Assessore Sforza Vincenzo
Assessore Sforza Vincenzo
Attualità

Sforza a tutto campo : «Chi danneggia Cerignola non resterà impunito»

Nell'intervista rilasciata alla nostra redazione, l'assessore all'ambiente affronta i temi degli incendi dolosi, dell'emergenza rifiuti, del degrado urbano, del nuovo Centro Comunale di Raccolta e della villa comunale

Assessore, nelle ultime settimane Cerignola è stata colpita da una serie di incendi che hanno interessato il Parco Due Giugno, il Piano delle Fosse, la SS16 per Manfredonia, l'area di Viale Fra Daniele e altre zone della città. Come si spiega questa escalation e che idea si è fatto di quanto sta accadendo? Nei giorni scorsi lei ha annunciato di aver depositato una denuncia in Procura e di essere entrato in possesso di video che mostrerebbero chiaramente gli autori dell'incendio al Parco Due Giugno. Può aggiornarci sugli sviluppi della vicenda?

Assessore: «Siamo di fronte a fatti gravissimi che non possono essere liquidati come semplici fatalità o bravate estive. L'escalation che ha colpito il Parco Due Giugno, il Piano delle Fosse, la SS16 e Viale Fra Daniele dimostra una frequenza e una capillarità che lasciano spazio a pochi dubbi: c'è intenzionalità. Per questo motivo ho depositato una denuncia dettagliata in Procura. Confermo che siamo in possesso di immagini e video significativi, ora al vaglio degli inquirenti, che mostrano soggetti in azione al Parco Due Giugno. Sviluppi più approfonditi rimangono coperti dal segreto istruttorio, ma la macchina della giustizia si è mossa rapidamente».

Lei ha dichiarato che non si tratterebbe di un singolo individuo ma di più persone che agirebbero in maniera organizzata. Ritiene che dietro questi episodi ci sia un disegno preciso, (di matrice politica) per colpire il patrimonio pubblico della città?

«Sul fatto che si tratti di più persone che agiscono in modo organizzato, i focolai simultanei o a brevissima distanza di tempo lo suggeriscono chiaramente. Parlare con certezza di una "matrice politica" spetta alla magistratura, non a me. Tuttavia, è evidente che colpire i simboli del patrimonio pubblico e della rigenerazione urbana significa voler colpire il benessere della comunità e l'immagine della città. Se l'obiettivo fosse quello di destabilizzare il lavoro dell'amministrazione creando un clima di perenne emergenza, rispondo che non faremo un solo passo indietro».
Molti cittadini hanno notato che alcuni incendi hanno interessato aree inserite nel calendario degli interventi del verde pubblico pubblicato dal Comune. Si tratta di una coincidenza oppure ritenete che qualcuno stia tentando di ostacolare deliberatamente il lavoro dell'amministrazione?

«La coincidenza temporale tra la pubblicazione del calendario degli interventi di manutenzione e i roghi in quelle stesse aree è un dato oggettivo che balza agli occhi. È legittimo sospettare che qualcuno utilizzi quelle informazioni non per monitorare il servizio, ma per anticipare i nostri interventi, distruggendo il lavoro programmato e amplificando la percezione di abbandono. Se così fosse, saremmo davanti a un vero e proprio atto di sabotaggio contro la città».

Se i responsabili verranno individuati, il Comune ha già una stima dei danni economici provocati dagli incendi tra alberi distrutti, bonifiche e interventi di ripristino? Il Comune si costituirà parte civile. Che segnale vuole lanciare ai cittadini e a chi ha commesso questi atti?

«Attualmente gli uffici tecnici stanno completando la stima dei danni economici. Voglio essere categorico: il Comune di Cerignola si costituirà parte civile in un eventuale giudizio contro i responsabili. Il segnale che vogliamo lanciare è duplice. Ai cittadini dico: l'amministrazione difenderà con ogni mezzo la vostra salute e i vostri beni. A chi compie questi atti criminali dico: non resterete impuniti, e risponderete dei danni non solo davanti alla legge, ma anche economicamente fino all'ultimo centesimo»

Da mesi si susseguono segnalazioni di abbandono indiscriminato dei rifiuti, in particolare nell'area di Piazza Madre Teresa di Calcutta e lungo la complanare, dove si registrano accumuli enormi di immondizia. Perché il fenomeno continua a essere così diffuso? Nei giorni scorsi un incendio di rifiuti ha provocato cattivi odori che hanno interessato una vasta parte della città. Quanto preoccupano questi episodi anche sotto il profilo ambientale e sanitario?

«L'abbandono indiscriminato dei rifiuti è una piaga che purtroppo si autoalimenta: dove c'è un cumulo, spesso altri incivili si sentono autorizzati ad aggiungere altro. È un fenomeno diffuso che contrastiamo quotidianamente, ma che richiede prima di tutto un cambio di mentalità culturale. Zone come la complanare di Piazza Madre Teresa di Calcutta sono state più volte bonificate, ma poche ore dopo la pulizia assistiamo a nuovi sversamenti. La preoccupazione per i roghi di questi cumuli è massima, soprattutto sotto il profilo sanitario e ambientale. Respirare i fumi derivanti dalla combustione di plastiche, ingombranti o rifiuti indifferenziati espone la cittadinanza a rischi gravissimi. Non è solo una questione di decoro urbano o di "cattivi odori": qui si parla della salute pubblica dei nostri figli. Proprio per questo il contrasto all'abbandono e ai roghi tossici ha la priorità assoluta sull'agenda dell'assessorato».

Come giornale abbiamo documentato situazioni di degrado anche nei pressi di Piazza Duomo e in altre zone centrali della città. Cosa non sta funzionando nei controlli? Quante sanzioni sono state elevate negli ultimi mesi per abbandono di rifiuti e quanti trasgressori sono stati effettivamente individuati?

«Piazza Duomo e il centro cittadino sono il biglietto da visita di Cerignola, e vedere scene di degrado fa male in primis a noi. Dire che "i controlli non funzionano" è ingeneroso nei confronti della Polizia Locale e degli operatori che fanno i salti mortali, spesso sotto organico. Il problema è l'asimmetria tra il numero di agenti disponibili e la capillarità del territorio da controllare H24.
Tuttavia, i controlli ci sono e producono risultati. Negli ultimi mesi, grazie anche all'ausilio di fototrappole e sistemi di videosorveglianza sia fissi che mobili, abbiamo elevato decine di sanzioni per violazione delle norme sul corretto conferimento e per abbandono di rifiuti. I trasgressori individuati sono stati regolarmente multati e, nei casi in cui si configurino reati ambientali (specie dopo le recenti modifiche normative che penalizzano pesantemente l'abbandono da parte di privati), si è proceduto per vie penali. Stiamo potenziando ulteriormente la rete di videosorveglianza nelle zone calde del centro e della periferia. Ma lo ripeto: le telecamere e le multe da sole non bastano se non c'è la collaborazione della stragrande maggioranza dei cittadini onesti, che invito a denunciare tempestivamente ogni atto di inciviltà a cui assistono»
Assessore, la Giunta ha approvato il progetto per un nuovo Centro Comunale di Raccolta in viale Europa, un intervento da circa 600 mila euro che lei ha definito il tassello mancante del sistema di gestione dei rifiuti. In concreto, come cambierà la vita dei cittadini e in che modo questa struttura potrà contribuire a ridurre gli abbandoni indiscriminati che continuano a registrarsi in diverse zone della città?"il nuovo CCR sarà sufficiente oppure serviranno ulteriori controlli e campagne di sensibilizzazione?"

«La candidatura al bando regionale per il nuovo Centro Comunale di Raccolta in viale Europa rappresenta una svolta strategica per Cerignola. Parliamo di un investimento importante, di circa 600 mila euro, che definisco "il tassello mancante" perché va a colmare un vuoto strutturale nell'erogazione dei servizi ambientali della nostra città.
Come cambierà la vita dei cittadini? In concreto, i residenti avranno a disposizione un'area moderna, attrezzata, sicura e facilmente accessibile dove poter conferire gratuitamente tutti quei rifiuti che non rientrano nel normale circuito del porta a porta urbano: penso ai RAEE (elettrodomestici, TV, computer), agli sfalci di potatura, agli ingombranti (materassi, mobili), ai vecchi pneumatici o ai rifiuti inerti da piccoli lavori domestici. Non ci saranno più scuse legati a orari impossibili o a distanze proibitive. Il cittadino saprà esattamente dove andare e troverà un servizio efficiente e guidato.
Questo impatterà direttamente sulla piaga degli abbandoni indiscriminati. Molti sversamenti abusivi, specie nelle periferie o lungo le complanari, avvengono perché svuotare una cantina o disfarsi di un vecchio frigorifero viene percepito da alcuni (sbagliando categoricamente) come un percorso burocratico complesso. Offrire un centro di raccolta moderno significa azzerare questi alibi. Chi abbandona un rifiuto per strada avendo a disposizione un centro gratuito e funzionale a pochi minuti da casa non sta soffrendo di un disservizio: sta compiendo una scelta criminale e incivile.
Tuttavia, alla sua domanda rispondo con pragmatismo: il solo CCR non sarà sufficiente.

Le infrastrutture sono le fondamenta, ma sopra dobbiamo costruirci il senso civico. Per questo motivo, parallelamente all'apertura della struttura, muoveremo due leve fondamentali:
1. Inasprimento dei controlli: Come ho già ribadito, non faremo sconti. Il potenziamento della videosorveglianza e l'applicazione delle nuove e più severe sanzioni penali per gli illeciti ambientali andranno di pari passo con la nuova apertura. Chi insisterà nello sversare abusivamente verrà individuato e punito con ancora maggiore severità, perché ora l'alternativa civile c'è ed è a disposizione di tutti.
2. Campagne di sensibilizzazione e informazione: Dobbiamo spiegare ai cittadini, a partire dalle scuole e dai quartieri, come funziona il nuovo Centro e quali vantaggi porta alla collettività. Una città più pulita significa anche una città più attrattiva e, nel lungo periodo, un potenziale risparmio sui costi di gestione dei rifiuti che si riflette positivamente sulle tasche dei contribuenti.
Il CCR di viale Europa è un'opportunità di riscatto per Cerignola: l'amministrazione sta facendo la sua parte con i fatti e con gli investimenti, ora serve lo scatto d'orgoglio e di responsabilità da parte di tutta la comunità»

La Villa Comunale, considerata da molti cittadini l'unico vero polmone verde della città, resterà chiusa per lavori proprio durante il periodo estivo. Diverse famiglie si chiedono se non fosse possibile programmare gli interventi in un'altra stagione. Perché si è scelto di intervenire proprio nei mesi in cui il parco sarebbe stato maggiormente utilizzato?

«I lavori della villa non sono di mia competenza come assessorato però come amministratore Comprendo perfettamente il disagio delle famiglie, dei bambini e degli anziani che vedono nella Villa Comunale il principale punto di riferimento e di refrigerio durante i mesi più caldi dell'anno. La domanda sulla programmazione è legittima e merita una risposta trasparente: la scelta di intervenire in questo periodo non è frutto di una svista o di una mancanza di sensibilità da parte dell'amministrazione, ma è dettata da vincoli burocratici, tecnici e di finanziamento.
Inoltre, dal punto di vista strettamente tecnico, molti degli interventi strutturali previsti sui terreni, sulle pavimentazioni e sulle piantumazioni necessitano di condizioni climatiche stabili e asciutte per essere eseguiti a regola d'arte. Rimandare all'autunno o all'inverno avrebbe esposto il cantiere a continui stop per maltempo, allungando a dismisura i tempi di chiusura.
Sui tempi di conclusione dei lavori, vogliamo rassicurare la cittadinanza: gli uffici tecnici e la ditta incaricata stanno lavorando a pieno regime. L'obiettivo condiviso è restituire la Villa ai cerignolani nel minor tempo possibile, limitando al massimo i disagi»

Molti cittadini lamentano la presenza costante di bidoni carrellati lasciati all'esterno delle attività commerciali anche durante il giorno, compresi esercizi situati nelle immediate vicinanze del Municipio.Perché questa situazione continua a verificarsi nonostante esistano regole precise sugli orari di esposizione?
Sono previsti controlli e sanzioni più severi per chi non rispetta le disposizioni?

«La questione dei carrellati commerciali lasciati in strada h24 è un problema di decoro urbano che incide pesantemente sull'immagine della nostra città, a maggior ragione quando si verifica nelle vie del centro o a due passi da Palazzo di Città. Le regole ci sono, sono precise e stabiliscono chiaramente gli orari in cui i contenitori stradali possono essere esposti per lo svuotamento e quando, invece, devono essere ritirati all'interno delle proprietà private.
Purtroppo, ci scontriamo ancora con una sacca di resistenza legata a cattive abitudini e a una diffusa mancanza di collaborazione da parte di alcuni esercenti. Molti titolari adducono motivi di carenza di spazio interno per giustificare la permanenza dei bidoni sul marciapiede, ma questa non può e non deve essere una scusa. Lo spazio pubblico è di tutti, i marciapiedi servono al passaggio dei pedoni, dei passeggini, delle persone con disabilità, e non possono essere trasformati in depositi privati di rifiuti a cielo aperto, offrendo peraltro uno spettacolo indecoroso a residenti e visitatori.
La tolleranza nei confronti di questi comportamenti è terminata. Sì, sono previsti controlli mirati e sanzioni più severe.
Ho già dato mandato alla Polizia Locale e agli ispettori ambientali di avviare una campagna di monitoraggio stringente, partendo proprio dal cuore del centro cittadino e dalle zone a più alta densità commerciale. Chi non rispetta le fasce orarie di esposizione verrà sanzionato senza esitazioni.
Il mio appello va alle associazioni di categoria e ai singoli commercianti, che sono il motore economico di Cerignola: avere una città pulita e ordinata conviene in primis a chi ha un'attività. L'amministrazione sta facendo investimenti importanti, come il nuovo CCR e il potenziamento dei servizi, ma il decoro urbano è una responsabilità collettiva. Chi insisterà nel violare le regole, danneggiando l'immagine della città, ne subirà le conseguenze pecuniarie previste dai nostri regolamenti e dalle ordinanze vigenti».

  • Vincenzo Sforza
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