
Daniele Dalessandro si dimette da segretario del PD di Cerignola
La lettera al partito
Cerignola - venerdì 24 aprile 2026
9.30 Comunicato Stampa
Daniele Dalessandro ha annunciato le sue dimissioni da segretario del Partito Democratico di Cerignola con una lettera rivolta al partito:
«Cari compagni, caro segretario, ogni stagione politica ha il suo ciclo ed io ritengo di aver esaurito il mio», esordisce, spiegando che, «in qualità di segretario del Partito Democratico di Cerignola, non sono più nelle condizioni di interpretare la sintesi politica nella comunità che fino ad oggi ho avuto l'onore di rappresentare, né di svolgere un ruolo di mediazione tra le forze progressiste cittadine».
Entrando nel merito delle recenti tensioni, sottolinea: «Quanto accaduto nel corso delle ultime elezioni provinciali, con mio grande rammarico, ne è la dimostrazione». E aggiunge: «Dopo aver offerto la possibilità di candidatura nella lista del Campo Largo ad espressioni civiche ed aver ricevuto un diniego, ci viene chiesto di sostenere la candidatura di Marcello Moccia in una lista concorrente al Partito Democratico, venendo meno al dovere di votare i candidati del nostro partito».
Dalessandro rivendica comunque la scelta compiuta: «Il Partito Democratico di Cerignola ha contribuito a sostenere significativamente il candidato civico Moccia in una lista concorrente, e di questo mi assumo la più totale responsabilità». Tuttavia, osserva con amarezza che «il supporto offerto non è stato giudicato adeguato» e critica «il diverso metro di giudizio», evidenziando che «si guarda a ciò che il PD avrebbe potuto dare in più, ma si tace sul fatto che il suo sostegno sarebbe stato sufficiente a garantire l'elezione, se il blocco civico non avesse registrato defezioni».
Sul tema dell'unità politica, precisa: «Condizione essenziale dell'unità è l'empatia, la capacità di comprendere che si è alleati proprio perché diversi», ricordando che «i civici hanno una libertà di azione politica che chi milita in un partito non ha».
Guardando al percorso politico degli ultimi anni, afferma: «La stagione politica avviata nel 2017 ha esaurito la sua spinta propulsiva». E conclude: «Lo scenario politico cittadino è mutato e le prossime elezioni amministrative richiedono uno sforzo programmatico rinnovato che io non sono nelle condizioni di sostenere».
La decisione, spiega, «non è semplice né priva di rammarico», ma rappresenta «un atto di responsabilità e di amore verso questa comunità». Per questo, annuncia formalmente: «Rassegno le mie dimissioni irrevocabili dall'incarico di segretario cittadino del Partito Democratico di Cerignola, con effetto immediato».
Infine, conclude con un ringraziamento: «Abbiamo attraversato mari aperti e tempeste, sempre con la schiena dritta e la passione nel cuore», assicurando la propria disponibilità «a favorire una transizione ordinata e serena».
«Cari compagni, caro segretario, ogni stagione politica ha il suo ciclo ed io ritengo di aver esaurito il mio», esordisce, spiegando che, «in qualità di segretario del Partito Democratico di Cerignola, non sono più nelle condizioni di interpretare la sintesi politica nella comunità che fino ad oggi ho avuto l'onore di rappresentare, né di svolgere un ruolo di mediazione tra le forze progressiste cittadine».
Entrando nel merito delle recenti tensioni, sottolinea: «Quanto accaduto nel corso delle ultime elezioni provinciali, con mio grande rammarico, ne è la dimostrazione». E aggiunge: «Dopo aver offerto la possibilità di candidatura nella lista del Campo Largo ad espressioni civiche ed aver ricevuto un diniego, ci viene chiesto di sostenere la candidatura di Marcello Moccia in una lista concorrente al Partito Democratico, venendo meno al dovere di votare i candidati del nostro partito».
Dalessandro rivendica comunque la scelta compiuta: «Il Partito Democratico di Cerignola ha contribuito a sostenere significativamente il candidato civico Moccia in una lista concorrente, e di questo mi assumo la più totale responsabilità». Tuttavia, osserva con amarezza che «il supporto offerto non è stato giudicato adeguato» e critica «il diverso metro di giudizio», evidenziando che «si guarda a ciò che il PD avrebbe potuto dare in più, ma si tace sul fatto che il suo sostegno sarebbe stato sufficiente a garantire l'elezione, se il blocco civico non avesse registrato defezioni».
Sul tema dell'unità politica, precisa: «Condizione essenziale dell'unità è l'empatia, la capacità di comprendere che si è alleati proprio perché diversi», ricordando che «i civici hanno una libertà di azione politica che chi milita in un partito non ha».
Guardando al percorso politico degli ultimi anni, afferma: «La stagione politica avviata nel 2017 ha esaurito la sua spinta propulsiva». E conclude: «Lo scenario politico cittadino è mutato e le prossime elezioni amministrative richiedono uno sforzo programmatico rinnovato che io non sono nelle condizioni di sostenere».
La decisione, spiega, «non è semplice né priva di rammarico», ma rappresenta «un atto di responsabilità e di amore verso questa comunità». Per questo, annuncia formalmente: «Rassegno le mie dimissioni irrevocabili dall'incarico di segretario cittadino del Partito Democratico di Cerignola, con effetto immediato».
Infine, conclude con un ringraziamento: «Abbiamo attraversato mari aperti e tempeste, sempre con la schiena dritta e la passione nel cuore», assicurando la propria disponibilità «a favorire una transizione ordinata e serena».

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