Simulazione rianimazione neonato
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Emergenze in sala parto, al via un corso presso il policlinico di Foggia

Università di Foggia e il Policlinico "Riuniti" organizzano un corso di simulazione per imparare a gestire le emergenze in sala parto

Giovedì 28 ottobre e venerdì 29 ottobre si terrà al Policlinico Riuniti di Foggia presso il Polo Biomedico dell'Unifg – Palazzina 2 A seminterrato – il Progetto Formativo Aziendale Corso di Simulazione "Emergenze in Sala Parto", organizzato dal Policlinico Riuniti e dall'Università di Foggia, con il patrocinio della Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva –SIIARTI.

Presidenti del Corso sono la Prof.ssa Gilda Cinnella Direttore dell'U.O.C. di Anestesia e Terapia Intensiva, il Prof. Luigi Nappi Direttore U.O.C. di Ginecologia e Ostetricia Universitaria, il Dott. Gianfranco Maffei Direttore U.O.C. di Terapia Intensiva Neonatale e il Dott. Lorenzo Lo Muzio Direttore U.O.C. Ginecologia e Ostetricia Ospedaliera. Coordinatori la Prof.ssa Lucia Mirabella, il Dott. Pasquale Del Vecchio e il Dott. Potito Salatto, Responsabile Scientifico dell'evento. Partecipa al Corso anche il Dirigente Responsabile della S.S.V.D. "Nido e STEN" Dott. Gerardo Montrone.

L'area materno-infantile rappresenta una priorità di salute pubblica in quanto la gravidanza, il parto e il puerperio in Italia sono la prima causa di ricovero per le donne. Il processo del travaglio e del parto, che nella maggior parte dei casi è fisiologico, in certe situazioni può deviare dalla fisiologia e diventare patologico. E',perciò, di importanza cruciale riconoscere la patologia e prevenire l'errore nella diagnosi e nella gestione dell'emergenza in sala parto e in sala operatoria.

Per mantenere standard assistenziali adeguati è necessario che ogni punto nascita intraprenda azioni rivolte ad aumentare la sicurezza della donna e del neonato, riducendo il rischio di eventi avversi e di complicanze potenzialmente evitabili correlate al parto. In particolare, viene raccomandato di adottare appropriate misure assistenziali ed organizzative con la corretta valutazione del rischio della donna in gravidanza, di applicare protocolli e percorsi assistenziali differenziati per profilo di rischio e di assicurare un' adeguata e continua formazione dei professionisti coinvolti nell'assistenza durante il parto.

Il Ministero della Salute ha individuato nella formazione basata sulla "simulazione di emergenze ostetriche" una possibile strategia che le Aziende Sanitarie possono adottare per il personale coinvolto nelle attività assistenziali in corso di travaglio, parto e post partum. La metodologia della "simulazione" si basa sul principio dell'apprendimento attraverso il fare (learning by doing), all'interno del quale è possibile apprendere ed insegnare sfruttando gli errori come risorse per l'azione.

La costruzione di casi clinici permette di ricreare, in un contesto di apprendimento virtuale, eventi complessi e rari prima che accadano nella realtà, formando così i professionisti a gestire in modo efficace e tempestivo le situazioni critiche, salvaguardando la sicurezza del paziente e riducendo il rischio di errore. L'utilizzo di simulatori avanzati permette di riprodurre fedelmente e in modo virtuale il paziente e le situazioni ad alto rischio di errore che i professionisti si possono trovare a fronteggiare nella normale pratica clinica.

Il programma del Progetto si articola in corsi di formazione multidisciplinari, rivolti ai professionisti (ostetriche, ginecologi, anestesisti, infermieri di anestesia, neonatologi, pediatri, infermiere di pediatria, puericultrici) componenti il team assistenziale coinvolto nella gestione delle emergenze di sala Parto (ostetriche e neonatali), con l'obiettivo di ridurre gli errori, promuovere la sicurezza e aumentare la capacità di interazione positiva tra i diversi operatori impegnati nel percorso di trattamento della partoriente.
4 fotoCorso di simulazione emergenze in sala parto
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