
Cerignola Adesso: «La seconda ambulanza serve 24 ore su 24»
La nota completa della lista civica
La nota di Cerignola Adesso:
Quale logica può avere? Le malattie, i sintomi gravi, gli eventi spiacevoli e le disgrazie non hanno un timer, una collocazione spazio temporale determinata per richiedere le cure dei sanitari.
Tutto può accadere in qualsiasi momento della giornata anzi paradossalmente non fornire assistenza dalle 20,00 di sera sino alle 8,00 del giorno seguente significa privare un territorio di un bene essenziale in una fascia oraria nella quale non sono operativi i medici di base, non sono aperte le farmacie e non sono funzionanti i reparti del sempre più scarno ospedale Tatarella.
Un territorio enorme come quello di Cerignola, terzo agro più esteso d'Italia, con borgate distanti sino a 15 chilometri dal centro abitato e con diversi piccoli comuni a pochi chilometri merita più attenzione e maggiori tutele.
Garantire due postazioni del 118 sul territorio è una necessità imprescindibile per tutelare la vita, la salute e la sicurezza pubblica dei nostri concittadini.
È assurdo che le Istituzioni presenti sul territorio non abbiano lottato per un diritto costituzionalmente tutelato (art. 32 Cost.), lasciando un realtà di circa 60.000 abitanti, con un ospedale che serve ogni giorno un bacino di utenza di circa 100.000 persone, senza un presidio sanitario essenziale di emergenza/urgenza.
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