Milo Bacchini
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Milo Bacchini: “Ho effetti positivi. Ritornare in gialloblu è un vero piacere”

L’Olimpica Basket ufficializza il ritorno del guerriero

Milo Bacchini torna a vestire la maglia Olimpica
Alla fine si ritorna sempre. E' un mercato di botti, vedi in primis coach Gesmundo e Volf, e di ritorni in casa Olimpica. Dopo Romano a Altamura, le conferme di Spud, Vuovolo e Colapietro, arriva l'annuncio di Milo Bacchini. Un autentico colpo di mercato, di quelli che galvanizzano la piazza e non solo.

Milo is back, insomma. Aveva già indossato la maglia dell'Olimpica nella stagione della promozione dalla serie D alla C, con coach Felice Carano che difficilmente rinunciava alla grinta, ai punti e alla solidità messa sul parquet da Bacchini. Ha sfiorato, nella stagione successiva, la promozione in C nazionale arrendendosi in semifinale playoff contro San Severo. Poi il trasferimento a Cosenza e una stagione, quella appena conclusa, vissuta da protagonista, come sua consuetudine. "L'idea del mio ritorno – dichiara in esclusiva Bacchini - nasce da quel vulcano, terremoto e ammalato di basket di Rosario Saracino, in accordo con coach Gesmundo, per il quale ho già giocato a Molfetta. Il nuovo coach ha sempre riposto grande fiducia in me e di questo gli sono molto grato". Già, perché Milo, conosce benissimo il nuovo coach avendo giocato per lui nella stagione 2011-2012 a Molfetta: "Sono contento di ritrovare coach Gesmundo, ho già lavorato con lui un anno, trovandomi benissimo. E' il coach che mi ha lanciato nel basket senior e a cui devo questi anni in giro per l'Italia. Mi ha trasmesso davvero molto, so come lavora e conosco il suo valore come coach, quindi direi che posso essere assolutamente contento anche di questo".

I due anni di Olimpica sono stati vissuti da Bacchini a cento allora, in campo e fuori, perché Milo riusciva a correre più degli altri in allenamento e in partita. E' sempre stato un guerriero, uno di quei giocatori a cui un allenatore non rinuncia mai quando deve affrontare una battaglia. Per questi motivi e non solo, Saracino ha premuto e tanto per riaverlo nel suo roster: "Quello che ci siamo detti io e il presidente rimarrà nelle nostre conversazioni su whatsapp". Ride, lasciandoci solo immaginare cosa si siano potuti dire. Milo è anche questo: simpatico, disponibile, tanto determinato quanto grintoso e, perché no, molto scaramantico: "Da questa stagione mi aspetto di far il meglio al meglio con tutto quello che avremo a disposizione" (gesti scaramantici annessi e concessi ndr). Lotterà, con tutto il suo nuovo roster, per traguardi importanti, magari per quella promozione in B solo sfiorata proprio a Molfetta con coach Gesmundo (finale playoff persa 2-0 con la Nuova Pallacanestro Monteroni) e che per l'Olimpica rappresenterebbe qualcosa di storico: "La sconfitta in finale a Molfetta è stata l'apice di un anno pazzesco, passato sia dentro che fuori dal campo con un gruppo affiatatissimo, cadendo contro una squadra superiore. Quest' anno vedremo. Alla fine ogni anno si gioca per vincere insieme, partita dopo partita, ed è quello che faremo". Bacchini non si pone limiti "come sempre, vorrei allenarmi bene e migliorarmi ulteriormente come giocatore", ritrova Giovanni Romano "è stato uno dei primi a farsi sentire. Ho seguito la stagione che ha fatto a San Severo ritagliandosi i suoi spazi in una corazzata. Sono contento di ritrovare lui come tutti gli altri" e chiude con una promessa ai suoi nuovi/vecchi tifosi "mi sento di promettere divertimento, urli e carica per tutto l'anno".

Tutto rigorosamente nel suo stile: Milo Bacchini è tornato.
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