
Attualità
Giornate FAI di Primavera: aperto il Casino San Lorenzo di Cerignola
In programma 21 e 22 marzo
Cerignola - martedì 10 marzo 2026
14.58 Comunicato Stampa
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Il Casino San Lorenzo sorge nell'agro di Cerignola, in Contrada Quarto, a circa 5 km dal centro abitato, su un lieve poggio panoramico. L'edificio faceva parte della storica tenuta di Torre Quarto, anticamente nota come Quarto Ducale, feudo di Cerignola. La posizione isolata e dominante, tipica dei casini di caccia, lo rendeva ideale sia per il soggiorno nobiliare sia per il controllo agricolo del vasto territorio circostante.
L'antico Casino di caccia, noto come Casino San Lorenzo, era parte della tenuta di Torre Quarto, proprietà della Casa ducale di Cerignola. La palazzina fu costruita nel Settecento in uno stile che ricorda la Villa Campolieto in Campania, durante il dominio dei Pignatelli su Cerignola. Dopo l'eversione della feudalità, alla morte senza eredi di Armando Pignatelli, i beni furono divisi tra i Pignatelli Fuentes e la duchessa Mathieu de Montmorency, da cui discendevano i La Rochefoucauld.
Negli anni Venti del Novecento la tenuta di Torre Quarto fu acquisita dalla società Solvay. Nel 1931, Claire Bautier, nipote di Alexandre Solvay, sposò Marcello Cirillo Farrusi, grande proprietario terriero cerignolano, podestà di Cerignola e presidente del Consorzio di Bonifica, dando origine a una singolare proprietà italo-belga. Il Casino San Lorenzo rappresenta un raffinato esempio di architettura nobiliare immersa nel paesaggio del Tavoliere.
Tra gli elementi più scenografici spicca l'ampia scalinata a calice, simile a quella della Villa Campolieto, che conduce al portale monumentale di scuola vanvitelliana, decorato con due amorini con cornucopie. Due cariatidi sorreggono l'intera struttura, mentre sulla sommità campeggia un'iscrizione latina che celebra la fertilità della terra e l'abbondanza dei suoi frutti. L'interno, pur rimaneggiato, conserva interessanti testimonianze storiche e architettoniche, che ne sottolineano il prestigio nobiliare e il legame con la storia agricola della zona.
In occasione delle Giornate FAI di Primavera, sarà possibile visitare il Casino San Lorenzo e le antiche cantine di Torre Quarto, una tenuta di grande importanza storica nell'agro di Cerignola. Il percorso permette di ammirare l'architettura nobiliare del Casino, con l'ampia scalinata a calice, il portale monumentale di scuola vanvitelliana decorato da amorini e cariatidi, e l'interno che conserva interessanti testimonianze storiche. I visitatori potranno conoscere le vicende delle famiglie Pignatelli, Solvay e Cirillo Farrusi, che nel tempo hanno abitato la tenuta, e apprezzare il legame tra architettura, paesaggio del Tavoliere e storia agricola. Questa apertura rappresenta un'occasione unica per scoprire luoghi normalmente inaccessibili e immergersi in oltre tre secoli di storia e arte nobiliare.
Il Casino San Lorenzo sorge nell'agro di Cerignola, in Contrada Quarto, a circa 5 km dal centro abitato, su un lieve poggio panoramico. L'edificio faceva parte della storica tenuta di Torre Quarto, anticamente nota come Quarto Ducale, feudo di Cerignola. La posizione isolata e dominante, tipica dei casini di caccia, lo rendeva ideale sia per il soggiorno nobiliare sia per il controllo agricolo del vasto territorio circostante.
L'antico Casino di caccia, noto come Casino San Lorenzo, era parte della tenuta di Torre Quarto, proprietà della Casa ducale di Cerignola. La palazzina fu costruita nel Settecento in uno stile che ricorda la Villa Campolieto in Campania, durante il dominio dei Pignatelli su Cerignola. Dopo l'eversione della feudalità, alla morte senza eredi di Armando Pignatelli, i beni furono divisi tra i Pignatelli Fuentes e la duchessa Mathieu de Montmorency, da cui discendevano i La Rochefoucauld.
Negli anni Venti del Novecento la tenuta di Torre Quarto fu acquisita dalla società Solvay. Nel 1931, Claire Bautier, nipote di Alexandre Solvay, sposò Marcello Cirillo Farrusi, grande proprietario terriero cerignolano, podestà di Cerignola e presidente del Consorzio di Bonifica, dando origine a una singolare proprietà italo-belga. Il Casino San Lorenzo rappresenta un raffinato esempio di architettura nobiliare immersa nel paesaggio del Tavoliere.
Tra gli elementi più scenografici spicca l'ampia scalinata a calice, simile a quella della Villa Campolieto, che conduce al portale monumentale di scuola vanvitelliana, decorato con due amorini con cornucopie. Due cariatidi sorreggono l'intera struttura, mentre sulla sommità campeggia un'iscrizione latina che celebra la fertilità della terra e l'abbondanza dei suoi frutti. L'interno, pur rimaneggiato, conserva interessanti testimonianze storiche e architettoniche, che ne sottolineano il prestigio nobiliare e il legame con la storia agricola della zona.
In occasione delle Giornate FAI di Primavera, sarà possibile visitare il Casino San Lorenzo e le antiche cantine di Torre Quarto, una tenuta di grande importanza storica nell'agro di Cerignola. Il percorso permette di ammirare l'architettura nobiliare del Casino, con l'ampia scalinata a calice, il portale monumentale di scuola vanvitelliana decorato da amorini e cariatidi, e l'interno che conserva interessanti testimonianze storiche. I visitatori potranno conoscere le vicende delle famiglie Pignatelli, Solvay e Cirillo Farrusi, che nel tempo hanno abitato la tenuta, e apprezzare il legame tra architettura, paesaggio del Tavoliere e storia agricola. Questa apertura rappresenta un'occasione unica per scoprire luoghi normalmente inaccessibili e immergersi in oltre tre secoli di storia e arte nobiliare.
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