
Vita di città
Cerignola ricorda i Caduti in guerra: la memoria come monito per il futuro
La commemorazione del 4 novembre al cimitero cittadino. Un momento di raccoglimento che richiama anche le guerre ancora in corso, dall’Ucraina al Medio Oriente.
Cerignola - mercoledì 4 novembre 2026
18.01
Cerignola si è fermata questa mattina, 4 novembre, per rendere omaggio ai Caduti in guerra, in occasione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate.
Alla commemorazione hanno preso parte i rappresentanti delle Forze dell'Ordine, della Croce Rossa Italiana, delle associazioni del territorio e l'assessore Vincenzo Sforza, in rappresentanza dell'Amministrazione comunale. Presenti anche le autorità civili e militari, insieme al sacerdote che ha accompagnato la cerimonia con un momento di preghiera e benedizione.
Un appuntamento che non guarda soltanto al passato. Il ricordo dei Caduti assume un significato ancora più forte in un presente in cui la guerra continua a essere una realtà drammatica. Dall'invasione russa dell'Ucraina al conflitto in Medio Oriente, con la sofferenza della popolazione palestinese e israeliana, sono ancora tanti i territori segnati dalle armi, dalla distruzione e dalla perdita di vite umane.
Per questo il 4 novembre non può essere soltanto una ricorrenza da celebrare. La memoria deve servire a comprendere gli errori della storia, a riconoscere il valore della pace e a ricordare quanto sia alto il prezzo dei conflitti. Perché ciò che è accaduto non venga dimenticato e, soprattutto, perché non si ripeta.
Alla commemorazione hanno preso parte i rappresentanti delle Forze dell'Ordine, della Croce Rossa Italiana, delle associazioni del territorio e l'assessore Vincenzo Sforza, in rappresentanza dell'Amministrazione comunale. Presenti anche le autorità civili e militari, insieme al sacerdote che ha accompagnato la cerimonia con un momento di preghiera e benedizione.
Un appuntamento che non guarda soltanto al passato. Il ricordo dei Caduti assume un significato ancora più forte in un presente in cui la guerra continua a essere una realtà drammatica. Dall'invasione russa dell'Ucraina al conflitto in Medio Oriente, con la sofferenza della popolazione palestinese e israeliana, sono ancora tanti i territori segnati dalle armi, dalla distruzione e dalla perdita di vite umane.
Per questo il 4 novembre non può essere soltanto una ricorrenza da celebrare. La memoria deve servire a comprendere gli errori della storia, a riconoscere il valore della pace e a ricordare quanto sia alto il prezzo dei conflitti. Perché ciò che è accaduto non venga dimenticato e, soprattutto, perché non si ripeta.

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