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Vita di città
Al via la trasformazione di Cerignola: 1,6 milioni per il Carapellese e via libera per Piazza Duomo
Assessore Merra: «Sono due passaggi che possono sembrare esclusivamente amministrativi ma che, in realtà, raccontano anni di lavoro»
Cerignola - martedì 11 agosto 2026
9.50 Comunicato Stampa
Due importanti atti, ricevuti dal Comune di Cerignola, segnano un nuovo e concreto avanzamento nella programmazione delle opere pubbliche e delle strategie di rigenerazione urbana portate avanti dall'Amministrazione comunale negli ultimi anni. Il primo riguarda la trasmissione da parte della Regione Puglia del disciplinare da sottoscrivere per il "Programma di rigenerazione urbana del quartiere Torricelli – Riconversione dell'ex campo sportivo Carapellese in via Torricelli e superamento delle barriere architettoniche", intervento ufficialmente ammesso nell'ambito del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, Priorità IX "Sviluppo territoriale e urbano", Azione 9.1 "Strategie Urbane".
L'investimento complessivo previsto è pari a 1,6 milioni di euro, assegnati al Comune di Cerignola. La trasmissione del disciplinare, che regolerà i rapporti tra Regione Puglia e Comune di Cerignola porta verso la fase attuativa il primo dei grandi interventi infrastrutturali previsti all'interno della strategia territoriale di rigenerazione urbana.
Un percorso costruito nel tempo e che ha coinvolto il Polo OCSE di Cerignola con i Comuni di Stornara e Stornarella, attraverso un'articolata attività di progettazione, confronto e partecipazione. La fase pubblica di illustrazione delle strategie e degli interventi si è conclusa nel mese di luglio con un evento pubblico nella cornice di Palazzo Fornari, dopo un lavoro istruttorio che ha visto impegnato in prima linea il Settore PNRR del Comune di Cerignola, anche nella gestione e nel coordinamento dei progetti riguardanti i tre Comuni coinvolti.
Il progetto del Carapellese consentirà di intervenire su una delle aree della città maggiormente bisognose di nuovi spazi pubblici, occasioni di socialità e processi di rigenerazione, recuperando l'area dell'ex campo sportivo di via Torricelli e rendendola nuovamente parte integrante della vita del quartiere. La seconda importante notizia riguarda invece Piazza Duomo, uno degli interventi più attesi dall'Amministrazione e dalla città.
La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia ha autorizzato l'esecuzione dei lavori di riqualificazione, riconoscendo la compatibilità dell'intervento con le esigenze di tutela dell'area sottoposta a vincolo.
Il progetto prevede la trasformazione complessiva della piazza attraverso la rimozione dell'attuale manto di asfalto e la realizzazione di una nuova pavimentazione in pietra calcarea di Trani, la realizzazione di fasce verdi e aree alberate, nuove sedute e componenti di arredo urbano, rastrelliere, dissuasori e un nuovo sistema di illuminazione integrato con quello esistente.
L'autorizzazione contiene specifiche prescrizioni finalizzate alla tutela del contesto storico e monumentale, tra cui la condivisione con la Soprintendenza delle campionature della pavimentazione e degli elementi di arredo, l'utilizzo di essenze arboree coerenti con il territorio – con indicazione anche degli olivi ornamentali – e l'assistenza archeologica continuativa durante le attività di scavo.
«Sono due passaggi che possono sembrare esclusivamente amministrativi ma che, in realtà, raccontano anni di lavoro», commenta l'assessore ai Lavori Pubblici Vincenzo Merra. «La gestazione di interventi di questa portata è necessariamente lunga: richiede progettazione, interlocuzioni con gli enti, autorizzazioni, pareri, adeguamenti e una continua attività degli uffici. Non esistono scorciatoie quando si vogliono realizzare opere complesse e farlo bene. Oggi, però, vediamo concretamente i risultati di quel lavoro: il Carapellese compie un passo decisivo verso la riconversione e per Piazza Duomo arriva un'autorizzazione fondamentale. Ci avviciniamo alla fase in cui anni di progettazione cominceranno finalmente a diventare cantieri».
«Abbiamo sempre saputo che la trasformazione della città avrebbe richiesto tempo, costanza e una macchina amministrativa capace di affrontare procedimenti articolati», sottolinea il sindaco Francesco Bonito. «È una fase di progettazione lunga e precisa, spesso poco visibile all'esterno, ma indispensabile per arrivare a risultati solidi. Ora quei risultati stanno maturando. Interverremo nel cuore della città, con Piazza Duomo, e contemporaneamente in un quartiere che chiede da tempo nuovi spazi, socialità e riscatto come Torricelli. Due luoghi profondamente diversi, ma legati dalla stessa idea: restituire spazio pubblico alla comunità e utilizzare la rigenerazione urbana come strumento concreto di qualità della vita e coesione sociale». Conclude il primo cittadino.
L'investimento complessivo previsto è pari a 1,6 milioni di euro, assegnati al Comune di Cerignola. La trasmissione del disciplinare, che regolerà i rapporti tra Regione Puglia e Comune di Cerignola porta verso la fase attuativa il primo dei grandi interventi infrastrutturali previsti all'interno della strategia territoriale di rigenerazione urbana.
Un percorso costruito nel tempo e che ha coinvolto il Polo OCSE di Cerignola con i Comuni di Stornara e Stornarella, attraverso un'articolata attività di progettazione, confronto e partecipazione. La fase pubblica di illustrazione delle strategie e degli interventi si è conclusa nel mese di luglio con un evento pubblico nella cornice di Palazzo Fornari, dopo un lavoro istruttorio che ha visto impegnato in prima linea il Settore PNRR del Comune di Cerignola, anche nella gestione e nel coordinamento dei progetti riguardanti i tre Comuni coinvolti.
Il progetto del Carapellese consentirà di intervenire su una delle aree della città maggiormente bisognose di nuovi spazi pubblici, occasioni di socialità e processi di rigenerazione, recuperando l'area dell'ex campo sportivo di via Torricelli e rendendola nuovamente parte integrante della vita del quartiere. La seconda importante notizia riguarda invece Piazza Duomo, uno degli interventi più attesi dall'Amministrazione e dalla città.
La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia ha autorizzato l'esecuzione dei lavori di riqualificazione, riconoscendo la compatibilità dell'intervento con le esigenze di tutela dell'area sottoposta a vincolo.
Il progetto prevede la trasformazione complessiva della piazza attraverso la rimozione dell'attuale manto di asfalto e la realizzazione di una nuova pavimentazione in pietra calcarea di Trani, la realizzazione di fasce verdi e aree alberate, nuove sedute e componenti di arredo urbano, rastrelliere, dissuasori e un nuovo sistema di illuminazione integrato con quello esistente.
L'autorizzazione contiene specifiche prescrizioni finalizzate alla tutela del contesto storico e monumentale, tra cui la condivisione con la Soprintendenza delle campionature della pavimentazione e degli elementi di arredo, l'utilizzo di essenze arboree coerenti con il territorio – con indicazione anche degli olivi ornamentali – e l'assistenza archeologica continuativa durante le attività di scavo.
«Sono due passaggi che possono sembrare esclusivamente amministrativi ma che, in realtà, raccontano anni di lavoro», commenta l'assessore ai Lavori Pubblici Vincenzo Merra. «La gestazione di interventi di questa portata è necessariamente lunga: richiede progettazione, interlocuzioni con gli enti, autorizzazioni, pareri, adeguamenti e una continua attività degli uffici. Non esistono scorciatoie quando si vogliono realizzare opere complesse e farlo bene. Oggi, però, vediamo concretamente i risultati di quel lavoro: il Carapellese compie un passo decisivo verso la riconversione e per Piazza Duomo arriva un'autorizzazione fondamentale. Ci avviciniamo alla fase in cui anni di progettazione cominceranno finalmente a diventare cantieri».
«Abbiamo sempre saputo che la trasformazione della città avrebbe richiesto tempo, costanza e una macchina amministrativa capace di affrontare procedimenti articolati», sottolinea il sindaco Francesco Bonito. «È una fase di progettazione lunga e precisa, spesso poco visibile all'esterno, ma indispensabile per arrivare a risultati solidi. Ora quei risultati stanno maturando. Interverremo nel cuore della città, con Piazza Duomo, e contemporaneamente in un quartiere che chiede da tempo nuovi spazi, socialità e riscatto come Torricelli. Due luoghi profondamente diversi, ma legati dalla stessa idea: restituire spazio pubblico alla comunità e utilizzare la rigenerazione urbana come strumento concreto di qualità della vita e coesione sociale». Conclude il primo cittadino.


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