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Attualità
Vacanza da incubo: due sorelle cerignolane bloccate a Dubai
Il racconto di Tiziana e Raffaella Riccardi
Cerignola - martedì 3 marzo 2026
15.26
Quella che sarebbe dovuta essere una vacanza spensierata per festeggiare la laurea appena conseguita si è rapidamente trasformata in un incubo per Tiziana e Raffaella Riccardi, due sorelle di Cerignola, attualmente bloccate a Dubai a causa dei conflitti in corso.
Le due sorelle, rispettivamente di 33 e 37 anni, erano partite da Roma, per concedersi qualche giorno di sole, mare e relax negli Emirati Arabi Uniti, con il ritorno previsto per domenica 1° marzo. Tuttavia, la situazione, all'improvviso è degenerata: esplosioni e missili hanno colpito la capitale e hanno comportato la cancellazione di moltissimi voli, lasciando le due sorelle impossibilitate a ripartire.
Non si tratta di un caso isolato: sono diversi, infatti, i connazionali rimasti "intrappolati" nel Paese, chi per vacanza, chi per lavoro e chi perché residente. Tutti accomunati dalla stessa incertezza e preoccupazione.
«Avevamo il nostro volo domenica, ma è stato annullato in quanto l'aereoporto di Dubai è stato chiuso. Il volo è stato riprogrammato per domani, ma l'Ambasciata italiana ci conferma che non sarà possibile partire» sono le prime parole di Tiziana e Raffaella.
«Ci consigliano vivamente di attendere che lo spazio aereo riapra, non abbiamo notizie chiare» proseguono le due ragazze.
In queste ore sono tante le testimonianze di italiani che raccontano di aver visto e sentito dei boati fortissimi in cielo. Aggiungono inoltre di aver sentito suonare i cellulari contemporaneamente con un allarme direttamente dal Governo.
«Noi vogliamo tornare a casa, dai nostri familiari. Cerchiamo di restare tranquille, ma non lo siamo, abbiamo paura che gli attacchi possano intensificarsi». E infine il grido di allarme: «Vogliamo tornare a casa».
Le due sorelle, rispettivamente di 33 e 37 anni, erano partite da Roma, per concedersi qualche giorno di sole, mare e relax negli Emirati Arabi Uniti, con il ritorno previsto per domenica 1° marzo. Tuttavia, la situazione, all'improvviso è degenerata: esplosioni e missili hanno colpito la capitale e hanno comportato la cancellazione di moltissimi voli, lasciando le due sorelle impossibilitate a ripartire.
Non si tratta di un caso isolato: sono diversi, infatti, i connazionali rimasti "intrappolati" nel Paese, chi per vacanza, chi per lavoro e chi perché residente. Tutti accomunati dalla stessa incertezza e preoccupazione.
«Avevamo il nostro volo domenica, ma è stato annullato in quanto l'aereoporto di Dubai è stato chiuso. Il volo è stato riprogrammato per domani, ma l'Ambasciata italiana ci conferma che non sarà possibile partire» sono le prime parole di Tiziana e Raffaella.
«Ci consigliano vivamente di attendere che lo spazio aereo riapra, non abbiamo notizie chiare» proseguono le due ragazze.
In queste ore sono tante le testimonianze di italiani che raccontano di aver visto e sentito dei boati fortissimi in cielo. Aggiungono inoltre di aver sentito suonare i cellulari contemporaneamente con un allarme direttamente dal Governo.
«Noi vogliamo tornare a casa, dai nostri familiari. Cerchiamo di restare tranquille, ma non lo siamo, abbiamo paura che gli attacchi possano intensificarsi». E infine il grido di allarme: «Vogliamo tornare a casa».
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