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Vita di città
Cerignola, rifiuti e degrado davanti a Santa Barbara: la denuncia del parroco
Don Pasquale Ieva denuncia una situazione che va avanti da tempo: parroco e collaboratori costretti a ripulire la zona
Cerignola - giovedì 5 novembre 2026
12.58
Degrado, incuria e inciviltà. È quanto si ritrova nella strada adiacente alla parrocchia di Santa Barbara, a Cerignola, dove la situazione si trascina ormai da diverso tempo. Durante le ore serali e notturne, la zona verrebbe frequentata da gruppi di ragazzi che lascerebbero rifiuti e sporcizia. Buste di McDonald's, cartacce e altri scarti sono tra ciò che resta al mattino.
A denunciare pubblicamente quanto accade sui social è don Pasquale Ieva, parroco della chiesa, ormai stanco di una consuetudine che si ripete da troppo tempo. Ogni mattina, infatti, lui e i suoi collaboratori sono costretti a prendere scopa e paletta per ripulire la strada, raccogliendo i rifiuti lasciati durante la notte. Una circostanza che il parroco accompagna con una constatazione piuttosto amara: «I netturbini non li abbiamo mai visti».
La denuncia riguarda anche la mancanza di rispetto nei confronti di uno spazio che si trova proprio accanto a un luogo di culto, frequentato quotidianamente da fedeli e cittadini. Non è accettabile che il compito di ripulire la strada finisca sistematicamente sulle spalle del parroco e dei suoi collaboratori.
Resta quindi una domanda: possibile che debbano essere sempre loro a raccogliere ciò che altri abbandonano? Servono una maggiore attenzione alla pulizia della zona e controlli nelle ore notturne, affinché questa situazione non continui a ripetersi senza che nessuno intervenga.
A denunciare pubblicamente quanto accade sui social è don Pasquale Ieva, parroco della chiesa, ormai stanco di una consuetudine che si ripete da troppo tempo. Ogni mattina, infatti, lui e i suoi collaboratori sono costretti a prendere scopa e paletta per ripulire la strada, raccogliendo i rifiuti lasciati durante la notte. Una circostanza che il parroco accompagna con una constatazione piuttosto amara: «I netturbini non li abbiamo mai visti».
La denuncia riguarda anche la mancanza di rispetto nei confronti di uno spazio che si trova proprio accanto a un luogo di culto, frequentato quotidianamente da fedeli e cittadini. Non è accettabile che il compito di ripulire la strada finisca sistematicamente sulle spalle del parroco e dei suoi collaboratori.
Resta quindi una domanda: possibile che debbano essere sempre loro a raccogliere ciò che altri abbandonano? Servono una maggiore attenzione alla pulizia della zona e controlli nelle ore notturne, affinché questa situazione non continui a ripetersi senza che nessuno intervenga.
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