
Grande successo per la presentazione del libro "Il binario negato" a Cerignola
Un incontro con l'autore ricco di storia e di riflessioni
Cerignola - giovedì 9 aprile 2026
14.13
Ieri, presso la nuovissima Biblioteca Nicola Zingarelli, alle ore 18, è stato presentato il volume di Nicola Pergola, Il binario negato. Storia del tronco ferroviario Cerignola‑Cerignola Campagna. L'incontro, molto partecipato, è stato introdotto da Maria Vasciaveo, presidente della Pro Loco e ha visto la presenza del sindaco Francesco Bonito, a testimoniare l'importanza culturale e storica dell'iniziativa.
«Sono stata onorata di ricevere da parte del Dott. Nicola Pergola l'invito a presentare il suo libro e ad introdurre l'incontro, perché stimo moltissimo Nicola e il lavoro che fa», ha dichiarato la dottoressa Vasciaveo. «Lui è un vero bibliotecario e attraverso una ricerca minuziosa e sistematica fra i faldoni dell'archivio comunale, è riuscito a mettere insieme, arricchendola con delle bellissime fotografie, la storia travagliata del tronco ferroviario che ha unito la stazione di Cerignola Campagna con il centro della città».
Il volume ricostruisce una vicenda lunga e complessa: dalla prima richiesta alla realizzazione del tronco ferroviario passarono trent'anni, un percorso costellato di difficoltà e ritardi, fino al primo sbuffo di vapore nella stazione di Cerignola Città.
Ma la costruzione della ferrovia si inserisce in un periodo più ampio di trasformazioni urbane: «Pensiamo all'inizio della costruzione del Duomo, all'inaugurazione del Teatro Mercadante, alla presenza di Mascagni a Cerignola. Dalla seconda metà del 1800 agli inizi del Novecento, la città è stata completamente trasformata da una nuova classe borghese emergente, che ha ridisegnato il volto e l'economia di Cerignola», spiega Vasciaveo.
Il lavoro di Nicola Pergola ha descritto perfettamente le fasi preparatorie di questa piccola, ma cruciale infrastruttura, e ne ha raccontato pregi e difetti. Ma soprattutto ha richiamato alla memoria fatti storici locali che si intersecano con la storia d'Italia e d'Europa.
Ripensiamo ai rapporti commerciali e finanziari con Francia, Germania e Inghilterra. O semplicemente al banchetto allestito in villa comunale nel 1903 a cui parteciparono 450 persone da tutto il mondo che arrivarono I Italia per il congresso internazionale dell'agricoltura.
La presidente Pro Loco ha sottolineato infine l'importanza del lavoro di Pergola: «Il libro è veramente di pregio, grazie al lavoro dell' autore, infatti , siamo riusciti a riscoprire una parte significativa della storia cerignolana, facendo luce su un collegamento ferroviario che ha segnato profondamente l'economia e la vita quotidiana di Cerignola».
«Sono stata onorata di ricevere da parte del Dott. Nicola Pergola l'invito a presentare il suo libro e ad introdurre l'incontro, perché stimo moltissimo Nicola e il lavoro che fa», ha dichiarato la dottoressa Vasciaveo. «Lui è un vero bibliotecario e attraverso una ricerca minuziosa e sistematica fra i faldoni dell'archivio comunale, è riuscito a mettere insieme, arricchendola con delle bellissime fotografie, la storia travagliata del tronco ferroviario che ha unito la stazione di Cerignola Campagna con il centro della città».
Il volume ricostruisce una vicenda lunga e complessa: dalla prima richiesta alla realizzazione del tronco ferroviario passarono trent'anni, un percorso costellato di difficoltà e ritardi, fino al primo sbuffo di vapore nella stazione di Cerignola Città.
Ma la costruzione della ferrovia si inserisce in un periodo più ampio di trasformazioni urbane: «Pensiamo all'inizio della costruzione del Duomo, all'inaugurazione del Teatro Mercadante, alla presenza di Mascagni a Cerignola. Dalla seconda metà del 1800 agli inizi del Novecento, la città è stata completamente trasformata da una nuova classe borghese emergente, che ha ridisegnato il volto e l'economia di Cerignola», spiega Vasciaveo.
Il lavoro di Nicola Pergola ha descritto perfettamente le fasi preparatorie di questa piccola, ma cruciale infrastruttura, e ne ha raccontato pregi e difetti. Ma soprattutto ha richiamato alla memoria fatti storici locali che si intersecano con la storia d'Italia e d'Europa.
Ripensiamo ai rapporti commerciali e finanziari con Francia, Germania e Inghilterra. O semplicemente al banchetto allestito in villa comunale nel 1903 a cui parteciparono 450 persone da tutto il mondo che arrivarono I Italia per il congresso internazionale dell'agricoltura.
La presidente Pro Loco ha sottolineato infine l'importanza del lavoro di Pergola: «Il libro è veramente di pregio, grazie al lavoro dell' autore, infatti , siamo riusciti a riscoprire una parte significativa della storia cerignolana, facendo luce su un collegamento ferroviario che ha segnato profondamente l'economia e la vita quotidiana di Cerignola».
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