Viola Gesmundo
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Viola Gesmundo, street-artist di Foggia: “Il mio murales a Cerignola sa di Rinascita della nostra terra”

Partita da Foggia all'età di 18 anni, ci torna spesso per lasciare tracce di arte e bellezza

Mentre a Stornara è in pieno svolgimento l'edizione 2022 dello Stramurales, vogliamo dedicare spazio ad una illustratrice "nostrana": lei si chiama Viola Gesmundo, ed è originaria di Foggia.

Qualche settimana fa Viola ha partecipato ad un progetto che prevedeva la realizzazione di un murales a Cerignola, per la precisione presso il Laboratorio di Legalità "Francesco Marcone".

L'immagine disegnata sulla facciata dell'opificio in contrada Toro, gestito dalla Cooperativa sociale Pietra di Scarto, fa bella mostra di sé e lancia un messaggio di speranza e rinascita per la nostra terra troppo spesso martoriata.

Proprio in occasione della inaugurazione del murales abbiamo incontrato questa giovane street artist che ha risposto alle nostre domande con grande partecipazione ed interesse.

R: Ciao, Viola. Ci racconti un po' di te?

VG: Certo. Io sono di origine foggiana, fiera di essere nata in una terra così bella anche se complicata. Ho vissuto in varie città d'Europa, tra cui Parigi e Rotterdam. Attualmente vivo a Torino con il mio compagno e mio figlio. Ho sempre coltivato la passione per il disegno e le illustrazioni: a 18 anni ho lasciato Foggia per andare a studiare Architettura a Torino. Era il 2006, da allora ne ho fatta di strada, ho conosciuto tante persone e vissuto parecchie esperienze diverse. Dopo la Laurea Magistrale in Architettura ho capito che l'architettura non mi bastava così ho continuato a disegnare sui fogli, sui muri, sui palazzi e su qualsiasi cosa mi giri attorno. Ho illustrato per diverse realtà: WeTransfer, Superga, riviste come Drawing the Times, Unbias de News, Aspirina, Toponomastica Femminile. Ho collaborato con diverse aziende italiane ed internazionali, anche a New York.

R: Cosa si prova nel lasciare così presto la propria città di origine? Quali difficoltà hai dovuto affrontare e quali soddisfazioni hai invece raccolto nei paesi in cui sei stata?

VG: Devo dire che altrove, rispetto a ciò che succede in Italia, ho trovato persone che hanno apprezzato il mio lavoro e i sacrifici che ho fatto sino ad ora mantenendomi fuori casa. In Olanda, ad esempio, riconoscono in pieno la professione di illustratrice, cosa che in Italia avviene con maggiore difficoltà. Nel nostro Paese, ad esempio, è ancora molto forte il pregiudizio verso le donne che praticano la street art, nel senso che spesso le si ritengono meno dotate fisicamente, e quindi non in grado di realizzare opere particolarmente impegnative. Ho sempre dato il meglio per dimostrare il contrario, mentre in altre realtà europee non ho dovuto farlo perché si ha una considerazione diversa delle donne che scelgono di svolgere questa attività artistica.

R: Ci sono dei murales da te realizzati, che a guardarli adesso ti emozionano particolarmente?

VG: Ho realizzato tante opere di street art, e in ognuna ci ho messo un po' di me stessa e della mia vita. Ma il murales che mi ha emozionato di più ultimamente è quello che ho creato sulla facciata della Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Foggia. Ho accettato la sfida di raccontare le bellezze di Foggia, e spero di esserci riuscita nel modo migliore. Ci ho messo impegno, entusiasmo, passione e naturalmente tutto l'amore che provo per la mia terra.

Circa un mese fa Viola ha lanciato una bella iniziativa attraverso il sito Inchiostro di Puglia. "Ho realizzato, insieme ad altri illustratori, una linea di magliette dedicate ai capoluoghi pugliesi. Io ho disegnato la t-shirt di Foggia, riproducendo alcuni simboli che richiamano la città", ha raccontato.

R: Il Murales che hai realizzato invece su un bene confiscato alla mafia di Cerignola ha come tema il pomodoro e la sfida al caporalato. Qual è il messaggio che vorresti lasciare a chiunque lo guardi?

VG: Dietro al pomodoro ci sono volti, storie, battaglie perse e altre vinte. Il pomodoro è rosso come il sangue, come l'amore. Credo molto nell'attività della cooperativa che da anni gestisce questo bene confiscato alle porte di Cerignola, e realizzare un murales per loro è stato un segno di amicizia ed ammirazione da parte mia.

Viola è un'illustratrice che ama il suo lavoro, e che non si ferma in superficie. Ogni murales contiene un messaggio che arriva dritto al cuore di chi li guarda, e ci piace pensare che ve ne saranno tanti che parlano di lei, in tutto il mondo.
  • Cooperativa Pietra di Scarto
  • murales
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