
Sanità
118, Rifondazione Comunista Cerignola: «Decaro annulli subito questo provvedimento scellerato»
La nota del segretario cittadino Savino Franzi
Cerignola - giovedì 1 ottobre 2026
13.57 Comunicato Stampa
Duro intervento del Partito della Rifondazione Comunista di Cerignola in merito alla gestione dell'emergenza sanitaria sul territorio. La sezione cittadina denuncia con forza la recente e gravissima soppressione di un'ambulanza a servizio della città, un provvedimento definito assurdo che rischia di compromettere irreparabilmente la sicurezza e la salute dei cittadini.
Cerignola, che conta circa 60 mila abitanti ed è una realtà territoriale particolarmente estesa e complessa, si trova oggi a dover fronteggiare le emergenze sanitarie potendo contare, di fatto, su una sola ambulanza attiva. Una condizione definita dal segretario del partito non più sostenibile e lesiva del diritto fondamentale alla cura e all'assistenza tempestiva.
Nel mirino della critica di Rifondazione Comunista finiscono direttamente i vertici istituzionali regionali e nazionali. Da un lato, l'appello diretto al presidente della Regione affinché intervenga con tempestività: «Chiediamo con urgenza al presidente della Regione Decaro di annullare questo procedimento assurdo – dichiara Savino Franzi, segretario cittadino di Rifondazione Comunista Cerignola – che porterà inevitabilmente gravissimi disagi e pericoli reali per i nostri cittadini».
Dall'altro lato, l'affondo politico si allarga al quadro generale delle politiche sanitarie e finanziarie: «Questi tagli alla sanità non sono un caso isolato – prosegue Franzi – ma sono il frutto di politiche scellerate e propagandistiche di questo governo. A ciò si aggiunge la scellerata misura della sospensione del bollo auto, i cui ammanchi di bilancio ricadranno inevitabilmente sulla Regione, traducendosi nell'ennesima stangata e in ulteriori tagli ai servizi essenziali per la collettività e alla sanità pubblica».
Rifondazione Comunista Cerignola annuncia che continuerà a mobilitarsi a fianco dei cittadini per pretendere risposte immediate e il ripristino di una copertura sanitaria adeguata alle reali esigenze del territorio.
Cerignola, che conta circa 60 mila abitanti ed è una realtà territoriale particolarmente estesa e complessa, si trova oggi a dover fronteggiare le emergenze sanitarie potendo contare, di fatto, su una sola ambulanza attiva. Una condizione definita dal segretario del partito non più sostenibile e lesiva del diritto fondamentale alla cura e all'assistenza tempestiva.
Nel mirino della critica di Rifondazione Comunista finiscono direttamente i vertici istituzionali regionali e nazionali. Da un lato, l'appello diretto al presidente della Regione affinché intervenga con tempestività: «Chiediamo con urgenza al presidente della Regione Decaro di annullare questo procedimento assurdo – dichiara Savino Franzi, segretario cittadino di Rifondazione Comunista Cerignola – che porterà inevitabilmente gravissimi disagi e pericoli reali per i nostri cittadini».
Dall'altro lato, l'affondo politico si allarga al quadro generale delle politiche sanitarie e finanziarie: «Questi tagli alla sanità non sono un caso isolato – prosegue Franzi – ma sono il frutto di politiche scellerate e propagandistiche di questo governo. A ciò si aggiunge la scellerata misura della sospensione del bollo auto, i cui ammanchi di bilancio ricadranno inevitabilmente sulla Regione, traducendosi nell'ennesima stangata e in ulteriori tagli ai servizi essenziali per la collettività e alla sanità pubblica».
Rifondazione Comunista Cerignola annuncia che continuerà a mobilitarsi a fianco dei cittadini per pretendere risposte immediate e il ripristino di una copertura sanitaria adeguata alle reali esigenze del territorio.
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