
Meteo & Dintorni
Settimana dell'Epifania: le festività si concludono con il maltempo
Ci saranno piogge e freddo sul Foggiano
lunedì 5 gennaio 2026
15.11
Settimana della Epifania con pioggia e freddo
Arrivano diverse perturbazioni sull'Italia: dopo il 6 Gennaio anche Puglia e Basilicata verranno raggiunte da aria più fredda.
Dopo alcuni giorni caratterizzati da temperature sopra la media e venti meridionali, il quadro meteorologico su Puglia e Basilicata è destinato a cambiare in modo più deciso prima all'inizio della nuova settimana e poi dopo l'Epifania: l'inverno tornerà a farsi sentire anche sulle nostre regioni, con una fase più dinamica che porterà prima piogge e poi un marcato calo termico, accompagnato da un possibile ritorno della neve a quote collinari.
Alla base del cambiamento ci sarà una vasta saccatura attualmente posizionata sull'Europa occidentale, associata a una depressione sulla Penisola Iberica.
Questa configurazione ha favorito nei giorni scorsi la discesa di aria artica su Francia e Spagna e, allo stesso tempo, un richiamo subtropicale mite tra Italia e Balcani. Dopo l'Epifania la struttura depressionaria tenderà però a traslare verso est, favorendo l'ingresso di aria più fredda anche sul Sud Italia con diversi minimi depressionari in spostamento tra Tirreno e Adriatico e lo scontro di masse d'aria molto diverse tra loro.
L'inizio della nuova settimana segnerà già un cambio di passo con una serie di impulsi perturbati che interesserà più direttamente Puglia e Basilicata.
Lunedì le piogge, localmente anche intense, coinvolgeranno soprattutto la Puglia centro-meridionale e l'arco ionico.
Nel giorno dell'Epifania i fenomeni risulteranno più frequenti sul Potentino e sulla Puglia settentrionale.
In questa fase le temperature resteranno ancora elevate per il periodo, a causa del perdurante richiamo mite e dei venti prevalentemente sud-occidentali, con massime fino a 14–16 gradi, specie sui settori centro-meridionali e ionici e forti venti di libeccio-ostro, soprattutto lunedì su Salento sono attese raffiche di burrasca forte o addirittura tempesta (oltre 90km/h).
I primi segnali di "raffrescamento" inizieranno tuttavia a interessare il Potentino e il Foggiano con valori mediamente più bassi.
Tra mercoledì 7 e giovedì 8 gennaio sono attesi ulteriori impulsi perturbati, con piogge più diffuse nella giornata di mercoledì e più irregolari giovedì, soprattutto sui settori centro-settentrionali di entrambe le regioni. In questa fase l'afflusso di aria più fredda in quota e la rotazione dei venti, con il ritorno del maestrale, determineranno un marcato calo delle temperature su tutti i territori, riportandoci in un clima di stampo decisamente invernale.
E potrebbe anche tornare la neve a quote più basse rispetto a quelle elevate degli ultimi giorni.
I fiocchi potranno scendere inizialmente oltre i 1000 metri, ma con la possibilità di nevicate a quote alto collinari nella giornata del 7 e localmente anche di media collina il giorno 8. Tuttavia l'incastro precipitazioni-termiche in quota è molto delicato, e potrebbe subire modifiche fin sotto evento dato l'assetto barico incerto.
Arrivano diverse perturbazioni sull'Italia: dopo il 6 Gennaio anche Puglia e Basilicata verranno raggiunte da aria più fredda.
Dopo alcuni giorni caratterizzati da temperature sopra la media e venti meridionali, il quadro meteorologico su Puglia e Basilicata è destinato a cambiare in modo più deciso prima all'inizio della nuova settimana e poi dopo l'Epifania: l'inverno tornerà a farsi sentire anche sulle nostre regioni, con una fase più dinamica che porterà prima piogge e poi un marcato calo termico, accompagnato da un possibile ritorno della neve a quote collinari.
Alla base del cambiamento ci sarà una vasta saccatura attualmente posizionata sull'Europa occidentale, associata a una depressione sulla Penisola Iberica.
Questa configurazione ha favorito nei giorni scorsi la discesa di aria artica su Francia e Spagna e, allo stesso tempo, un richiamo subtropicale mite tra Italia e Balcani. Dopo l'Epifania la struttura depressionaria tenderà però a traslare verso est, favorendo l'ingresso di aria più fredda anche sul Sud Italia con diversi minimi depressionari in spostamento tra Tirreno e Adriatico e lo scontro di masse d'aria molto diverse tra loro.
L'inizio della nuova settimana segnerà già un cambio di passo con una serie di impulsi perturbati che interesserà più direttamente Puglia e Basilicata.
Lunedì le piogge, localmente anche intense, coinvolgeranno soprattutto la Puglia centro-meridionale e l'arco ionico.
Nel giorno dell'Epifania i fenomeni risulteranno più frequenti sul Potentino e sulla Puglia settentrionale.
In questa fase le temperature resteranno ancora elevate per il periodo, a causa del perdurante richiamo mite e dei venti prevalentemente sud-occidentali, con massime fino a 14–16 gradi, specie sui settori centro-meridionali e ionici e forti venti di libeccio-ostro, soprattutto lunedì su Salento sono attese raffiche di burrasca forte o addirittura tempesta (oltre 90km/h).
I primi segnali di "raffrescamento" inizieranno tuttavia a interessare il Potentino e il Foggiano con valori mediamente più bassi.
Tra mercoledì 7 e giovedì 8 gennaio sono attesi ulteriori impulsi perturbati, con piogge più diffuse nella giornata di mercoledì e più irregolari giovedì, soprattutto sui settori centro-settentrionali di entrambe le regioni. In questa fase l'afflusso di aria più fredda in quota e la rotazione dei venti, con il ritorno del maestrale, determineranno un marcato calo delle temperature su tutti i territori, riportandoci in un clima di stampo decisamente invernale.
E potrebbe anche tornare la neve a quote più basse rispetto a quelle elevate degli ultimi giorni.
I fiocchi potranno scendere inizialmente oltre i 1000 metri, ma con la possibilità di nevicate a quote alto collinari nella giornata del 7 e localmente anche di media collina il giorno 8. Tuttavia l'incastro precipitazioni-termiche in quota è molto delicato, e potrebbe subire modifiche fin sotto evento dato l'assetto barico incerto.










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