
Meteo & Dintorni
Meteo settimana sul Foggiano: stop al freddo invernale
Prevista pioggia e variabilità nei prossimi giorni
martedì 27 gennaio 2026
09.00
L'ultima settimana del mese si preannuncia tutt'altro che statica sul Mediterraneo, anche se mancheranno vere ondate di freddo.
Anche Puglia e Basilicata verranno coinvolte in questa fase caratterizzata da una continua alternanza tra brevi parentesi più miti e stabili e passaggi perturbati più freschi, accompagnati da piogge.
Un contesto quindi più tardo-autunnale che pienamente invernale, senza irruzioni gelide.
Dal punto di vista sinottico, l'anticiclone delle Azzorre resterà basso di latitudine e sostanzialmente confinato sull'oceano Atlantico, incapace di estendersi con decisione verso l'Europa.
A dominare la scena sarà invece una vasta e profonda depressione islandese, vero motore della circolazione, che continuerà a inviare una serie di perturbazioni organizzate verso un Mediterraneo che resterà di fatto sguarnito e sarà sede di numerose depressioni secondarie.
Il freddo più intenso rimarrà invece relegato molto più a est, tra Russia e Europa orientale, senza riuscire a raggiungere direttamente l'Italia.
Su Puglia e Basilicata transiteranno almeno tre, se non quattro, perturbazioni di origine nord-atlantica.
Il tempo sarà quindi scandito da un continuo saliscendi di fasi più stabili e relativamente miti, con schiarite anche ampie, che verranno intervallate da passaggi perturbati più o meno intensi con venti di forte intensità.
Tra mercoledì e giovedì è atteso un terzo peggioramento, che potrebbe interessare il prossimo weekend, mentre una quarta perturbazione resta possibile a cavallo con l'inizio di febbraio.
Le aree più esposte alle piogge saranno ancora una volta i versanti occidentali, in particolare il Potentino e i Monti Dauni, oltre al Salento, che risente maggiormente delle correnti umide meridionali e sud-occidentali.
Sul resto della Puglia e su parte della Basilicata ionica i fenomeni risulteranno più discontinui e localizzati, talvolta deboli o del tutto assenti.
La neve resterà relegata alla media e alta montagna dell'Appennino lucano, generalmente oltre i 1200 metri. Dal punto di vista termico, il quadro sarà dominato da continue oscillazioni.
Situazione in generale: nuovo peggioramento legato ad una profonda depressione in transito sul centro-nord Italia. Piogge sparse in spostamento dal versante tirrenico verso quello adriatico successivamente sul foggiano nel corso della mattinata di mercoledi, con locali rovesci di moderata intensità.
Giovedì progressivo miglioramento nel corso della giornata.
Prosegue l'altalena termica con clima sempre umido.
Attenzione alle forti raffiche di libeccio e ostro.
Anche Puglia e Basilicata verranno coinvolte in questa fase caratterizzata da una continua alternanza tra brevi parentesi più miti e stabili e passaggi perturbati più freschi, accompagnati da piogge.
Un contesto quindi più tardo-autunnale che pienamente invernale, senza irruzioni gelide.
Dal punto di vista sinottico, l'anticiclone delle Azzorre resterà basso di latitudine e sostanzialmente confinato sull'oceano Atlantico, incapace di estendersi con decisione verso l'Europa.
A dominare la scena sarà invece una vasta e profonda depressione islandese, vero motore della circolazione, che continuerà a inviare una serie di perturbazioni organizzate verso un Mediterraneo che resterà di fatto sguarnito e sarà sede di numerose depressioni secondarie.
Il freddo più intenso rimarrà invece relegato molto più a est, tra Russia e Europa orientale, senza riuscire a raggiungere direttamente l'Italia.
Su Puglia e Basilicata transiteranno almeno tre, se non quattro, perturbazioni di origine nord-atlantica.
Il tempo sarà quindi scandito da un continuo saliscendi di fasi più stabili e relativamente miti, con schiarite anche ampie, che verranno intervallate da passaggi perturbati più o meno intensi con venti di forte intensità.
Tra mercoledì e giovedì è atteso un terzo peggioramento, che potrebbe interessare il prossimo weekend, mentre una quarta perturbazione resta possibile a cavallo con l'inizio di febbraio.
Le aree più esposte alle piogge saranno ancora una volta i versanti occidentali, in particolare il Potentino e i Monti Dauni, oltre al Salento, che risente maggiormente delle correnti umide meridionali e sud-occidentali.
Sul resto della Puglia e su parte della Basilicata ionica i fenomeni risulteranno più discontinui e localizzati, talvolta deboli o del tutto assenti.
La neve resterà relegata alla media e alta montagna dell'Appennino lucano, generalmente oltre i 1200 metri. Dal punto di vista termico, il quadro sarà dominato da continue oscillazioni.
Situazione in generale: nuovo peggioramento legato ad una profonda depressione in transito sul centro-nord Italia. Piogge sparse in spostamento dal versante tirrenico verso quello adriatico successivamente sul foggiano nel corso della mattinata di mercoledi, con locali rovesci di moderata intensità.
Giovedì progressivo miglioramento nel corso della giornata.
Prosegue l'altalena termica con clima sempre umido.
Attenzione alle forti raffiche di libeccio e ostro.



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