazioni dell'Anpi Orta Nova, CGIL Foggia e Mario Nobili
Cerignola - mercoledì 18 febbraio 2026
12.01
E' polemica a Orta Nova per la concessione della Sala consiliare del Comune alla presentazione del libro di Caio Giulio Cesare Mussolini, in programma domani, mercoledì 18 febbraio. Una scelta che ha scatenato la dura presa di posizione della FLC CGIL Foggia, l'intervento pubblico di Mario Nobile, esponente della sinistra foggiana e dell'Anpi Orta Nova.
«L'Anpi Orta Nova apprende con sconcerto la notizia della presentazione del libro di Caio Mussolini , discendente del dittatore fascista, nella Sala Consiliare del Comune di Orta Nova dove fu costretto alle dimissioni Ernesto De Maio, sindaco di Orta Nova tra il 1920 e 1921, a seguito degli assalti squadristi. Pertanto si chiede al Sindaco di revocare l'autorizzazione all'utilizzo della suddetta sala. In ogni caso, auspichiamo che la libertà di espressione non sfoci in una narrazione distorta della storia, nella glorificazione di un dittatore sanguinario, repressivo e liberticida. Confidiamo nella presenza delle forze dell'ordine al fine di garantire ordine, sicurezza e che non ci siano atteggiamenti che richiamino l'apologia fascista vietati dalla Costituzione e dalla legge Scelba». Così l'Anpi di Capitanata.
Anche la CGIL Foggia ha dichiarato: «La FLC CGIL di Foggia esprime profonda indignazione e ferma condanna per la decisione di ospitare presso la Sala Consiliare del Comune di Orta Nova la presentazione del libro di Caio Giulio Cesare Mussolini, notizia di cui siamo venuti a conoscenza soltanto in queste ore. La Scuola è Costituzionale: il sistema d'istruzione italiano affonda le sue radici nei valori dell'antifascismo. Portare nelle sedi civiche letture che rischiano di attenuare la natura dittatoriale del fascismo significa indebolire il lavoro educativo che quotidianamente svolgiamo per trasmettere senso critico, rigore storico e consapevolezza democratica».
«Il fascismo resta una pagina segnata da repressione, soppressione delle libertà, persecuzioni, leggi razziali e guerra. La libertà di espressione, valore fondativo della Repubblica, non può diventare il paravento per relativizzare o normalizzare un'ideologia che quella stessa libertà ha negato» ha concluso.
Pubblicamente è intervenuto Mario Nobile esponente della sinistra foggiana: «Non abbiamo fatto in tempo a segnalare le condanne ai fascisti foggiani per l'aggressione squadrista del 2018, che giunge notizia da Francesco Grillo e Gianluca Di Giovine che la Sala del Consiglio comunale di Orta Nova è stata concessa a tale Caio Giulio Cesare Mussolini, discendente e autore di un libro dichiaratamente revisionista».
Nobile sostiene che l'amministrazione abbia un solo modo per rimediare: «Ritirare immediatamente l'autorizzazione ad una iniziativa che non andrebbe tenuta né lì né altrove. Non sono un costituzionalista, ma voglio comunque sollevare una riflessione: se è vero che la sentenza n. 1 del 1957 della Corte Costituzionale ha chiarito che non c'è reato di "apologia del fascismo" in semplici espressione nostalgiche o la "mera difesa verbale", mentre detto reato si configura quando l'esaltazione di fatti, metodi o ideologie fasciste non è fine a se stessa, ma assume la forma di un'esaltazione tale da poter condurre alla riorganizzazione del disciolto partito fascista, come può essere inquadrata l'organizzazione di siffatte iniziative da parte del partito pilastro del Governo nazionale e che esprime la Presidente del Consiglio, decine di parlamentari e rappresentanti istituzionali ad ogni livello?»
«L'Anpi Orta Nova apprende con sconcerto la notizia della presentazione del libro di Caio Mussolini , discendente del dittatore fascista, nella Sala Consiliare del Comune di Orta Nova dove fu costretto alle dimissioni Ernesto De Maio, sindaco di Orta Nova tra il 1920 e 1921, a seguito degli assalti squadristi. Pertanto si chiede al Sindaco di revocare l'autorizzazione all'utilizzo della suddetta sala. In ogni caso, auspichiamo che la libertà di espressione non sfoci in una narrazione distorta della storia, nella glorificazione di un dittatore sanguinario, repressivo e liberticida. Confidiamo nella presenza delle forze dell'ordine al fine di garantire ordine, sicurezza e che non ci siano atteggiamenti che richiamino l'apologia fascista vietati dalla Costituzione e dalla legge Scelba». Così l'Anpi di Capitanata.
Anche la CGIL Foggia ha dichiarato: «La FLC CGIL di Foggia esprime profonda indignazione e ferma condanna per la decisione di ospitare presso la Sala Consiliare del Comune di Orta Nova la presentazione del libro di Caio Giulio Cesare Mussolini, notizia di cui siamo venuti a conoscenza soltanto in queste ore. La Scuola è Costituzionale: il sistema d'istruzione italiano affonda le sue radici nei valori dell'antifascismo. Portare nelle sedi civiche letture che rischiano di attenuare la natura dittatoriale del fascismo significa indebolire il lavoro educativo che quotidianamente svolgiamo per trasmettere senso critico, rigore storico e consapevolezza democratica».
«Il fascismo resta una pagina segnata da repressione, soppressione delle libertà, persecuzioni, leggi razziali e guerra. La libertà di espressione, valore fondativo della Repubblica, non può diventare il paravento per relativizzare o normalizzare un'ideologia che quella stessa libertà ha negato» ha concluso.
Pubblicamente è intervenuto Mario Nobile esponente della sinistra foggiana: «Non abbiamo fatto in tempo a segnalare le condanne ai fascisti foggiani per l'aggressione squadrista del 2018, che giunge notizia da Francesco Grillo e Gianluca Di Giovine che la Sala del Consiglio comunale di Orta Nova è stata concessa a tale Caio Giulio Cesare Mussolini, discendente e autore di un libro dichiaratamente revisionista».
Nobile sostiene che l'amministrazione abbia un solo modo per rimediare: «Ritirare immediatamente l'autorizzazione ad una iniziativa che non andrebbe tenuta né lì né altrove. Non sono un costituzionalista, ma voglio comunque sollevare una riflessione: se è vero che la sentenza n. 1 del 1957 della Corte Costituzionale ha chiarito che non c'è reato di "apologia del fascismo" in semplici espressione nostalgiche o la "mera difesa verbale", mentre detto reato si configura quando l'esaltazione di fatti, metodi o ideologie fasciste non è fine a se stessa, ma assume la forma di un'esaltazione tale da poter condurre alla riorganizzazione del disciolto partito fascista, come può essere inquadrata l'organizzazione di siffatte iniziative da parte del partito pilastro del Governo nazionale e che esprime la Presidente del Consiglio, decine di parlamentari e rappresentanti istituzionali ad ogni livello?»


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