
Attualità
Cerignola, tra furti e riscoperta: il Casino San Lorenzo si riempie per le Giornate FAI
Centinaia di visitatori, associazioni e cittadini per l’apertura straordinaria della tenuta
Cerignola - venerdì 27 marzo 2026
9.27 Comunicato Stampa
Ampia partecipazione e forte interesse da parte della comunità per l'apertura straordinaria del Casino San Lorenzo, nella tenuta Torre Quarto, in occasione delle Giornate FAI di Primavera, promosse dal FAI – Fondo Ambiente Italiano. Per due giorni centinaia di cittadini hanno raggiunto la campagna di Cerignola per visitare un luogo normalmente non accessibile, aperto grazie al complesso e all'impegno di Villa Bautier.
L'evento ha visto la partecipazione attiva di numerose associazioni del territorio, oltre alla presenza di appassionati di storia locale, famiglie e gruppi organizzati. Tra i momenti più significativi, l'arrivo di TratTour aps - Fiab Cerignola, visitatori in bicicletta, e la presenza di Cerignola in Auto e Moto d'Epoca, che hanno contribuito a creare un'atmosfera partecipata e diffusa, trasformando la giornata in un momento collettivo di riscoperta.
Le visite guidate hanno interessato le cantine storiche e gli spazi principali della tenuta, restituendo ai visitatori un quadro articolato della storia agricola e produttiva del territorio. Al centro dell'iniziativa, l'intervento di Emanuele Cirillo Farrusi, che ha illustrato il legame tra la tenuta e la comunità cerignolana, ripercorrendo le attività agricole, il lavoro nei campi e il rapporto con i braccianti, sottolineando l'importanza del rispetto del lavoro e delle persone.
Nel corso della giornata è emersa anche una nota critica legata allo stato di conservazione di alcune aree della struttura. A esprimere il proprio rammarico è stato il conte che ha dichiarato: «Mi è pianto il cuore due volte: una nel vedere l'abbandono delle cantine, che avrei voluto trasformate in un museo, e una nel sapere che vi era stato un ennesimo furto».
Un episodio che riaccende il tema della tutela dei beni storici e della necessità di preservare un patrimonio che rappresenta una parte significativa della memoria del territorio. Nonostante questo, la partecipazione registrata durante le Giornate FAI conferma l'interesse della comunità verso luoghi identitari come il Casino San Lorenzo, oggi al centro di un percorso di valorizzazione che punta a restituire alla struttura un ruolo attivo nella vita culturale e sociale della città.
L'evento ha visto la partecipazione attiva di numerose associazioni del territorio, oltre alla presenza di appassionati di storia locale, famiglie e gruppi organizzati. Tra i momenti più significativi, l'arrivo di TratTour aps - Fiab Cerignola, visitatori in bicicletta, e la presenza di Cerignola in Auto e Moto d'Epoca, che hanno contribuito a creare un'atmosfera partecipata e diffusa, trasformando la giornata in un momento collettivo di riscoperta.
Le visite guidate hanno interessato le cantine storiche e gli spazi principali della tenuta, restituendo ai visitatori un quadro articolato della storia agricola e produttiva del territorio. Al centro dell'iniziativa, l'intervento di Emanuele Cirillo Farrusi, che ha illustrato il legame tra la tenuta e la comunità cerignolana, ripercorrendo le attività agricole, il lavoro nei campi e il rapporto con i braccianti, sottolineando l'importanza del rispetto del lavoro e delle persone.
Nel corso della giornata è emersa anche una nota critica legata allo stato di conservazione di alcune aree della struttura. A esprimere il proprio rammarico è stato il conte che ha dichiarato: «Mi è pianto il cuore due volte: una nel vedere l'abbandono delle cantine, che avrei voluto trasformate in un museo, e una nel sapere che vi era stato un ennesimo furto».
Un episodio che riaccende il tema della tutela dei beni storici e della necessità di preservare un patrimonio che rappresenta una parte significativa della memoria del territorio. Nonostante questo, la partecipazione registrata durante le Giornate FAI conferma l'interesse della comunità verso luoghi identitari come il Casino San Lorenzo, oggi al centro di un percorso di valorizzazione che punta a restituire alla struttura un ruolo attivo nella vita culturale e sociale della città.

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