
Puglia Popolare Cerignola, Di Lernia: «Verso il voto servono chiarezza, responsabilità e memoria. Non veleni»
«Non rottamiamo le persone, ma rottamiamo l'indifferenza e chi pensa che può cancellare 10 anni di visione politica»
Cerignola - mercoledì 26 agosto 2026
16.47 Comunicato Stampa
«In vista delle prossime elezioni amministrative, Cerignola ha bisogno di un confronto politico serio, trasparente e fondato sui programmi. Non di sospetti, veleni o vecchie vicende riproposte a pochi mesi dal voto». Scrive in una nota il Commissario cittadino di Puglia Popolare Cerignola, Claudio Di Lernia.
«Abbiamo letto su L'Attacco di oggi il riferimento a una vecchia informativa della DDA risalente al 2022, dalla quale come riconosce lo stesso esponente ex Dem, Tommaso Sgarro, intervistato non sarebbero scaturite conseguenze sul piano giudiziario.
Proprio per questo sorprende che tale vicenda torni oggi al centro del dibattito politico, a ridosso delle amministrative di Cerignola. La politica deve avere il coraggio di discutere di futuro, non di alimentare il sospetto.
Puglia Popolare sta lavorando a un progetto serio, responsabile e credibile, capace di mettere insieme sensibilità diverse, esperienze civiche e culture popolari. Un progetto costruito intorno agli interessi della città, non ai regolamenti di conti interni al centrodestra o al centrosinistra.
E su questo è giusto ricordare anche una verità politica e storica. Quello che oggi molti definiscono un nuovo modello civico, Puglia Popolare lo proponeva già oltre dieci anni fa.
Fummo tra i primi a immaginare per Cerignola un'alleanza larga, plurale ed eterogenea, composta da persone competenti e responsabili, provenienti da esperienze politiche e civiche differenti, unite non esclusivamente dalle tessere di partito, ma per Cerignola. Un progetto inclusivo, civico prima ancora che partitico.
All'epoca quella proposta non trovò l'ascolto necessario e venne persino considerata impraticabile da alcuni di coloro che oggi sembrano riscoprirne metodo e impostazione. Non ne facciamo una questione di primogenitura. Ne facciamo una questione di coerenza e lungimiranza politica.
Perché la vera discontinuità che chiedono i cerignolani non si misura con le etichette, ma si misura con un metodo nuovo, meno personalismi, maggiore trasparenza amministrativa, bilanci chiari, attenzione ai quartieri, servizi efficienti, competenza, partecipazione e capacità di programmare lo sviluppo della città.
È su questi temi che Puglia Popolare intende confrontarsi. Non su informative del passato che, per quanto risulta, non hanno prodotto conseguenze giudiziarie.
Respingiamo pertanto ogni politica fondata sulla delegittimazione preventiva e sulla cultura del sospetto. Se una vicenda viene definita scivolosa è ancora più necessario affrontarla con prudenza, responsabilità e rispetto delle istituzioni, senza trasformarla in uno strumento di lotta politica.
Puglia Popolare continuerà a lavorare esattamente come dieci anni fa: senza rincorrere mode politiche dell'ultimo minuto, senza cambiare posizione a seconda delle convenienze e mantenendo una sola bussola. Non rottamiamo le persone, ma rottamiamo l'indifferenza e chi pensa che può cancellare 10 anni di visione politica».
«Abbiamo letto su L'Attacco di oggi il riferimento a una vecchia informativa della DDA risalente al 2022, dalla quale come riconosce lo stesso esponente ex Dem, Tommaso Sgarro, intervistato non sarebbero scaturite conseguenze sul piano giudiziario.
Proprio per questo sorprende che tale vicenda torni oggi al centro del dibattito politico, a ridosso delle amministrative di Cerignola. La politica deve avere il coraggio di discutere di futuro, non di alimentare il sospetto.
Puglia Popolare sta lavorando a un progetto serio, responsabile e credibile, capace di mettere insieme sensibilità diverse, esperienze civiche e culture popolari. Un progetto costruito intorno agli interessi della città, non ai regolamenti di conti interni al centrodestra o al centrosinistra.
E su questo è giusto ricordare anche una verità politica e storica. Quello che oggi molti definiscono un nuovo modello civico, Puglia Popolare lo proponeva già oltre dieci anni fa.
Fummo tra i primi a immaginare per Cerignola un'alleanza larga, plurale ed eterogenea, composta da persone competenti e responsabili, provenienti da esperienze politiche e civiche differenti, unite non esclusivamente dalle tessere di partito, ma per Cerignola. Un progetto inclusivo, civico prima ancora che partitico.
All'epoca quella proposta non trovò l'ascolto necessario e venne persino considerata impraticabile da alcuni di coloro che oggi sembrano riscoprirne metodo e impostazione. Non ne facciamo una questione di primogenitura. Ne facciamo una questione di coerenza e lungimiranza politica.
Perché la vera discontinuità che chiedono i cerignolani non si misura con le etichette, ma si misura con un metodo nuovo, meno personalismi, maggiore trasparenza amministrativa, bilanci chiari, attenzione ai quartieri, servizi efficienti, competenza, partecipazione e capacità di programmare lo sviluppo della città.
È su questi temi che Puglia Popolare intende confrontarsi. Non su informative del passato che, per quanto risulta, non hanno prodotto conseguenze giudiziarie.
Respingiamo pertanto ogni politica fondata sulla delegittimazione preventiva e sulla cultura del sospetto. Se una vicenda viene definita scivolosa è ancora più necessario affrontarla con prudenza, responsabilità e rispetto delle istituzioni, senza trasformarla in uno strumento di lotta politica.
Puglia Popolare continuerà a lavorare esattamente come dieci anni fa: senza rincorrere mode politiche dell'ultimo minuto, senza cambiare posizione a seconda delle convenienze e mantenendo una sola bussola. Non rottamiamo le persone, ma rottamiamo l'indifferenza e chi pensa che può cancellare 10 anni di visione politica».


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