
Meteo & Dintorni
Meteo settimana
Molta variabilità con possibili temporali
domenica 3 maggio 2026
17.01
Tra lunedì 4 e sabato 9 maggio, l'Italia sarà interessata da una fase di spiccata variabilità atmosferica, inserita in un contesto sinottico dominato da correnti atlantiche.
Queste riusciranno a penetrare con discreta efficacia sul bacino del Mediterraneo centrale, convogliando masse d'aria umida e instabile soprattutto verso le regioni settentrionali e parte del versante tirrenico.
Ne conseguirà una sequenza di giornate caratterizzate da cielo irregolarmente nuvoloso, associate a rovesci e temporali anche di moderata intensità, più frequenti al Nord e sulle aree interne del Centro.
I fenomeni potranno assumere carattere intermittente, alternandosi a brevi schiarite in un contesto termico comunque mite e in linea con le medie stagionali.
Diversa la situazione al Sud, dove la maggiore distanza dai principali flussi perturbati garantirà condizioni più stabili.
In particolare sulla Puglia, l'inizio della settimana sarà contraddistinto da tempo prevalentemente soleggiato, mentre tra martedì e mercoledì si assisterà a un temporaneo aumento della copertura nuvolosa, con la possibilità di locali episodi temporaleschi nelle ore pomeridiane.
A seguire, da venerdì, è atteso un generale miglioramento.
Nel corso del fine settimana del 9–10 maggio si intravede un tentativo di rimonta anticiclonica, favorito da una discesa di aria più fredda dal Nord Europa che tenderà a scorrere più a ovest rispetto al Mediterraneo centrale.
Tale configurazione dovrebbe consentire una parziale stabilizzazione del tempo, sebbene non in maniera uniforme su tutta la Penisola.
Il quadro complessivo resterà comunque improntato a una certa instabilità: le regioni settentrionali e parte del Centro continueranno a risentire di infiltrazioni di aria instabile, mentre il Sud potrà beneficiare di condizioni mediamente più miti e stabili.
Infine, secondo le proiezioni a medio termine del modello GFS, a partire da lunedì 11 maggio si profila un possibile nuovo peggioramento, legato a un più incisivo ingresso di correnti perturbate.
Si tratta tuttavia di una tendenza che necessita di ulteriori conferme nei prossimi aggiornamenti modellistici.
Queste riusciranno a penetrare con discreta efficacia sul bacino del Mediterraneo centrale, convogliando masse d'aria umida e instabile soprattutto verso le regioni settentrionali e parte del versante tirrenico.
Ne conseguirà una sequenza di giornate caratterizzate da cielo irregolarmente nuvoloso, associate a rovesci e temporali anche di moderata intensità, più frequenti al Nord e sulle aree interne del Centro.
I fenomeni potranno assumere carattere intermittente, alternandosi a brevi schiarite in un contesto termico comunque mite e in linea con le medie stagionali.
Diversa la situazione al Sud, dove la maggiore distanza dai principali flussi perturbati garantirà condizioni più stabili.
In particolare sulla Puglia, l'inizio della settimana sarà contraddistinto da tempo prevalentemente soleggiato, mentre tra martedì e mercoledì si assisterà a un temporaneo aumento della copertura nuvolosa, con la possibilità di locali episodi temporaleschi nelle ore pomeridiane.
A seguire, da venerdì, è atteso un generale miglioramento.
Nel corso del fine settimana del 9–10 maggio si intravede un tentativo di rimonta anticiclonica, favorito da una discesa di aria più fredda dal Nord Europa che tenderà a scorrere più a ovest rispetto al Mediterraneo centrale.
Tale configurazione dovrebbe consentire una parziale stabilizzazione del tempo, sebbene non in maniera uniforme su tutta la Penisola.
Il quadro complessivo resterà comunque improntato a una certa instabilità: le regioni settentrionali e parte del Centro continueranno a risentire di infiltrazioni di aria instabile, mentre il Sud potrà beneficiare di condizioni mediamente più miti e stabili.
Infine, secondo le proiezioni a medio termine del modello GFS, a partire da lunedì 11 maggio si profila un possibile nuovo peggioramento, legato a un più incisivo ingresso di correnti perturbate.
Si tratta tuttavia di una tendenza che necessita di ulteriori conferme nei prossimi aggiornamenti modellistici.


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