
Attualità
Cerignola, dalla Padre Pio all'Augusto Righi: basta seguire i rifiuti
Il nostro sopralluogo documenta ancora cartacce, confezioni di fast food, cartoni della pizza e sacchi abbandonati. Tra controlli e inciviltà, il fenomeno continua.
Cerignola - venerdì 10 luglio 2026
17.13
«C'è un ritornello che sento ripetere troppo spesso, un piagnisteo continuo che ha stancato: "Eh, ma tanto non ci sono controlli". La realtà dei fatti è che ogni singolo giorno le telecamere registrano. Ogni singolo giorno ci sono controlli, ispezioni e sanzioni», afferma l'assessore, ribadendo che il contrasto agli abbandoni illeciti è un'attività quotidiana.
Le dichiarazioni arrivano proprio nelle ore in cui il nostro giornale ha effettuato un nuovo sopralluogo nell'area di via Antonietta Rosati, davanti all'ISS Augusto Righi. Le immagini raccolte mostrano ancora una situazione di degrado diffuso: cartacce, confezioni di cibo, cartoni della pizza, contenitori di fast food e rifiuti sparsi lungo il percorso.
Con un pizzico di ironia, verrebbe da dire che il tratto compreso tra la scuola Padre Pio e l'ISS Augusto Righi ricorda la fiaba di Pollicino: anziché seguire le briciole di pane, basta seguire la scia dei rifiuti per arrivare fino all'istituto. Un'immagine che rende bene l'idea di un fenomeno che continua a ripetersi, soprattutto nelle ore serali, quando l'area è frequentata da numerosi ragazzi.
Non si tratta soltanto di cartacce. Lungo il percorso sono presenti anche sacchi neri abbandonati e sterpaglie secche che, con le elevate temperature di questi giorni, rappresentano un ulteriore motivo di preoccupazione per il possibile rischio di incendi.
A peggiorare la situazione contribuisce anche un meccanismo ormai ricorrente: quando i contenitori vengono percepiti come pieni, c'è chi decide di lasciare i rifiuti a terra anziché cercare un altro punto di conferimento.
Un comportamento che, di fatto, finisce per legittimare altri a fare lo stesso. Nel giro di poche ore si crea così un effetto domino, con sacchetti, cartoni, bottiglie e altri scarti che si accumulano gli uni sugli altri, trasformando intere aree in vere e proprie discariche a cielo aperto.
È indubbio che l'amministrazione comunale, anche a seguito delle numerose segnalazioni e dell'attenzione mediatica riservata al fenomeno nelle ultime settimane, abbia intensificato le attività di controllo e di contrasto agli abbandoni, come più volte ribadito dallo stesso assessore. Tuttavia, il sopralluogo effettuato questa mattina dimostra che il problema è ancora presente e che episodi di inciviltà continuano a verificarsi.
La sfida, dunque, è duplice: da un lato proseguire con controlli, videosorveglianza e sanzioni nei confronti di chi sporca la città; dall'altro promuovere un maggiore senso civico. Perché nessun sistema di controllo potrà mai sostituire il rispetto degli spazi pubblici da parte di chi li vive ogni giorno.
Le dichiarazioni arrivano proprio nelle ore in cui il nostro giornale ha effettuato un nuovo sopralluogo nell'area di via Antonietta Rosati, davanti all'ISS Augusto Righi. Le immagini raccolte mostrano ancora una situazione di degrado diffuso: cartacce, confezioni di cibo, cartoni della pizza, contenitori di fast food e rifiuti sparsi lungo il percorso.
Con un pizzico di ironia, verrebbe da dire che il tratto compreso tra la scuola Padre Pio e l'ISS Augusto Righi ricorda la fiaba di Pollicino: anziché seguire le briciole di pane, basta seguire la scia dei rifiuti per arrivare fino all'istituto. Un'immagine che rende bene l'idea di un fenomeno che continua a ripetersi, soprattutto nelle ore serali, quando l'area è frequentata da numerosi ragazzi.
Non si tratta soltanto di cartacce. Lungo il percorso sono presenti anche sacchi neri abbandonati e sterpaglie secche che, con le elevate temperature di questi giorni, rappresentano un ulteriore motivo di preoccupazione per il possibile rischio di incendi.
A peggiorare la situazione contribuisce anche un meccanismo ormai ricorrente: quando i contenitori vengono percepiti come pieni, c'è chi decide di lasciare i rifiuti a terra anziché cercare un altro punto di conferimento.
Un comportamento che, di fatto, finisce per legittimare altri a fare lo stesso. Nel giro di poche ore si crea così un effetto domino, con sacchetti, cartoni, bottiglie e altri scarti che si accumulano gli uni sugli altri, trasformando intere aree in vere e proprie discariche a cielo aperto.
È indubbio che l'amministrazione comunale, anche a seguito delle numerose segnalazioni e dell'attenzione mediatica riservata al fenomeno nelle ultime settimane, abbia intensificato le attività di controllo e di contrasto agli abbandoni, come più volte ribadito dallo stesso assessore. Tuttavia, il sopralluogo effettuato questa mattina dimostra che il problema è ancora presente e che episodi di inciviltà continuano a verificarsi.
La sfida, dunque, è duplice: da un lato proseguire con controlli, videosorveglianza e sanzioni nei confronti di chi sporca la città; dall'altro promuovere un maggiore senso civico. Perché nessun sistema di controllo potrà mai sostituire il rispetto degli spazi pubblici da parte di chi li vive ogni giorno.












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