
Bonito attacca: «La protesta finirà solo quando Cerignola riavrà la seconda ambulanza»
Domani l'incontro del primo cittadino con la Direzione Generale dell'ASL Foggia
«Parto da un concetto semplicissimo: non basteranno gli incontri. Noi vogliamo ottenere un risultato, uno soltanto, nell'interesse dei 60.000 abitanti della mia comunità, nell'interesse delle borgate situate anche a 20 chilometri dal centro cittadino, nell'interesse del terzo territorio più esteso d'Italia.
Per questo siamo determinati a portare la protesta in ogni sede e, soprattutto, in Regione Puglia, insieme agli altri territori colpiti.
Il muro eretto in queste ore dovrà necessariamente cadere di fronte a notizie come quella che ho ascoltato in questi giorni, all'ingresso di Palazzo di Città, dalla voce di operatori quasi con le lacrime agli occhi.
A loro non importa del proprio posto di lavoro. Importa, soprattutto, che il malore di un giovane di trent'anni, un figlio, un fratello di tutti, abbia rischiato di trasformarsi in tragedia. Importa degli incidenti degli ultimi giorni, durante i quali è stato necessario l'intervento di ambulanze da altri comuni, con ritardi che potevano costare carissimo. Soltanto l'intervento dell'elisoccorso ha evitato un epilogo diverso.
Quel muro dovrà cadere, perché non posso e non voglio pensare che la politica regionale sia pronta a fare la conta dei morti derivante dalla totale negazione di un diritto sancito dalla nostra Costituzione. Percorreremo ogni via», tuona il sindaco.


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