
Attualità
Cerignola, la tendopoli arriva su Rete 4. Bonito: «Sarà il problema del mio successore»
Al centro del servizio l’ordinanza di sgombero del 23 settembre
Cerignola - lunedì 5 ottobre 2026
11.36
La tendopoli di Cerignola torna sotto i riflettori nazionali. Ieri sera, durante Fuori dal Coro, il programma condotto da Mario Giordano su Rete 4, l'inviata Valeria Deste ha dedicato un servizio alla situazione dei lavoratori stagionali accampati nella zona di via Candela, mostrando ancora una volta le condizioni di degrado dell'area. Nel servizio è stato chiamato in causa direttamente il sindaco Francesco Bonito, soprattutto sulla questione dell'ordinanza di sgombero emanata il 23 settembre.
La domanda dell'inviata è stata diretta: «Ma qual è il senso di fare un'ordinanza se poi non la si fa rispettare?» Bonito ha risposto sostenendo che, qualora ci sia un adempimento spontaneo, non sarebbe necessario ricorrere alla forza. Ma il nodo rimane: quell'ordinanza, secondo quanto ricostruito, non sarebbe stata applicata e non sarebbe stata nemmeno notificata agli interessati.
Poi arriva il passaggio che più di tutti ha fatto discutere. Deste chiede al sindaco se la questione possa ripresentarsi nei mesi successivi. La risposta di Bonito è netta: «Sarà il problema del mio successore». Parole che hanno immediatamente alimentato la polemica politica.
A intervenire è anche Carlo Dercole, che attacca duramente il primo cittadino: «Francesco Bonito dice apertamente che ha fatto un'ordinanza che non ha nessuna intenzione di rispettare, perché tra qualche mese andrà via e sarà un problema del suo successore risolvere la questione tendopoli».
Dercole definisce la situazione «inaccettabile» e lancia un appello al Prefetto di Foggia: «Invito il Prefetto di Foggia ad intimare al Sindaco di Cerignola di far rispettare l'ordinanza di sgombero». Poi l'affondo politico: «Bonito non ha preso in giro solamente i cittadini cerignolani ma l'intero sistema». Il servizio di Fuori dal Coro riporta dunque al centro una vicenda che a Cerignola si trascina da mesi.
Da una parte c'è un'ordinanza di sgombero emanata il 23 dicembre; dall'altra, una tendopoli che continua a esistere e una situazione di degrado che non sembra aver trovato una soluzione definitiva. A chiudere il servizio è stato Mario Giordano, con una considerazione fortemente critica sulla gestione della vicenda e sulla contrapposizione tra cha i buoni e i cattivi.
I cattivi, secondo Giordano, sono coloro che chiedelono lo sgombero delle baraccopoli e, al contrario, i buoni quelli che finirebbero per «chiudere gli occhi» davanti a queste situazioni. Sorge spontanea, a questo punto, un'altra domanda: se l'ordinanza è stata emanata per risolvere il problema, perché a distanza di settimane la tendopoli è ancora lì? Un'ordinanza non dovrebbe essere soltanto un atto amministrativo. Dovrebbe produrre effetti concreti.
La domanda dell'inviata è stata diretta: «Ma qual è il senso di fare un'ordinanza se poi non la si fa rispettare?» Bonito ha risposto sostenendo che, qualora ci sia un adempimento spontaneo, non sarebbe necessario ricorrere alla forza. Ma il nodo rimane: quell'ordinanza, secondo quanto ricostruito, non sarebbe stata applicata e non sarebbe stata nemmeno notificata agli interessati.
Poi arriva il passaggio che più di tutti ha fatto discutere. Deste chiede al sindaco se la questione possa ripresentarsi nei mesi successivi. La risposta di Bonito è netta: «Sarà il problema del mio successore». Parole che hanno immediatamente alimentato la polemica politica.
A intervenire è anche Carlo Dercole, che attacca duramente il primo cittadino: «Francesco Bonito dice apertamente che ha fatto un'ordinanza che non ha nessuna intenzione di rispettare, perché tra qualche mese andrà via e sarà un problema del suo successore risolvere la questione tendopoli».
Dercole definisce la situazione «inaccettabile» e lancia un appello al Prefetto di Foggia: «Invito il Prefetto di Foggia ad intimare al Sindaco di Cerignola di far rispettare l'ordinanza di sgombero». Poi l'affondo politico: «Bonito non ha preso in giro solamente i cittadini cerignolani ma l'intero sistema». Il servizio di Fuori dal Coro riporta dunque al centro una vicenda che a Cerignola si trascina da mesi.
Da una parte c'è un'ordinanza di sgombero emanata il 23 dicembre; dall'altra, una tendopoli che continua a esistere e una situazione di degrado che non sembra aver trovato una soluzione definitiva. A chiudere il servizio è stato Mario Giordano, con una considerazione fortemente critica sulla gestione della vicenda e sulla contrapposizione tra cha i buoni e i cattivi.
I cattivi, secondo Giordano, sono coloro che chiedelono lo sgombero delle baraccopoli e, al contrario, i buoni quelli che finirebbero per «chiudere gli occhi» davanti a queste situazioni. Sorge spontanea, a questo punto, un'altra domanda: se l'ordinanza è stata emanata per risolvere il problema, perché a distanza di settimane la tendopoli è ancora lì? Un'ordinanza non dovrebbe essere soltanto un atto amministrativo. Dovrebbe produrre effetti concreti.


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