
Cronaca
Rinvenuti 58kg di tabacchi contrabbando: tre arresti a Cerignola
Colti in flagrante mentre scaricavano il materiale all'interno di un deposito privato
Cerignola - venerdì 13 febbraio 2026
11.36 Comunicato Stampa
La Guardia di Finanza di Cerignola, nell'ambito delle ordinarie attività di controllo del territorio, ha arrestato in flagranza di reato – nel Comune di Cerignola – tre soggetti, mentre scaricavano, all'interno di un deposito privato, 58 Kg di tabacchi lavorati di contrabbando.
Le Fiamme Gialle, allertate dall'intensificarsi del fenomeno del commercio di tabacchi di provenienza estera, privi di idonei contrassegni dei Monopoli di Stato, hanno istituito un apposito servizio di presidio del territorio. Durante le attività di vigilanza, insospettiti dalla condotta furtiva di tre individui, impegnati nel deposito di scatoloni di notevole dimensione nei pressi di un'abitazione privata, i militari si avvicinavano al furgone che aveva effettuato il trasporto, per effettuare i controlli di rito.
A quel punto, i finanzieri notavano all'interno degli imballaggi, numerose stecche di sigarette, che riproducevano noti marchi di produzione di tabacchi, tutti riportanti scritte in lingua straniera e privi dei contrassegni previsti dalla legge per l'introduzione nel territorio dello Stato.
Si procedeva, quindi, all'immediata perquisizione dei locali dove erano stati depositati i colli e al sequestro di quanto rinvenuto, per un totale di 58 Kg di tabacchi lavorati di contrabbando. Contestualmente, venivano tratti in arresto in flagranza di reato i tre responsabili, due dei quali venivano posti agli arresti domiciliari, mentre il terzo veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Foggia.
Gli arresti sono stati oggetto di successiva convalida da parte del Giudice per le Indagini Preliminari. L'attività della Guardia di Finanza in materia di lotta al contrabbando di tabacchi lavorati è volta a disarticolare le organizzazioni criminali transnazionali e ad aggredire i patrimoni illecitamente accumulati.
L'azione di contrasto è, inoltre, finalizzata a impedire il commercio delle sigarette c.d. "cheap white" o "illicit white", che non possono essere vendute in Italia o all'interno dell'Unione Europea in quanto non conformi ai parametri previsti dalla normativa unionale, essendo potenzialmente dannose per la salute dei consumatori. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l'indagato, la cui posizione è al vaglio dell'Autorità Giudiziaria, non può essere considerato colpevole fino alla eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva.
Le Fiamme Gialle, allertate dall'intensificarsi del fenomeno del commercio di tabacchi di provenienza estera, privi di idonei contrassegni dei Monopoli di Stato, hanno istituito un apposito servizio di presidio del territorio. Durante le attività di vigilanza, insospettiti dalla condotta furtiva di tre individui, impegnati nel deposito di scatoloni di notevole dimensione nei pressi di un'abitazione privata, i militari si avvicinavano al furgone che aveva effettuato il trasporto, per effettuare i controlli di rito.
A quel punto, i finanzieri notavano all'interno degli imballaggi, numerose stecche di sigarette, che riproducevano noti marchi di produzione di tabacchi, tutti riportanti scritte in lingua straniera e privi dei contrassegni previsti dalla legge per l'introduzione nel territorio dello Stato.
Si procedeva, quindi, all'immediata perquisizione dei locali dove erano stati depositati i colli e al sequestro di quanto rinvenuto, per un totale di 58 Kg di tabacchi lavorati di contrabbando. Contestualmente, venivano tratti in arresto in flagranza di reato i tre responsabili, due dei quali venivano posti agli arresti domiciliari, mentre il terzo veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Foggia.
Gli arresti sono stati oggetto di successiva convalida da parte del Giudice per le Indagini Preliminari. L'attività della Guardia di Finanza in materia di lotta al contrabbando di tabacchi lavorati è volta a disarticolare le organizzazioni criminali transnazionali e ad aggredire i patrimoni illecitamente accumulati.
L'azione di contrasto è, inoltre, finalizzata a impedire il commercio delle sigarette c.d. "cheap white" o "illicit white", che non possono essere vendute in Italia o all'interno dell'Unione Europea in quanto non conformi ai parametri previsti dalla normativa unionale, essendo potenzialmente dannose per la salute dei consumatori. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l'indagato, la cui posizione è al vaglio dell'Autorità Giudiziaria, non può essere considerato colpevole fino alla eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva.
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