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Moto e scooter: le immatricolazioni tornano a crescere
Approfondimento sul tema
Cerignola - martedì 7 aprile 2026
16.29
PUBBLIREDAZIONALE
Dopo un periodo caratterizzato da una flessione della richiesta, il mercato delle due ruote in Italia è tornato a crescere. La conferma arriva dall'ANCMA, secondo cui nei primi due mesi dell'anno sono state registrate 42.417 immatricolazioni, segnando una crescita del +8,04% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Entrando nel dettaglio, le moto segnano un +13,59% (18.694 unità), gli scooter un +4,03% (23.723 unità) e i ciclomotori un ottimo +24,68%% (1.647 unità).
Questi numeri sono un chiaro segnale di forte ripresa per il comparto della mobilità privata, che evidenzia un vero e proprio cambiamento nelle abitudini di spostamento degli italiani. L'andamento del mercato riflette un rinnovato clima di fiducia, supportato da una parziale stabilizzazione economica e dal rallentamento dell'inflazione. Oggi, il veicolo a due ruote smette di essere considerato un bene puramente voluttuario per riaffermarsi come uno strumento primario e strategico per la gestione degli spostamenti quotidiani.
Le automobili, sempre più penalizzate dai costi di acquisto in costante aumento, dalle spese di manutenzione e dalle limitazioni al traffico (soprattutto nei centri urbani), cedono progressivamente il passo a mezzi più flessibili. Moto e scooter garantiscono tempi di percorrenza certi, un vantaggio che si traduce in un recupero tangibile di tempo libero. La ripresa del settore, quindi, non è un caso isolato, ma la risposta naturale di chi cerca il giusto compromesso tra autonomia, risparmio economico e ottimizzazione del tempo.
Un ulteriore elemento che ha spinto al rialzo le vendite è rappresentato dalle agevolazioni governative. L'attivazione degli incentivi statali, in particolare l'Ecobonus destinato ai veicoli a due ruote, ha fornito un sostegno concreto ai consumatori indecisi. I fondi messi a disposizione per l'acquisto di mezzi a basso impatto ambientale, sia elettrici che termici di ultima generazione, sono andati rapidamente esauriti in diverse fasce, a dimostrazione di quanto le politiche di sostegno all'acquisto siano determinanti per sbloccare la propensione alla spesa delle famiglie italiane. Questa iniezione di liquidità nel sistema ha permesso a molti di anticipare la sostituzione del vecchio mezzo con uno nuovo e più sicuro.
Il concetto stesso di mobilità urbana sta cambiando radicalmente. Oltre alla drastica riduzione dei tempi di percorrenza, l'estrema facilità nel trovare parcheggio rappresenta un enorme vantaggio rispetto all'auto, capace di abbattere lo stress quotidiano e i costi legati alle strisce blu. L'ottimizzazione degli spostamenti passa inevitabilmente per veicoli più compatti, in grado di alleggerire la pressione sulle infrastrutture e migliorare la fluidità della circolazione.
Guardando alle preferenze degli acquirenti, le classifiche di vendita delineano un quadro molto chiaro sui modelli più amati dagli italiani. La famiglia degli Honda SH, nelle sue diverse cilindrate da 125cc a 350cc, continua a dominare incontrastata il mercato, confermandosi il punto di riferimento assoluto per chi cerca affidabilità e praticità.
Subito dietro, si piazzano alternative di grande successo come il Piaggio Liberty e il Kymco Agility, veicoli a ruota alta che offrono un eccellente rapporto qualità-prezzo. Questo predominio degli scooter a ruota alta dimostra come la sicurezza e la stabilità su pavimentazioni urbane spesso dissestate, come il pavé o i sanpietrini delle grandi città, siano requisiti imprescindibili per l'utenza cittadina.
A queste voci si aggiunge, ovviamente, l'assicurazione per la Responsabilità Civile. Si tratta di un costo fisso obbligatorio per legge, ma soggetto a notevoli fluttuazioni in base a una serie di fattori, come la città di residenza, la tipologia di mezzo, la classe di merito e l'esperienza del guidatore. Esistono diversi siti specializzati che permettono di poter fare una comparazione di più polizze moto in maniera semplice e veloce.
Il principale è sicuramente Preventivass, il portale di comparazione dei preventivi di IVASS, l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni. Oltre a questo, esistono portali specifici come Assicurazione.it; storico sito italiano del network di Facile.it, che permette di chiedere e valutare diversi preventivi e conoscere in anticipo l'entità della spesa da sostenere, con una panoramica chiara e dettagliata delle migliori offerte sul mercato, a fronte di un servizio del tutto gratuito.
La pianificazione finanziaria deve inoltre tenere conto delle forti differenze regionali che caratterizzano il nostro Paese, non solo nei costi assicurativi ma anche nei volumi di immatricolazione. La Lombardia, trainata dall'area metropolitana di Milano, si conferma la regione con il maggior numero di due ruote vendute, seguita a stretto giro da Lazio e Campania, dove Roma e Napoli rappresentano bacini d'utenza storicamente cruciali per gli scooter.
Tuttavia, proprio in queste grandi aree urbane del Centro-Sud, i premi delle polizze RC tendono a essere sensibilmente più elevati rispetto alla media nazionale, a causa della maggiore incidenza dei sinistri. Questo divario territoriale rende ancora più stringente la necessità di confrontare diverse offerte assicurative per ammortizzare l'impatto sul bilancio personale.
Le case produttrici stanno rispondendo a questa nuova esigenza arricchendo i listini con soluzioni a zero emissioni, perfette per i tragitti brevi in città. Parallelamente, continua lo sviluppo di motorizzazioni termiche di ultima generazione, capaci di garantire consumi ridottissimi nel pieno rispetto dei nuovi standard omologativi Euro.
La transizione ecologica non è quindi solo un obbligo normativo, ma un potente acceleratore per il rinnovamento tecnologico del settore, capace di attrarre una clientela sempre più attenta alla sostenibilità.
Se in ambito urbano l'attenzione si concentra sulle basse emissioni e sull'elettrificazione, il mercato delle moto tradizionali evidenzia una passione crescente per il segmento delle enduro stradali e delle crossover. Modelli come la Benelli TRK 702, la BMW R 1300 GS o la Honda Africa Twin dominano le classifiche delle moto più immatricolate, testimoniando un forte desiderio di evasione e di mototurismo nel fine settimana. Queste moto, versatili e adatte anche ai lunghi viaggi, rappresentano una valvola di sfogo per chi vuole allontanarsi dallo stress cittadino. Il successo di questa categoria conferma che il motociclista italiano non cerca solo un mezzo di trasporto utilitaristico, ma anche un veicolo capace di regalare emozioni e libertà durante il tempo libero.
Al contempo, la stabilizzazione dei tassi di interesse potrebbe favorire l'accesso al credito, incoraggiando ulteriormente gli acquisti tramite finanziamento o leasing. Il mercato delle due ruote si appresta così ad affrontare i prossimi mesi con un ottimismo cauto ma ben fondato, potendo contare su un'offerta tecnologica all'avanguardia e sull'interesse concreto di un pubblico ormai pienamente consapevole delle proprie esigenze di spostamento.
Un altro indicatore importante per valutare la solidità di questa ripresa è l'andamento del mercato dell'usato, che viaggia parallelamente al nuovo. I passaggi di proprietà mantengono volumi elevati, segnalando che l'interesse per le due ruote è diffuso su tutte le fasce di reddito.
Chi non può permettersi l'acquisto in concessionaria si rivolge al mercato di seconda mano, alimentando un circolo virtuoso che permette ai proprietari attuali di monetizzare il proprio usato per reinvestire nel nuovo. Con l'avvicinarsi della stagione primaverile, storicamente il periodo di massima vivacità per il settore motociclistico, le reti di vendita si preparano a gestire un ulteriore picco di richieste.
Dopo un periodo caratterizzato da una flessione della richiesta, il mercato delle due ruote in Italia è tornato a crescere. La conferma arriva dall'ANCMA, secondo cui nei primi due mesi dell'anno sono state registrate 42.417 immatricolazioni, segnando una crescita del +8,04% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Entrando nel dettaglio, le moto segnano un +13,59% (18.694 unità), gli scooter un +4,03% (23.723 unità) e i ciclomotori un ottimo +24,68%% (1.647 unità).
Questi numeri sono un chiaro segnale di forte ripresa per il comparto della mobilità privata, che evidenzia un vero e proprio cambiamento nelle abitudini di spostamento degli italiani. L'andamento del mercato riflette un rinnovato clima di fiducia, supportato da una parziale stabilizzazione economica e dal rallentamento dell'inflazione. Oggi, il veicolo a due ruote smette di essere considerato un bene puramente voluttuario per riaffermarsi come uno strumento primario e strategico per la gestione degli spostamenti quotidiani.
I fattori trainanti della ripresa del mercato a due ruote
Analizzando i motivi dietro l'incremento delle immatricolazioni di moto e scooter, emerge un mix di fattori sociali ed economici. Il progressivo ridimensionamento dello smart working ha riportato milioni di professionisti in ufficio, riattivando in modo massiccio il pendolarismo quotidiano. Di fronte a strade costantemente congestionate e a mezzi pubblici spesso sovraffollati, la necessità di una mobilità più agile e scattante è diventata una priorità assoluta per molti lavoratori.Le automobili, sempre più penalizzate dai costi di acquisto in costante aumento, dalle spese di manutenzione e dalle limitazioni al traffico (soprattutto nei centri urbani), cedono progressivamente il passo a mezzi più flessibili. Moto e scooter garantiscono tempi di percorrenza certi, un vantaggio che si traduce in un recupero tangibile di tempo libero. La ripresa del settore, quindi, non è un caso isolato, ma la risposta naturale di chi cerca il giusto compromesso tra autonomia, risparmio economico e ottimizzazione del tempo.
Un ulteriore elemento che ha spinto al rialzo le vendite è rappresentato dalle agevolazioni governative. L'attivazione degli incentivi statali, in particolare l'Ecobonus destinato ai veicoli a due ruote, ha fornito un sostegno concreto ai consumatori indecisi. I fondi messi a disposizione per l'acquisto di mezzi a basso impatto ambientale, sia elettrici che termici di ultima generazione, sono andati rapidamente esauriti in diverse fasce, a dimostrazione di quanto le politiche di sostegno all'acquisto siano determinanti per sbloccare la propensione alla spesa delle famiglie italiane. Questa iniezione di liquidità nel sistema ha permesso a molti di anticipare la sostituzione del vecchio mezzo con uno nuovo e più sicuro.
Scooter e mobilità urbana: la risposta al traffico cittadino
All'interno di questo scenario di rinascita, il segmento degli scooter e dei ciclomotori gioca un ruolo da vero protagonista. I dati di vendita confermano che questi veicoli sono ormai la scelta d'elezione per il tragitto casa-lavoro di corto e medio raggio. L'alta densità abitativa delle nostre metropoli, unita a strade spesso incapaci di sopportare l'enorme mole di auto circolanti, rende lo scooter il mezzo più efficace per destreggiarsi nel traffico.Il concetto stesso di mobilità urbana sta cambiando radicalmente. Oltre alla drastica riduzione dei tempi di percorrenza, l'estrema facilità nel trovare parcheggio rappresenta un enorme vantaggio rispetto all'auto, capace di abbattere lo stress quotidiano e i costi legati alle strisce blu. L'ottimizzazione degli spostamenti passa inevitabilmente per veicoli più compatti, in grado di alleggerire la pressione sulle infrastrutture e migliorare la fluidità della circolazione.
Guardando alle preferenze degli acquirenti, le classifiche di vendita delineano un quadro molto chiaro sui modelli più amati dagli italiani. La famiglia degli Honda SH, nelle sue diverse cilindrate da 125cc a 350cc, continua a dominare incontrastata il mercato, confermandosi il punto di riferimento assoluto per chi cerca affidabilità e praticità.
Subito dietro, si piazzano alternative di grande successo come il Piaggio Liberty e il Kymco Agility, veicoli a ruota alta che offrono un eccellente rapporto qualità-prezzo. Questo predominio degli scooter a ruota alta dimostra come la sicurezza e la stabilità su pavimentazioni urbane spesso dissestate, come il pavé o i sanpietrini delle grandi città, siano requisiti imprescindibili per l'utenza cittadina.
Costi di gestione e assicurazione: come pianificare le spese
L'acquisto di una moto o di uno scooter richiede sempre un'attenta valutazione, che va ben oltre il semplice prezzo di listino. È fondamentale calcolare il costo reale di mantenimento per capire l'impatto sul bilancio familiare. I costi di gestione di un veicolo a due ruote si dividono in variabili e fissi. Tra le spese variabili troviamo il carburante e la manutenzione (tagliandi, usura degli pneumatici, freni); tra quelle fisse spicca invece la tassa di proprietà, ovvero il classico bollo.A queste voci si aggiunge, ovviamente, l'assicurazione per la Responsabilità Civile. Si tratta di un costo fisso obbligatorio per legge, ma soggetto a notevoli fluttuazioni in base a una serie di fattori, come la città di residenza, la tipologia di mezzo, la classe di merito e l'esperienza del guidatore. Esistono diversi siti specializzati che permettono di poter fare una comparazione di più polizze moto in maniera semplice e veloce.
Il principale è sicuramente Preventivass, il portale di comparazione dei preventivi di IVASS, l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni. Oltre a questo, esistono portali specifici come Assicurazione.it; storico sito italiano del network di Facile.it, che permette di chiedere e valutare diversi preventivi e conoscere in anticipo l'entità della spesa da sostenere, con una panoramica chiara e dettagliata delle migliori offerte sul mercato, a fronte di un servizio del tutto gratuito.
La pianificazione finanziaria deve inoltre tenere conto delle forti differenze regionali che caratterizzano il nostro Paese, non solo nei costi assicurativi ma anche nei volumi di immatricolazione. La Lombardia, trainata dall'area metropolitana di Milano, si conferma la regione con il maggior numero di due ruote vendute, seguita a stretto giro da Lazio e Campania, dove Roma e Napoli rappresentano bacini d'utenza storicamente cruciali per gli scooter.
Tuttavia, proprio in queste grandi aree urbane del Centro-Sud, i premi delle polizze RC tendono a essere sensibilmente più elevati rispetto alla media nazionale, a causa della maggiore incidenza dei sinistri. Questo divario territoriale rende ancora più stringente la necessità di confrontare diverse offerte assicurative per ammortizzare l'impatto sul bilancio personale.
La transizione ecologica e le nuove tendenze del settore
Anche il comparto motociclistico è profondamente coinvolto nella grande sfida della riduzione delle emissioni. L'arrivo dei veicoli elettrici sta ridisegnando le quote di mercato, seppur con velocità diverse a seconda dei segmenti. Le normative ambientali, sempre più severe sull'accesso ai centri storici (tra ZTL e nuove fasce verdi), spingono sempre più consumatori verso l'acquisto di modelli recenti ed ecologici.Le case produttrici stanno rispondendo a questa nuova esigenza arricchendo i listini con soluzioni a zero emissioni, perfette per i tragitti brevi in città. Parallelamente, continua lo sviluppo di motorizzazioni termiche di ultima generazione, capaci di garantire consumi ridottissimi nel pieno rispetto dei nuovi standard omologativi Euro.
La transizione ecologica non è quindi solo un obbligo normativo, ma un potente acceleratore per il rinnovamento tecnologico del settore, capace di attrarre una clientela sempre più attenta alla sostenibilità.
Se in ambito urbano l'attenzione si concentra sulle basse emissioni e sull'elettrificazione, il mercato delle moto tradizionali evidenzia una passione crescente per il segmento delle enduro stradali e delle crossover. Modelli come la Benelli TRK 702, la BMW R 1300 GS o la Honda Africa Twin dominano le classifiche delle moto più immatricolate, testimoniando un forte desiderio di evasione e di mototurismo nel fine settimana. Queste moto, versatili e adatte anche ai lunghi viaggi, rappresentano una valvola di sfogo per chi vuole allontanarsi dallo stress cittadino. Il successo di questa categoria conferma che il motociclista italiano non cerca solo un mezzo di trasporto utilitaristico, ma anche un veicolo capace di regalare emozioni e libertà durante il tempo libero.
Prospettive per il resto dell'anno: un trend destinato a durare?
Guardando ai numeri attuali, viene naturale chiedersi se questo trend positivo durerà per tutto il 2026. Secondo gli analisti, la spinta registrata in questo inizio d'anno poggia su basi solide, legate a un vero e proprio cambiamento strutturale nella domanda di mobilità, e non a un entusiasmo passeggero. La vera sfida per le concessionarie e le case madri sarà ora garantire approvvigionamenti costanti, evitando i ritardi logistici che hanno penalizzato il mercato negli anni passati.Al contempo, la stabilizzazione dei tassi di interesse potrebbe favorire l'accesso al credito, incoraggiando ulteriormente gli acquisti tramite finanziamento o leasing. Il mercato delle due ruote si appresta così ad affrontare i prossimi mesi con un ottimismo cauto ma ben fondato, potendo contare su un'offerta tecnologica all'avanguardia e sull'interesse concreto di un pubblico ormai pienamente consapevole delle proprie esigenze di spostamento.
Un altro indicatore importante per valutare la solidità di questa ripresa è l'andamento del mercato dell'usato, che viaggia parallelamente al nuovo. I passaggi di proprietà mantengono volumi elevati, segnalando che l'interesse per le due ruote è diffuso su tutte le fasce di reddito.
Chi non può permettersi l'acquisto in concessionaria si rivolge al mercato di seconda mano, alimentando un circolo virtuoso che permette ai proprietari attuali di monetizzare il proprio usato per reinvestire nel nuovo. Con l'avvicinarsi della stagione primaverile, storicamente il periodo di massima vivacità per il settore motociclistico, le reti di vendita si preparano a gestire un ulteriore picco di richieste.

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