
Attualità
Fondi ARCA, Sgarro: «Evitato un altro rinvio, ma la maggioranza si è oramai disciolta»
La nota del consigliere comunale dell'opposizione
Cerignola - giovedì 24 settembre 2026
12.03 Comunicato Stampa
«Su un intervento da 8,6 milioni di euro destinato alla riqualificazione di un importante pezzo di edilizia popolare della città, il Consiglio comunale ha rischiato di aggiungere un altro rinvio ai ritardi già accumulati. Tra motivi personali veri, presunti e a orologeria, ancora una volta la maggioranza lunedì non ha avuto i numeri per garantire da sola il funzionamento del Consiglio su provvedimenti importanti per la città».
Lo dichiara il consigliere comunale Tommaso Sgarro, intervenendo sulla discussione relativa al progetto proposto da ARCA Capitanata, inizialmente destinato al rinvio dopo che l'Ufficio legale del Comune aveva mosso alcuni rilievi sulla convenzione.
«Il problema segnalato dall'Ufficio legale riguardava la convenzione e poteva essere affrontato dagli uffici senza impedire al Consiglio comunale di esprimersi sull'interesse pubblico dell'opera. Per questo ho chiesto che si trovasse una soluzione e che il provvedimento venisse approvato. Dopo la discussione, il Sindaco ha modificato la posizione iniziale, assumendo l'impegno di investire l'Ufficio tecnico della questione sollevata dall'Avvocatura e di risolverla nell'interlocuzione con ARCA».
«Il Consiglio comunale – continua Sgarro – però ha potuto proseguire perché l'opposizione è rimasta in aula, mentre la maggioranza non disponeva autonomamente dei numeri necessari. Questa situazione ha comportato la mancata approvazione di altri provvedimenti importanti come quello sul servizio di trasporto scolastico».
«Il senso di responsabilità dalla minoranza non può trasformarsi in un meccanismo ordinario attraverso il quale l'opposizione supplisce alle difficoltà politiche e numeriche di chi amministra. Se la maggioranza non è in grado di garantire la propria presenza in Consiglio, deve assumersene la responsabilità davanti alla città. Non è accettabile chiedere alla minoranza di assicurare il funzionamento dell'aula e poi attaccarla quando decide di esercitare fino in fondo il proprio ruolo. Lunedì, a un certo punto, è sembrato persino che fossimo noi ad avere più interesse ad approvare il provvedimento rispetto ad alcuni pezzi della stessa maggioranza. Questa amministrazione oramai si regge su numeri talmente risicati da consentire qualche consigliere, ogni volta che emerge un mal di pancia, di mettere in difficoltà l'intera maggioranza».
«Sull'intervento ARCA abbiamo fatto ciò che ritenevamo giusto per Cerignola, evitando un rinvio che avrebbe potuto pesare sui tempi di utilizzo di risorse destinate alla riqualificazione delle case popolari, ma politicamente qualcuno dovrebbe prendere atto della situazione».
Lo dichiara il consigliere comunale Tommaso Sgarro, intervenendo sulla discussione relativa al progetto proposto da ARCA Capitanata, inizialmente destinato al rinvio dopo che l'Ufficio legale del Comune aveva mosso alcuni rilievi sulla convenzione.
«Il problema segnalato dall'Ufficio legale riguardava la convenzione e poteva essere affrontato dagli uffici senza impedire al Consiglio comunale di esprimersi sull'interesse pubblico dell'opera. Per questo ho chiesto che si trovasse una soluzione e che il provvedimento venisse approvato. Dopo la discussione, il Sindaco ha modificato la posizione iniziale, assumendo l'impegno di investire l'Ufficio tecnico della questione sollevata dall'Avvocatura e di risolverla nell'interlocuzione con ARCA».
«Il Consiglio comunale – continua Sgarro – però ha potuto proseguire perché l'opposizione è rimasta in aula, mentre la maggioranza non disponeva autonomamente dei numeri necessari. Questa situazione ha comportato la mancata approvazione di altri provvedimenti importanti come quello sul servizio di trasporto scolastico».
«Il senso di responsabilità dalla minoranza non può trasformarsi in un meccanismo ordinario attraverso il quale l'opposizione supplisce alle difficoltà politiche e numeriche di chi amministra. Se la maggioranza non è in grado di garantire la propria presenza in Consiglio, deve assumersene la responsabilità davanti alla città. Non è accettabile chiedere alla minoranza di assicurare il funzionamento dell'aula e poi attaccarla quando decide di esercitare fino in fondo il proprio ruolo. Lunedì, a un certo punto, è sembrato persino che fossimo noi ad avere più interesse ad approvare il provvedimento rispetto ad alcuni pezzi della stessa maggioranza. Questa amministrazione oramai si regge su numeri talmente risicati da consentire qualche consigliere, ogni volta che emerge un mal di pancia, di mettere in difficoltà l'intera maggioranza».
«Sull'intervento ARCA abbiamo fatto ciò che ritenevamo giusto per Cerignola, evitando un rinvio che avrebbe potuto pesare sui tempi di utilizzo di risorse destinate alla riqualificazione delle case popolari, ma politicamente qualcuno dovrebbe prendere atto della situazione».
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