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Attualità
Cerignola piange la scomparsa della dottoressa Angela Danile, figura storica della città
"Una vita su uno sgabello" il libro a lei dedicato
Cerignola - venerdì 27 marzo 2026
9.35 Comunicato Stampa
Cerignola ha detto addio, tre giorni fa, alla dottoressa Angela Danile. Con la sua scomparsa, viene meno una figura storica per la città, che per decenni ha saputo coniugare professionalità, umanità e una fede vissuta nel segno del servizio. Nata a Cerignola nel 1938 da Luigi Danile, farmacista siciliano, e da Geltrude Santoro, insegnante, Angela Maria Rosaria si laureò in Lingue e Letterature alla Sapienza di Roma, dove nel 1962 sposò Elio Migliorati, originario del reatino.
Furono l'amore per la sua città natale e il senso del dovere verso i genitori a riportarla a Cerignola: per subentrare nella gestione della storica Farmacia Danile, già Farmacia del Popolo, lasciò la cattedra di tedesco in un liceo romano e si laureò in Farmacia a Bari.
Per quarant'anni ha lavorato dietro il banco, onorando la professione con competenza, dedizione e dignità, come recita l'attestato di benemerenza che la Federazione degli Ordini dei Farmacisti italiani e l'Ordine dei Farmacisti della provincia di Foggia le hanno conferito nel 2019 in occasione dei 40 anni di iscrizione all'Albo.
Per lei, essere farmacista significava esercitare una missione, accogliere, ascoltare, curare il corpo e, talvolta, offrire conforto anche all'anima. Per lei, farmacista d'altri tempi, la religione che portava nel cuore si traduceva in uno stile di vita fatto di attenzione discreta verso gli ultimi, di generosità silenziosa, di capacità di accogliere. Ha aiutato tante famiglie bisognose e persone in difficoltà, sempre silenziosamente. Ha instaurato un legame profondo e autentico con la comunità eritrea, nel segno dell'amicizia e della solidarietà. La sua fede cristiana non era mai ostentata, ma vissuta nella quotidianità. Una "santa della porta accanto".
A testimonianza di questo percorso, la figlia Antonella – anche lei farmacista – ha raccolto la storia secolare della farmacia e le memorie familiari della madre nel libro "Una vita su uno sgabello", un titolo che racchiude l'umiltà e la costanza di una donna capace di trasformare un luogo di lavoro in uno spazio di ascolto e di dedizione. La comunità di Cerignola si stringe con affetto e preghiera intorno ai figli Antonella, Sabrina, Deborah, Pierluigi e a tutti i nipoti.
Furono l'amore per la sua città natale e il senso del dovere verso i genitori a riportarla a Cerignola: per subentrare nella gestione della storica Farmacia Danile, già Farmacia del Popolo, lasciò la cattedra di tedesco in un liceo romano e si laureò in Farmacia a Bari.
Per quarant'anni ha lavorato dietro il banco, onorando la professione con competenza, dedizione e dignità, come recita l'attestato di benemerenza che la Federazione degli Ordini dei Farmacisti italiani e l'Ordine dei Farmacisti della provincia di Foggia le hanno conferito nel 2019 in occasione dei 40 anni di iscrizione all'Albo.
Per lei, essere farmacista significava esercitare una missione, accogliere, ascoltare, curare il corpo e, talvolta, offrire conforto anche all'anima. Per lei, farmacista d'altri tempi, la religione che portava nel cuore si traduceva in uno stile di vita fatto di attenzione discreta verso gli ultimi, di generosità silenziosa, di capacità di accogliere. Ha aiutato tante famiglie bisognose e persone in difficoltà, sempre silenziosamente. Ha instaurato un legame profondo e autentico con la comunità eritrea, nel segno dell'amicizia e della solidarietà. La sua fede cristiana non era mai ostentata, ma vissuta nella quotidianità. Una "santa della porta accanto".
A testimonianza di questo percorso, la figlia Antonella – anche lei farmacista – ha raccolto la storia secolare della farmacia e le memorie familiari della madre nel libro "Una vita su uno sgabello", un titolo che racchiude l'umiltà e la costanza di una donna capace di trasformare un luogo di lavoro in uno spazio di ascolto e di dedizione. La comunità di Cerignola si stringe con affetto e preghiera intorno ai figli Antonella, Sabrina, Deborah, Pierluigi e a tutti i nipoti.

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