
Cronaca
Scoperto distributore abusivo di gasolio agricolo: sequestrati 3.000 litri di carburante
L'operazione della Guardia di Finanza di Cerignola
Cerignola - giovedì 5 novembre 2026
9.38 Comunicato Stampa
I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Cerignola, nell'ambito delle ordinarie attività di controllo economico del territorio e di contrasto agli illeciti nel settore dei prodotti energetici, hanno individuato e sequestrato un impianto abusivo destinato alla distribuzione di carburante, occultato all'interno del piazzale di un autoparco ubicato nel territorio comunale.
L'intervento trae origine da una mirata attività di osservazione e controllo svolta dai finanzieri, che hanno notato due soggetti intenti a effettuare il rifornimento di un'autovettura mediante una pompa di erogazione collegata a un serbatoio metallico di realizzazione artigianale. Alla vista dei militari, i due uomini hanno tentato di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga, venendo tuttavia prontamente raggiunti e identificati dagli operanti.
I successivi approfondimenti ispettivi hanno consentito di accertare l'esistenza di un vero e proprio punto di distribuzione abusivo di carburante, privo delle autorizzazioni amministrative e delle prescritte misure di sicurezza previste dalla normativa di settore. L'impianto, allestito senza alcun titolo abilitativo, risultava utilizzato per l'erogazione di prodotto energetico destinato ad impieghi differenti rispetto a quelli consentiti dalla legge.Nel corso delle operazioni, i finanzieri hanno sottoposto a sequestro il serbatoio, la pompa di distribuzione e circa 3.000 litri di carburante contenuti nell'impianto, successivamente identificati come gasolio agricolo. Tale tipologia di prodotto, assoggettata a un regime fiscale agevolato in ragione della specifica destinazione al settore agricolo, non può essere impiegata per finalità diverse da quelle espressamente previste dalla normativa vigente.
Alla luce degli elementi raccolti, sia il soggetto sorpreso nell'atto di erogare il carburante sia il proprietario del serbatoio sono stati deferiti alla competente Procura della Repubblica per le ipotesi di reato connesse alla detenzione e alla destinazione ad usi impropri di prodotti energetici denaturati.
L'operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto alle frodi nel comparto dei prodotti energetici e delle accise, settore particolarmente sensibile sotto il profilo della tutela delle entrate erariali e della salvaguardia della concorrenza. L'immissione in consumo e la commercializzazione irregolare di carburanti sottratti alla corretta imposizione fiscale determinano, infatti, significativi danni per l'Erario, oltre a generare indebiti vantaggi economici a favore degli operatori che agiscono al di fuori delle regole del mercato.
L'azione condotta dalla Guardia di Finanza conferma il costante impegno del Corpo nel presidio della legalità economico-finanziaria, nella prevenzione e repressione dei fenomeni fraudolenti e nella tutela degli operatori economici che svolgono la propria attività nel rispetto delle norme.
Si rappresenta che il procedimento penale verte tuttora nella fase delle indagini preliminari e che, in ossequio al principio di presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli sino all'eventuale pronuncia di una sentenza di condanna divenuta irrevocabile.
L'intervento trae origine da una mirata attività di osservazione e controllo svolta dai finanzieri, che hanno notato due soggetti intenti a effettuare il rifornimento di un'autovettura mediante una pompa di erogazione collegata a un serbatoio metallico di realizzazione artigianale. Alla vista dei militari, i due uomini hanno tentato di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga, venendo tuttavia prontamente raggiunti e identificati dagli operanti.
I successivi approfondimenti ispettivi hanno consentito di accertare l'esistenza di un vero e proprio punto di distribuzione abusivo di carburante, privo delle autorizzazioni amministrative e delle prescritte misure di sicurezza previste dalla normativa di settore. L'impianto, allestito senza alcun titolo abilitativo, risultava utilizzato per l'erogazione di prodotto energetico destinato ad impieghi differenti rispetto a quelli consentiti dalla legge.Nel corso delle operazioni, i finanzieri hanno sottoposto a sequestro il serbatoio, la pompa di distribuzione e circa 3.000 litri di carburante contenuti nell'impianto, successivamente identificati come gasolio agricolo. Tale tipologia di prodotto, assoggettata a un regime fiscale agevolato in ragione della specifica destinazione al settore agricolo, non può essere impiegata per finalità diverse da quelle espressamente previste dalla normativa vigente.
Alla luce degli elementi raccolti, sia il soggetto sorpreso nell'atto di erogare il carburante sia il proprietario del serbatoio sono stati deferiti alla competente Procura della Repubblica per le ipotesi di reato connesse alla detenzione e alla destinazione ad usi impropri di prodotti energetici denaturati.
L'operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto alle frodi nel comparto dei prodotti energetici e delle accise, settore particolarmente sensibile sotto il profilo della tutela delle entrate erariali e della salvaguardia della concorrenza. L'immissione in consumo e la commercializzazione irregolare di carburanti sottratti alla corretta imposizione fiscale determinano, infatti, significativi danni per l'Erario, oltre a generare indebiti vantaggi economici a favore degli operatori che agiscono al di fuori delle regole del mercato.
L'azione condotta dalla Guardia di Finanza conferma il costante impegno del Corpo nel presidio della legalità economico-finanziaria, nella prevenzione e repressione dei fenomeni fraudolenti e nella tutela degli operatori economici che svolgono la propria attività nel rispetto delle norme.
Si rappresenta che il procedimento penale verte tuttora nella fase delle indagini preliminari e che, in ossequio al principio di presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli sino all'eventuale pronuncia di una sentenza di condanna divenuta irrevocabile.
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