Ospedale Tatarella
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Fase 2: ripresa graduale delle attività ambulatoriali e ospedaliere

Piazzolla: “L’emergenza sanitaria ci impone di ripensare i nostri servizi: cambierà il modo in cui noi offriremo le prestazioni, ma anche il modo in cui le persone dovranno usufruirne"

Dopo la lunga serie di articoli scritti sulla nostra testata circa la sospensione delle visite ambulatoriali e di ricoveri all'Ospedale "G. Tatarella" di Cerignola, gli interventi a mezzo stampa di Elena Gentile, già Assessore regionale al welfare ed Europarlamentare, i ripetuti appelli a mezzo social dell'avv. Francesco Metta, sospeso Sindaco di Cerignola, da lunedì 25 maggio 2020 ripartiranno le attività ambulatoriali e ospedaliere della ASL Foggia, e quindi anche dell'Ospedale "Tatarella" di Cerignola. La ripresa sarà graduale per evitare assembramenti e contrastare il contagio da Covid-19.
Da lunedì sarà anche possibile effettuare nuove prenotazioni.

"L'emergenza sanitaria - spiega il Direttore Generale Vito Piazzollaci impone di ripensare i nostri servizi nell'ottica di una riorganizzazione generale. Cambierà il modo in cui noi offriremo le prestazioni, ma cambierà anche il modo in cui le persone dovranno usufruirne perché l'emergenza non è ancora finita".

Nel comunicato stampa inviatoci dalla ASL Foggia si precisa che l'unità di crisi aziendale, con il supporto delle Direzioni Mediche di Presidio e dei Distretti Socio-Sanitari, dell'Area Gestione Tecnica, in sinergia con i medici di Medicina Generale e gli specialisti ambulatoriali, ha predisposto tutte le attività propedeutiche alla riapertura al pubblico in modo da garantire alle persone la massima sicurezza possibile ed evitare pericolose situazioni di sovraffollamento.

"Si tratta – continua Piazzolla – di un lavoro di riorganizzazione già complesso di per sé perché deve prevedere e eliminare ogni possibile occasione di contagio, ma che, nella ASL Foggia, diventa ancor più complicato poiché non riguarda una sola struttura, ma 3 presidi ospedalieri e 173 sedi territoriali, sparse in 61 comuni.
Il riavvio, pertanto, dovrà necessariamente essere graduale per consentirci di mettere in piedi tutti gli accorgimenti utili a scongiurare una recrudescenza dei contagi e per collaudare le procedure avviate.
Ci scusiamo con le persone per il disagio che stanno vivendo, ma, per la sicurezza di tutti, utenti e operatori, chiediamo ancora un po' di pazienza e molta collaborazione".

La riorganizzazione riguarda tutte le fasi dell'offerta sanitaria: prescrizione, prenotazione, pagamento ticket, esecuzione della prestazione, ritiro del referto. Grazie alla tecnologia, molti di questi step potranno essere effettuati a distanza: non solo le pratiche amministrative, ma, con gli strumenti della teleassistenza, anche le visite di controllo.
È in corso la predisposizione di misure utili a ricevere le persone in sicurezza: percorsi protetti, chiaramente indicati con apposita segnaletica; rilevazione della temperatura all'ingresso di ospedali e servizi aziendali, sanificazione di ambienti, arredo e strumentazione.

Tenuto conto che le emergenze sono state sempre assicurate, dalla prossima settimana e con una gradualità che garantisca la sicurezza delle strutture, degli utenti e degli operatori saranno operativi i nuovi percorsi: nei tre presidi ospedalieri di San Severo, Cerignola e Manfredonia; nelle sedi distrettuali dei comuni di Foggia (piazza della Libertà e via Grecia), San Severo, Torremaggiore, San Giovanni Rotondo, Troia, Accadia, Manfredonia, Cerignola, Lucera, Vico del Gargano, Rodi Garganico, Peschici; nei Presidi Territoriali di Assistenza di San Marco in Lamis e Monte Sant'Angelo.

Questa prima fase servirà a verificare la tenuta delle nuove misure adottate.
A breve e comunque gradualmente, dopo le opportune valutazioni, saranno riaperte per le attività ordinarie tutte le altre sedi aziendali.
Le visite e le prestazioni specialistiche ripartiranno per quelle discipline più critiche dal punto di vista dei giorni di attesa: le attività riprenderanno con la riprogrammazione delle visite e delle prestazioni non effettuate e rimaste in attesa dal 9 marzo scorso.
Per una migliore operatività, è stato organizzato il servizio di recall continuo: tutte le persone che avevano prenotato prestazioni prima dell'emergenza, saranno contattate per una nuova prenotazione.

Il recall riguarderà circa 55.000 prestazioni sanitarie.
L'organizzazione delle agende di prenotazione inevitabilmente dovrà subire degli adattamenti alle nuove condizioni di sicurezza previste.
La ASL ha predisposto un modello di "agenda intelligente" che scagliona gli appuntamenti in modo da evitare affollamenti nei centri di erogazione.
Gli appuntamenti avranno orari precisi che i pazienti e i medici dovranno rispettare. La durata di ogni visita è stata allungata in modo tale da comprendere anche il tempo necessario per la sanificazione ambientale.
I pazienti dovranno arrivare soli; sono consentiti accompagnatori solo in casi di comprovate necessità.
Anche gli esami di laboratorio dovranno essere prenotati.
Per evitare code agli sportelli, i CUP resteranno chiusi.

Le nuove prenotazioni e le operazioni di accettazione e pagamento dovranno essere effettuate utilizzando esclusivamente i canali telefonici e online: contact center (numero verde 800466222), sito web aziendale, app regionale.
Il paziente, inoltre, potrà chiedere al proprio medico di medicina generale o al farmacista di prenotargli direttamente visite e prestazioni specialistiche.
Per prenotare è attivo, altresì, l'indirizzo mail: prenota@aslfg.it.
Anche per il ritiro dei referti degli esami di laboratorio è possibile utilizzare il sito web aziendale.

La ASL ha potenziato il contact center e le altre modalità di prenotazione online. Tuttavia, vista la sospensione dei mesi scorsi, causata dall'emergenza sanitaria, potrebbero verificarsi, nei primi giorni, situazioni di intasamento delle linee.
La Direzione pertanto, si scusa per eventuali disagi e chiede, sin da ora, a tutti i cittadini, collaborazione e pazienza.

In riferimento a questo comunicato , per un mero refuso da parte della ASL, è stata inserita, tra le modalità di prenotazione, anche quella attraverso i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta.
Tale modalità non è operativa poichè i medici non sono ancora dotati di un sistema informatico di prenotazione diretta.
Non appena sarà praticabile, previa concertazione con gli stessi medici di medicina generale e pediatri, la ASL avvierà anche questo tipo di prenotazione.


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