
Il messaggio pasquale del vescovo della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano
Mons. Fabio Ciollaro: «Non vogliamo assuefarci»
La nota completa:
Non vogliamo assuefarci a un presidente degli Stati Uniti che usa armi micidiali e li presenta con delle immagini inviate dalla Casa Bianca come fossero un video di war-games, come un ragazzino che gioca alla guerra. Eppure strumentalizza la religione, chiedendo benedizioni. Non vogliamo abituarci nemmeno a un presidente sovietico che invade a suo piacimento il territorio di altri Stati e continua da anni a usare una forza cieca per arrivare alla sopraffazione completa dell'Ucraina. Eppure alle principali celebrazioni ortodosse ci tiene a farsi filmare in prima fila e con la candelina accesa. Non vogliamo assuefarci all'attuale governo dello Stato d'Israele che, sotto gli occhi del mondo, ha raso al suolo Gaza per una rappresaglia implacabile, continua a far pesare l'ingiustizia permanente contro il popolo palestinese e ora vuole invadere il Libano, mentre con l'America scatena un'altra guerra disastrosa e pericolosa in tutto il Medio Oriente. La Settimana Santa a Gerusalemme quest'anno si svolgerà al chiuso e senza popolo, perfino nella basilica del Santo Sepolcro. È l'emblema di una situazione che non lascia presagire miglioramenti. Tutto questo sembra una pura follia, e invece sotto ci sono la smania di potenza, il commercio delle armi, la ricchezza accumulata sul sangue e sulla pelle degli altri.
E venendo più vicino a noi, in Capitanata non possiamo abituarci a ciò che vediamo all'esterno e a quello che si muove sotto-traccia. Parlo come pastore di questo popolo e non voglio assuefarmi a certe notizie. Leggo i nomi e la provenienza degli arrestati per l'assalto sventato di recente a un portavalori vicino Modena. Così pure leggo la provenienza di quella banda che la Procura di Trani ha individuato poco tempo fa, una banda specializzata in rapidi furti e cannibalizzazioni di auto di notte e di giorno. Ancora una volta è avvilito il nome di Cerignola. Li chiamano "i cerignolani", ma certamente non sono loro il modello del nostro popolo. Inoltre, non dimentico l'occulta organizzazione criminale, riconducibile a Orta Nova e le altre forme di malavita che inquinano Stornarella e i paesi vicini. Che cosa muove tutto questo apparato ramificato? L'appetito di denaro facile. Appetito di persone con la coscienza incallita, che non avvertono più quanto sia sporco quel denaro. Siamo riconoscenti alle forze dell'ordine – penso ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza, alla Polizia di Stato – e apprezziamo tanto il loro lavoro. Però non possiamo e non vogliamo assuefarci a tutte queste cose che accadono. Vorremmo di cuore che pure loro aprano gli occhi e diano una vera svolta alla loro vita.
Se chiediamo un sussulto di coscienza civile ai grandi della terra e a chi vive accanto a noi, non possiamo esimerci dal chiederlo anche a noi stessi. Dobbiamo stare attenti però che la nostra coscienza non si addormenti. Infatti, dobbiamo esaminarci e continuamente educarci, perché purtroppo, in tanti aspetti, siamo molto accomodanti…e diciamo «Tanto oggi è così. Che male c'è? Questo e quest'altro, lo fanno tutti!». Ma che significa? Quanto è prezioso, invece, il sacramento della confessione, che ci fa riconoscere con sincerità la nostra distanza dagli ideali! Quanta forza e incoraggiamento può darci la Comunione fatta in grazia di Dio! Vi auguro di sperimentarlo in questa Pasqua. La risurrezione di Cristo alimenti sempre la nostra speranza.

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