Grano
Grano

Grano: Coldiretti Puglia, in 3 mesi +51% import da Canada

Via vai di navi a Manfredonia e Bari

Elezioni Regionali 2020
Schizzato del 51% l'import di grano canadese nei primi 3 mesi del 2020 rispetto al 2019, con il via vai inarrestabile di navi provenienti anche da 'porti di transito' come Port la Nouvelle e Gibilterra che scaricano a Bari e Manfredonia. E' quanto denuncia Coldiretti Puglia, che chiede controlli stringenti sulla provenienza del prodotto alla base della pasta pugliese, simbolo del made in Italy nel mondo, che da gennaio a marzo 2020 ha registrato un aumento delle esportazioni del 12,6%.
"La Puglia rappresenta la culla produttiva del grano italiano, principalmente nelle province di Foggia e Bari, dove gli agricoltori per una giusta remunerazione del proprio lavoro sono pronti ad aumentare la produzione di grano duro dove è vietato l'uso del glifosate in preraccolta, a differenza di quanto avviene in Canada ed in altri Paesi. Improbabili e dannosi per il tessuto economico del territorio percorsi di abbandono e depauperamento dell'attività cerealicola che deve, invece, specializzarsi, puntare sull'aggregazione, essere sostenuta da servizi adeguati e tendere ad una sempre più alta qualità, scommettendo esclusivamente su varietà pregiate, riconosciute ormai a livello mondiale", afferma il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.

La Puglia che è il principale produttore italiano di grano duro, con 343.300 ettari coltivati e 9.430.000 quintali prodotto ed era paradossalmente – denuncia Coldiretti Puglia - anche quello che ne importava di più, tanto da rappresentare un quarto del totale del valore degli arrivi di prodotti agroalimentari nella regione.

Nella sola provincia di Foggia la superficie coltivata a frumento duro è pari a 240.000 ettari e una produzione media di grano duro di 7.200.000 quintali. Da pochi centesimi al chilo concessi agli agricoltori dipende la sopravvivenza della filiera più rappresentativa del Made in Italy, mentre dal grano alla pasta i prezzi aumentano di circa del 500% e quelli dal grano al pane addirittura del 1400%.

"Va sfruttato al massimo lo strumento dei contratti di filiera che possono riportare in trasparenza i passaggi dal grano alla pasta, supportati oggi dall'etichettatura dell'origine obbligatoria del grano per la pasta. Al contempo sta riscuotendo molto successo in Puglia la coltivazione di grani antichi, trend trainato dal crescente interesse per la pasta 100% italiana e di qualità", aggiunge il delegato confederale di Coldiretti Foggia, Pietro Piccioni.
L'Italia – continua la Coldiretti – è il principale produttore europeo e secondo mondiale di grano duro, destinato alla pasta con un raccolto previsto di 4 milioni di tonnellate nel 2019 in calo rispetto all'anno scorso su una superficie coltivata – spiega Coldiretti su dati Crea – scesa a 1,2 milioni di ettari concentrati nell'Italia meridionale, dove crescono del 5% anche le superfici a grano bio.

Il progetto – evidenzia Coldiretti - nasce sotto la spinta del crescente interesse per la pasta 100% di grano italiano grazie all'entrata in vigore dell'obbligo di indicare l'origine in etichetta. Un elemento di trasparenza che ha portato – sottolinea la Coldiretti – ad un profondo cambiamento sullo scaffale dei supermercati dove si è assistito alla rapida proliferazione di marchi e linee che garantiscono l'origine italiana al 100% del grano impiegato. Da La Molisana ad Agnesi, da Ghigi a De Sortis, da Jolly Sgambaro a Granoro, da Armando a Felicetti, da Alce Nero a Rummo, dai prodotti certificati FdAI – Firmato dagli agricoltori italiani fino al gruppo Barilla con il marchio "Voiello" e la linea Integrale 100% italiano, sono sempre più numerosi i brand che garantiscono l'origine nazionale del grano. Gli italiani – conclude la Coldiretti – sono i maggiori consumatori mondiali di pasta con una media di 23 chili all'anno pro-capite ma l'Italia si conferma leader anche nella produzione industriale con 3,2 milioni di tonnellate, davanti a Usa, Turchia e Brasile.
  • Notizie Puglia
  • Coldiretti Puglia
  • Notizie Capitanata
Altri contenuti a tema
Coronavirus, Pierluigi Lopalco spiega chi sono i “portatori” del virus Coronavirus, Pierluigi Lopalco spiega chi sono i “portatori” del virus Lopalco: “un soggetto positivo al virus ma che non esprime sintomi di malattia è tecnicamente un portatore che può essere un soggetto in incubazione”
Coronavirus,  bollettino epidemiologico della regione Puglia Coronavirus, bollettino epidemiologico della regione Puglia Nelle ultime 24 ore 12 positivi in regione di cui 3 nella nostra provincia. Le dichiarazioni del direttore della ASL Foggia
Cerignola zona rossa? Solo nella mappa dei contagi Cerignola zona rossa? Solo nella mappa dei contagi In un momento così difficile e problematico occorre mettere in chiaro un punto fondamentale, Cerignola non è “Zona Rossa” ma zona geografica ad alto rischio così come da mappa dei contagi
Coronavirus, Il caos delle Ordinanze regionali Coronavirus, Il caos delle Ordinanze regionali Fitto replica ad Emiliano “Caos Ordinanze in Puglia!”. Stessa situazione a Cerignola, dobbiamo seguire l’Ordinanza della Commissione Straordinaria o quella di Emiliano?
Due nuovi acceleratori lineari  ad energia alta  e multipla al Policlinico Riuniti di Foggia Due nuovi acceleratori lineari ad energia alta e multipla al Policlinico Riuniti di Foggia Approvato progetto di riqualificazione e ammodernamento tecnologico dei servizi di Radioterapia oncologica di ultima generazione
Coronavirus,  bollettino epidemiologico della regione Puglia Coronavirus, bollettino epidemiologico della regione Puglia Nelle ultime 24 ore 16 nuovi positivi al Covid di cui 3 nella nostra provincia.
Trema la terra a Cerignola Trema la terra a Cerignola Lieve scossa di terremoto a Cerignola, magnitudo 1.9
Coronavirus, nuova ordinanza della Regione Puglia Coronavirus, nuova ordinanza della Regione Puglia Se manca distanziamento mascherine obbligatorie, discoteche e sale da ballo aperte ma con obbligo do mascherina
© 2001-2020 CerignolaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
CerignolaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.