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Vita di città
La Compagnia GiòMain conquista Cerignola: applausi e sold-out per il musical "Jesus" - LE FOTO
La replica dello spettacolo dopo il successo del debutto di fine marzo
Cerignola - mercoledì 8 aprile 2026
11.36
Ieri sera, a Cerignola, al Teatro dell'Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice, è andata in scena la replica del musical "Jesus", dopo il debutto di fine marzo. Lo spettacolo si è aperto con una riflessione forte, che ha subito fatto capire il senso del progetto: non una semplice recita, ma qualcosa di più profondo. «Se anche solo per il tempo di questo spettacolo riusciremo a fermarci e a ricordare che ogni uomo è fratello, allora il nostro teatro avrà già compiuto un piccolo miracolo».
Un messaggio chiaro, soprattutto in un periodo in cui divisioni e tensioni sono all'ordine del giorno: raccontare un amore più forte dell'odio diventa quasi necessario. La narrazione, ispirata al capolavoro rock di Andrew Lloyd Webber, ha vibrato grazie allo spirito salesiano della Compagnia teatrale GiòMain. Mariangela Pia Dagostino, regista dell'opera, ha spiegato la genesi del progetto: «Per noi è stato un rivisitarlo completamente in una chiave diversa, quella del teatro salesiano. Un teatro fatto non per rappresentare qualcosa, ma per vivere un'esperienza educativa e di famiglia». Sul palco l'armonia ha annullato i divari generazionali, coinvolgendo circa quaranta attori non professionisti con un'età compresa tra i 6 e i 45 anni. «Per ognuno è stato un mettersi in gioco», ha continuato la regista, «mettendo in campo tutte le proprie fragilità e paure, trasformate poi in un'esperienza vissuta».
Il successo di "Jesus" è scaturito anche dal lavoro silenzioso di una rete di volontari,sarte, scenografi e artigiani locali, che hanno donato la risorsa più preziosa: il tempo. Questo sforzo corale ha trasformato le fatiche dietro le quinte in un'esperienza di amicizia che ha coinvolto l'intera Cerignola, con il supporto di realtà come la scuola di ballo Scarpette Rosa. Anche il messaggio spirituale è stato netto, invitando i presenti a «passare dal non essere credenti al farci accrescere la fiducia in Dio, iniziando noi a fare pace», portando nella quotidianità i valori di condivisione visti in scena. Alla fine dello spettacolo, la soddisfazione della regista per la risposta del pubblico: «Eravamo tutti un po' timorosi su questa seconda data, ma la gente ha compreso il messaggio che volevamo dare e anche oggi il teatro era gremito».
Un risultato che lascia la sensazione che quel "piccolo miracolo" sia davvero successo, mostrando una Cerignola unita e partecipe.
Un messaggio chiaro, soprattutto in un periodo in cui divisioni e tensioni sono all'ordine del giorno: raccontare un amore più forte dell'odio diventa quasi necessario. La narrazione, ispirata al capolavoro rock di Andrew Lloyd Webber, ha vibrato grazie allo spirito salesiano della Compagnia teatrale GiòMain. Mariangela Pia Dagostino, regista dell'opera, ha spiegato la genesi del progetto: «Per noi è stato un rivisitarlo completamente in una chiave diversa, quella del teatro salesiano. Un teatro fatto non per rappresentare qualcosa, ma per vivere un'esperienza educativa e di famiglia». Sul palco l'armonia ha annullato i divari generazionali, coinvolgendo circa quaranta attori non professionisti con un'età compresa tra i 6 e i 45 anni. «Per ognuno è stato un mettersi in gioco», ha continuato la regista, «mettendo in campo tutte le proprie fragilità e paure, trasformate poi in un'esperienza vissuta».
Il successo di "Jesus" è scaturito anche dal lavoro silenzioso di una rete di volontari,sarte, scenografi e artigiani locali, che hanno donato la risorsa più preziosa: il tempo. Questo sforzo corale ha trasformato le fatiche dietro le quinte in un'esperienza di amicizia che ha coinvolto l'intera Cerignola, con il supporto di realtà come la scuola di ballo Scarpette Rosa. Anche il messaggio spirituale è stato netto, invitando i presenti a «passare dal non essere credenti al farci accrescere la fiducia in Dio, iniziando noi a fare pace», portando nella quotidianità i valori di condivisione visti in scena. Alla fine dello spettacolo, la soddisfazione della regista per la risposta del pubblico: «Eravamo tutti un po' timorosi su questa seconda data, ma la gente ha compreso il messaggio che volevamo dare e anche oggi il teatro era gremito».
Un risultato che lascia la sensazione che quel "piccolo miracolo" sia davvero successo, mostrando una Cerignola unita e partecipe.
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