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Attualità
Lavori al Centro di Legalità Permanente, Bonito: «Massima trasparenza e rispetto delle norme»
La nota del sindaco di Cerignola
Cerignola - mercoledì 8 aprile 2026
13.09 Comunicato Stampa
«La procedura aperta per l'affidamento dei lavori del "Centro di Legalità Permanente" si è svolta nella maniera più ineccepibile possibile, nel pieno rispetto delle normative vigenti e dei principi di trasparenza e correttezza amministrativa». Così il Sindaco di Cerignola Francesco Bonito.
«Gli interventi prevedono la costruzione di un centro polivalente su un terreno confiscato alla mafia, all'interno del quale agiranno cooperative antimafia universalmente riconosciute come meritevoli per il loro operato in città e in provincia», ha aggiunto il Primo cittadino.
«La ditta risultata aggiudicataria dell'appalto, regolarmente iscritta nella white list della Prefettura di Foggia, ha successivamente affidato in subappalto una parte degli interventi a un'altra impresa, per un importo pari a circa 140mila euro su un totale complessivo di quasi 2 milioni di euro, seguendo le procedure e le forme previste dalla legge».
«Gli uffici comunali, venuti a conoscenza del subappalto, hanno prontamente preso atto della circostanza e provveduto a informare la Prefettura competente, richiedendo l'avvio degli accertamenti antimafia previsti. La Prefettura non ha fornito riscontro entro i 30 giorni canonici stabiliti dalla normativa. In seguito, non appena è pervenuta la notifica dell'interdittiva antimafia nei confronti della ditta subappaltatrice, gli uffici comunali hanno immediatamente attivato le procedure necessarie per il recesso del relativo contratto di subappalto».
«Ad oggi, così come sin dall'avvio dell'intervento, l'unico interlocutore contrattuale dell'Amministrazione resta la ditta aggiudicataria, iscritta nella white list della Prefettura e caratterizzata da una reputazione di assoluto rilievo», ha concluso il Sindaco Francesco Bonito.
«Gli interventi prevedono la costruzione di un centro polivalente su un terreno confiscato alla mafia, all'interno del quale agiranno cooperative antimafia universalmente riconosciute come meritevoli per il loro operato in città e in provincia», ha aggiunto il Primo cittadino.
«La ditta risultata aggiudicataria dell'appalto, regolarmente iscritta nella white list della Prefettura di Foggia, ha successivamente affidato in subappalto una parte degli interventi a un'altra impresa, per un importo pari a circa 140mila euro su un totale complessivo di quasi 2 milioni di euro, seguendo le procedure e le forme previste dalla legge».
«Gli uffici comunali, venuti a conoscenza del subappalto, hanno prontamente preso atto della circostanza e provveduto a informare la Prefettura competente, richiedendo l'avvio degli accertamenti antimafia previsti. La Prefettura non ha fornito riscontro entro i 30 giorni canonici stabiliti dalla normativa. In seguito, non appena è pervenuta la notifica dell'interdittiva antimafia nei confronti della ditta subappaltatrice, gli uffici comunali hanno immediatamente attivato le procedure necessarie per il recesso del relativo contratto di subappalto».
«Ad oggi, così come sin dall'avvio dell'intervento, l'unico interlocutore contrattuale dell'Amministrazione resta la ditta aggiudicataria, iscritta nella white list della Prefettura e caratterizzata da una reputazione di assoluto rilievo», ha concluso il Sindaco Francesco Bonito.
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