Trinitapoli, Difeo, TARI e Metta
Trinitapoli, Difeo, TARI e Metta

Ulteriore aumento della TARI a Trinitapoli

Lo scontro tra maggioranza e opposizione a Trinitapoli, le dichiarazioni del Sindaco Francesco Di Feo, le precisazioni del Sindaco di Cerignola Franco Metta

Un ulteriore aumento della TARI, circa 160 mila euro, al Comune di Trinitapoli è stato deliberato ed approvato dalla maggioranza durante il Consiglio Comunale tenutosi ieri, 30 Luglio, nell'Aula Consiliare di Palazzo di Città. Un Consiglio Comunale ricco di polemiche tra maggioranza e opposizione dove, a gettare benzina sul fuoco, è stata la nota dell'Assessore Regionale all'Ambiente, Gianni Stea, che ha attribuito all'Amministrazione Comunale di Trinitapoli la responsabilità dell'aumento TARI invitando il Sindaco Di Feo ad usufruire del fondo di 3 milioni di euro, messo a disposizione della Regione Puglia, per i Comuni che si trovano a fronteggiare maggiori oneri sostenuti per il conferimento e trattamento della frazione organica.

Durante il Consiglio Comunale, che ha deliberato una sesta rata con aumento di 20 euro a famiglia, è emersa la polemica del Sindaco Francesco Di Feo nei confronti della Regione Puglia colpevole di una cattiva gestione del piano dei rifiuti che causa l'aumento della TARI a carico dei cittadini. In riferimento alla nota dell'Assessore Regionale Stea, il Sindaco Di Feo dichiara che questi "anziché aiutare le discariche pubbliche, come vorrebbe Emiliano, tenta di favorire quelle private" e poi aggiunge:

"La Regione Puglia è stata costretta ad emettere una delibera per risarcire quei comuni che, a causa della inefficienza della stessa Regione nella gestione delle discariche, sono costretti a portare i rifiuti a distanza di chilometri presso stazioni di trasferenza aumentando i costia proposito del ristoro regionale aggiunge - Poco mi fido del ristoro perché la delibera di giunta regionale non è chiara. Dovranno specificare da quando ci sarà questo indennizzo, per quale percentuale , per quali comuni. Noi prudentemente abbiamo effettuato questo aumento che potremmo definire meramente virtuale. Se ci sarà il ristoro non ci sarà bollettazione, se non ci sarà il ristoro i cittadini sapranno che, per colpa della Regione Puglia e per colpa della mala gestione del piano dei rifiuti, sono stati costretti e obbligati a sborsare soldi".

Intanto proprio nella serata di ieri, martedì 30 Luglio, nella striscia serale intitolata "E così SIA", il Sindaco di Cerignola, avv. Francesco Metta, ha dedicato l'intera trasmissione proprio al Sindaco di Trinitapoli.

"Caro Di Feo, la Tari aumenta perché sono aumentati i costi e sono aumentati perché la Regione Puglia non ha un piano rifiuti. Su questo si sono convinti ormai tutti, adesso tutti dicono <> Allora ve lo dico per l'ultima volta. La Regione ci potrà anche aiutare, quello che non potrà fare è darci i soldi per evitare l'aumento della TARI perché è proibito dalla legge. La TARI deve essere coperta dai cittadini. Avete finito di nascondervi dietro lo spauracchio <<è colpa del Presidente del Consorzio o è colpa del Sindaco Metta>>. Adesso volete aiuto dalla Regione, magari potrà aiutarci, ma ve l'ho detto, non potrà aiutarci dandoci i soldi che ci consentono di non aumentare la TARI. Potrà aiutarci in altra maniera e la maniera più urgente è rendere utilizzabili gli impianti di biostabilizzazione di Contrada Forcone Cafiero. Solo così potrai risparmiare caro Di Feo. Purtroppo per tre anni ho tentato di spiegarti queste cose, non ci sono riuscito, adesso sei solo, gestisci da solo il servizio ma, come vedi, non hai risolto i tuoi problemi perché questi non erano originati da Metta ma dal ciclo rifiuti della Regione Puglia che è paurosamente carente".

Nello scontro politico durante il Consiglio Comunale del Comune di Trinitapoli, l'opposizione denuncia che l'aumento della TARI è lo strumento con il quale l'Amministrazione Comunale cerca di mascherare gli errori contenuti nel primo piano economico finanziario 2019, fatto su presupposti sbagliati. Proprio questo l'oggetto del ricorso al TAR da parte dei cittadini di Trinitapoli. In realtà, sempre secondo le opposizioni, si vuole sostituire l'errato atto iniziale con un altro atto per provare e tentare di far cadere il ricorso al TAR.
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