
Stallo disabili atteso da oltre un anno, Dilernia: «Una 95enne non può aspettare ancora»
La richiesta al sindaco di Cerignola a nome di una cerignolana
La nota completa:
Le scrivo a nome di una nostra concittadina di 95 anni, invalida al 100% con indennità di accompagnamento. Ha presentato da oltre un anno regolare richiesta per l'assegnazione di uno stallo di sosta riservato a persone disabili davanti alla propria abitazione.
Una richiesta semplice. Un diritto previsto dalla legge, non un favore.
Dopo mesi di attesa, si è finalmente presentato sul posto il personale della ditta incaricata della segnaletica per il sopralluogo. Constatata la situazione, hanno riferito testualmente: Ripassiamo dopo, abbiamo delle urgenze
Da quel giorno, il nulla. A distanza di oltre un anno, quello stallo non esiste ancora.
Abbiamo sollecitato più volte, per le vie brevi, gli uffici competenti.
Vogliamo chiarire un punto importante, Sig. Sindaco, perché non si fraintenda il senso di questa lettera.
Sappiamo benissimo che Lei non ha alcuna responsabilità diretta su questo ritardo. Un Sindaco non può materialmente ottemperare a ogni singola pratica e non può controllare ogni intervento. Se ci rivolgiamo direttamente a Lei è per un motivo diverso: perché sappiamo che è persona molto attenta alle politiche sociali e alla dignità delle persone fragili di Cerignola, e perché solo un Suo intervento diretto può sbloccare una pratica che si è incartata.
A noi, lo diciamo chiaramente, non interessa trovare un colpevole a cui scaricare la colpa del disagio. Non cerchiamo polemiche e non vogliamo puntare il dito contro nessuno. Ci interessa una cosa sola: la soluzione.
E con rispetto, vorremmo rivolgere un appello anche alle persone incaricate negli uffici preposti. Siamo certi che siano persone attente e che svolgano il loro lavoro con impegno. Ma a volte, guardando le carte, una richiesta rischia di diventare solo un numero di pratica. Vorremmo ricordare, con umiltà, che dietro a questo numero di pratica , c'è una persona,una donna di 95 anni che ogni giorno vive una situazione di disagio concreto per uscire di casa.
È accettabile che debba aspettare oltre un anno per poter entrare e uscire di casa con dignità, per salire su un'auto per una visita medica?
Il Codice della Strada, art. 381 del Regolamento di Esecuzione, prevede che i Comuni istituiscano gli stalli riservati su richiesta degli aventi diritto. Non è una facoltà, è un obbligo di civiltà prima ancora che di legge.
Per questo chiediamo:
1. L'immediata realizzazione dello stallo
2. Che vengano date disposizioni affinché casi come questo non succedano più.
Confidiamo nel Suo intervento, che sappiamo attento e concreto.

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