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Vita di città

Saldi in Puglia dal 2 Luglio: le aspettative dei commercianti di Cerignola

Dopo due anni di pandemia, i saldi estivi potrebbero registrare un boom di vendite

La tanto agognata "normalità" è ritornata anche per i commercianti, che per due anni sono andati avanti tra restrizioni e contrazioni rilevanti nelle vendite, a causa della pandemia.

I cerignolani fanno shopping, popolano i negozi del centro cittadino, passeggiano guardando le vetrine e pianificando i prossimi saldi che cominceranno a breve.

Le persone più accorte e previdenti, anche per raggirare la crisi dovuta all'aumento dei prezzi, rispolverano l'utile abitudine di segnare il costo di prodotti, accessori, abiti e quant'altro per poi confrontare il prezzo finale praticato con gli sconti.

In Puglia la Regione ha fissato l'inizio dei saldi estivi al 2 Luglio prossimo, e termineranno il 15 Settembre.

Cosa si aspettano i commercianti di Cerignola da questo periodo di sconti e di rinnovato vigore nelle vendite? Abbiamo provato a chiederlo a qualcuno di loro, per sondare il terreno e azzardare qualche previsione.

Il primo a cui rivolgiamo la domanda: "Cosa si aspetta dai prossimi saldi estivi?" è il titolare di un negozio di calzature.

"Sinceramente non ho aspettative, le ho azzerate tutte con la pandemia. Con l'aumento generalizzato dei prezzi la gente spende di meno, risparmia di più, si orienta diversamente nelle spese. C'è chi acquista al mercato oppure si è abituato a fare acquisti online. Non credo che questo periodo di saldi possa risollevare una situazione che, almeno per quanto mi riguarda, è abbastanza pesante da tempo ormai".

Gli fa eco un suo vicino di attività, che vende articoli per bambini. "Sinceramente per i bambini si continua a spendere, e tanto. Pochi giorni fa, per una cerimonia, ho venduto un completo per bimbo a 200 euro. Nell'abbigliamento per i bambini la crisi è relativa, magari si risparmia per altro, ma a Cerignola c'è chi non rinuncia a vestire di tutto punto i propri bambini".

I saldi estivi sono un'incognita anche quest'anno? A quanto pare, sì. Lo conferma la titolare di una nota attività di abbigliamento donna che dichiara: "Dopo la pandemia la gente ha ripreso a spendere e a frequentare con piacere i negozi. Fare shopping è una cosa piacevole che ci è stata inibita per tanto tempo, quindi personalmente sono contenta se qualcuno entra nel mio negozio, prova gli abiti, scambia quattro chiacchiere ed esce. Anche senza acquistare nulla".

E i prezzi? Ci si auspica, come sempre, la massima trasparenza e correttezza.

La legge stabilisce, per i commercianti, l'obbligo di esporre in vetrina il cartellino con il prezzo originario applicato prima dei saldi, poi la percentuale di sconto e il prezzo finale, appunto "scontato".

"Noi lo facciamo sempre. Ma vedo altri che se ne fregano, e andrebbero segnalati alla Guardia di Finanza", commenta la commessa di un negozio in franchising, con tono polemico.

Staremo a vedere. Intanto, buoni saldi a tutti.
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