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Dall’America a Cerignola: il viaggio nelle radici di Nicola Morra
John Vitalo, discendente del celebre cerignolano, incontra la città dei suoi avi: «Una comunità straordinaria»
Cerignola - venerdì 10 luglio 2026
10.35
Una giornata di storia, emozioni e radici ritrovate. Cerignola ha accolto John Vitalo, discendente di Nicola Morra, arrivato dagli Stati Uniti (dallo stato dell'Alabama) insieme alla moglie per conoscere la terra dei suoi avi e riscoprire i luoghi legati alla storia della sua famiglia.
L'incontro, promosso da Giovanni Montingelli, è iniziato nella sua abitazione alla presenza del sindaco Francesco Bonito, dove è stata ripercorsa la figura di Nicola Morra, personaggio storico e controverso della città, e sono stati illustrati a John documenti e materiali raccolti nel corso delle ricerche genealogiche.
Un momento importante per ricostruire il legame tra il discendente americano e Cerignola, prima di proseguire con un percorso alla scoperta dei luoghi più significativi della città. Al Bar Melluso si è svolto un momento di confronto e incontro con i cittadini, molti dei quali hanno scelto di partecipare dopo aver appreso dell'iniziativa, dimostrando grande curiosità e interesse verso questa pagina di storia locale.
Da lì è iniziato un viaggio nel cuore della città antica, accompagnato da un gruppo di cerignolani desiderosi di mostrare a John Vitalo e alla moglie alcune delle perle nascoste del territorio. Particolarmente suggestiva la tappa nella Terra Vecchia, dove gli ospiti sono entrati nella storica abitazione legata alla famiglia Cibelli. Ad accoglierli è stata una discendente di Rosa Cibelli, cugina e amante di Nicola Morra, che ha aperto le porte della propria casa raccontando episodi e memorie familiari legate alla figura di Rosa.
La signora ha ripercorso anche la vicenda dello scandalo che coinvolse Rosa: secondo il racconto tramandato dalla sua famiglia, in un periodo di difficoltà economiche dei Cibelli, la giovane sarebbe stata destinata in sposa a Paolo Tonti, considerato uno degli uomini più ricchi di Cerignola. Dopo aver scoperto la relazione tra Rosa e Nicola Morra, Tonti avrebbe organizzato una grande festa durante la quale la ripudiò pubblicamente.
La testimonianza racconta che Rosa affrontò quel momento con grande freddezza ed eleganza, prendendo il proprio mantello e allontanandosi dalla festa. All'interno della casa, ancora oggi autentica e ricca di fascino storico, gli ospiti hanno potuto ammirare anche il quadro di Rosa Cibelli e ascoltare dettagli preziosi sulla storia della famiglia. Un momento reso ancora più emozionante dall'accoglienza ricevuta: focaccia, olive e prodotti della tradizione hanno accompagnato un incontro che ha mostrato ancora una volta il volto più genuino dell'ospitalità cerignolana.
La visita è poi proseguita al Duomo, uno dei luoghi simbolo della città, dove John Vitalo e la moglie hanno potuto conoscere la storia e la devozione legata alla comunità cerignolana.
Il momento più emozionante della giornata si è vissuto alla Gioielleria Morra, dove John ha incontrato i suoi parenti cerignolani, discendenti dello stesso Nicola Morra. Una vera e propria riunione familiare che ha visto insieme tre generazioni: John Vitalo, Matteo Morra, suo fratello e la figlia di Matteo, in una fotografia simbolica che unisce passato e presente nel nome della stessa storia.
Al termine della giornata John Vitalo ha raccontato di essere rimasto profondamente colpito non soltanto dalla città, ma soprattutto dai cerignolani: «Non mi aspettavo un'accoglienza così calorosa, persone così generose e disponibili».
Parole che rappresentano il volto migliore di una città che troppo spesso viene raccontata soltanto attraverso le pagine della cronaca e associata, anche a livello nazionale, a stereotipi e luoghi comuni negativi. L'incontro con John Vitalo ha invece mostrato una Cerignola diversa: una comunità capace di aprire le proprie porte e trasmettere cultura, passione e umanità.
È proprio da iniziative come questa che può emergere quella "scintilla" positiva che appartiene alla città: la cultura, la memoria e la capacità di accogliere possono diventare strumenti importanti per raccontare un'altra Cerignola, quella fatta di persone, tradizioni e valori che meritano di essere conosciuti e valorizzati.
L'incontro, promosso da Giovanni Montingelli, è iniziato nella sua abitazione alla presenza del sindaco Francesco Bonito, dove è stata ripercorsa la figura di Nicola Morra, personaggio storico e controverso della città, e sono stati illustrati a John documenti e materiali raccolti nel corso delle ricerche genealogiche.
Un momento importante per ricostruire il legame tra il discendente americano e Cerignola, prima di proseguire con un percorso alla scoperta dei luoghi più significativi della città. Al Bar Melluso si è svolto un momento di confronto e incontro con i cittadini, molti dei quali hanno scelto di partecipare dopo aver appreso dell'iniziativa, dimostrando grande curiosità e interesse verso questa pagina di storia locale.
Da lì è iniziato un viaggio nel cuore della città antica, accompagnato da un gruppo di cerignolani desiderosi di mostrare a John Vitalo e alla moglie alcune delle perle nascoste del territorio. Particolarmente suggestiva la tappa nella Terra Vecchia, dove gli ospiti sono entrati nella storica abitazione legata alla famiglia Cibelli. Ad accoglierli è stata una discendente di Rosa Cibelli, cugina e amante di Nicola Morra, che ha aperto le porte della propria casa raccontando episodi e memorie familiari legate alla figura di Rosa.
La signora ha ripercorso anche la vicenda dello scandalo che coinvolse Rosa: secondo il racconto tramandato dalla sua famiglia, in un periodo di difficoltà economiche dei Cibelli, la giovane sarebbe stata destinata in sposa a Paolo Tonti, considerato uno degli uomini più ricchi di Cerignola. Dopo aver scoperto la relazione tra Rosa e Nicola Morra, Tonti avrebbe organizzato una grande festa durante la quale la ripudiò pubblicamente.
La testimonianza racconta che Rosa affrontò quel momento con grande freddezza ed eleganza, prendendo il proprio mantello e allontanandosi dalla festa. All'interno della casa, ancora oggi autentica e ricca di fascino storico, gli ospiti hanno potuto ammirare anche il quadro di Rosa Cibelli e ascoltare dettagli preziosi sulla storia della famiglia. Un momento reso ancora più emozionante dall'accoglienza ricevuta: focaccia, olive e prodotti della tradizione hanno accompagnato un incontro che ha mostrato ancora una volta il volto più genuino dell'ospitalità cerignolana.
La visita è poi proseguita al Duomo, uno dei luoghi simbolo della città, dove John Vitalo e la moglie hanno potuto conoscere la storia e la devozione legata alla comunità cerignolana.
Il momento più emozionante della giornata si è vissuto alla Gioielleria Morra, dove John ha incontrato i suoi parenti cerignolani, discendenti dello stesso Nicola Morra. Una vera e propria riunione familiare che ha visto insieme tre generazioni: John Vitalo, Matteo Morra, suo fratello e la figlia di Matteo, in una fotografia simbolica che unisce passato e presente nel nome della stessa storia.
Al termine della giornata John Vitalo ha raccontato di essere rimasto profondamente colpito non soltanto dalla città, ma soprattutto dai cerignolani: «Non mi aspettavo un'accoglienza così calorosa, persone così generose e disponibili».
Parole che rappresentano il volto migliore di una città che troppo spesso viene raccontata soltanto attraverso le pagine della cronaca e associata, anche a livello nazionale, a stereotipi e luoghi comuni negativi. L'incontro con John Vitalo ha invece mostrato una Cerignola diversa: una comunità capace di aprire le proprie porte e trasmettere cultura, passione e umanità.
È proprio da iniziative come questa che può emergere quella "scintilla" positiva che appartiene alla città: la cultura, la memoria e la capacità di accogliere possono diventare strumenti importanti per raccontare un'altra Cerignola, quella fatta di persone, tradizioni e valori che meritano di essere conosciuti e valorizzati.

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