
Calcio
L'Audace Cerignola spazza via il Savoia 4-0: Catalano «Sette gol in due partite, ma bisogna pedalare ancora »
I gialloblù chiudono la pratica in mezz’ora, poi gestiscono con maturità e centrano un altro clean sheet. . Emozioni per il tributo dei tifosi campani al loro ex allenatore
Cerignola - lunedì 19 ottobre 2026
9.10
L'Audace Cerignola travolge il Savoia 4-0 al Monterisi e conquista una vittoria netta, costruita con un primo tempo devastante e completata da una ripresa gestita con maturità. I gialloblù partono fortissimo, trovano il vantaggio dopo appena 27 secondi con D'Orazio e chiudono di fatto la partita nei primi 25 minuti, mettendo in mostra intensità, qualità nel palleggio e verticalità. Nella seconda frazione la squadra abbassa i ritmi, controlla il possesso e concede pochissimo agli avversari, prima di trovare il quarto gol nel recupero.
Dopo il successo per 3-2 sul campo del Crotone, arrivano altri tre gol nel primo tempo e una prestazione che conferma il momento positivo della squadra di Raimondo Catalano. Sette reti in due partite, accompagnate da una solidità difensiva che al Monterisi continua a dare garanzie.
Nel postpartita, il tecnico gialloblù ha sottolineato il valore dell'approccio alla gara, contro un avversario che, a suo avviso, era abituato a partire forte. «La mia preoccupazione era quella di spingere i ragazzi a fare altrettanto», ha spiegato Catalano, facendo i complimenti alla squadra per i primi trenta minuti, durante i quali ha legittimato il risultato.
Il tecnico ha poi ricordato come, appena due settimane prima, si parlasse delle difficoltà realizzative dell'Audace. «Pensavo a fine partita che due settimane fa ci dicevano che non riuscivamo a fare gol, ne abbiamo fatti sette in due partite e il calcio è così».
Per Catalano, tuttavia, non è il numero delle reti a dover cambiare il lavoro quotidiano: «Bisogna soltanto pensare a migliorare il livello delle prestazioni, perché attraverso il miglioramento del livello delle prestazioni i risultati arrivano». Una visione che non cambia dopo una vittoria così larga: «Può capitare che le partite si vincono e si perdono e in un momento si abbia delle difficoltà, però alla lunga penso che chi sa quello che deve fare in campo ha sempre un vantaggio rispetto agli altri».
Le assenze di Vinciguerra e Perlingieri hanno aperto spazio dal primo minuto a Volpe e Vitale sulla trequarti. Il primo si è rivelato una spina nel fianco costante per la difesa del Savoia, mentre il secondo ha offerto una soluzione valida alle spalle del reparto offensivo. Per Catalano, si tratta di alternative che potranno essere utilizzate anche quando la rosa sarà nuovamente al completo.
«Assolutamente sì, ma sia Vitale che Volpe hanno quelle posizioni all'interno del campo nel loro DNA», ha affermato l'allenatore, sottolineando l'importanza di mettere in campo più giocatori di qualità possibile senza perdere equilibrio.
Il salto di qualità, secondo il tecnico, passa dalla capacità di tenere insieme talento e disponibilità al sacrificio: «La capacità di mettere quanti più uomini di qualità possibili che, al tempo stesso, però, riescano a essere uniti, con le giuste distanze, con anche la voglia di sacrificarsi per il compagno, fa fare quel salto di qualità alla squadra».
Oltre alla produzione offensiva, l'Audace continua a distinguersi per la solidità difensiva. Contro il Savoia è arrivata la quarta partita casalinga consecutiva senza subire gol, con il portiere Antonino Viola protagonista anche grazie alla parata su rigore.
Catalano, però, invita a non fermarsi ai numeri. «Parlare del numero dei gol è sempre riduttivo», ha spiegato, indicando come elemento decisivo il numero di occasioni create e, soprattutto, quelle concesse agli avversari, che contro il Savoia sono state limitate.
La soddisfazione per il risultato, tuttavia, deve durare poco. «Mi fa essere contento fino a stasera a mezzanotte. Da dopo la mezzanotte, a mezzanotte e un secondo torniamo a mettere la testa sotto, torniamo a lavorare».
Il tecnico sa che il campionato richiede continuità e che una vittoria per 4-0 non può cancellare ogni difficoltà: «Se pensiamo di aver risolto i nostri problemi faremmo un grande errore. Qua c'è da pedalare, c'è da combattere, c'è da allenarsi forte tutti i santi giorni per poter arrivare a questo tipo di prestazioni».
Da qui l'ultimo messaggio alla squadra: complimenti per quanto mostrato in campo, ma anche l'invito a mantenere concentrazione, umiltà e intensità nel lavoro quotidiano.
La giornata del Monterisi ha avuto anche un significato speciale per Raimondo Catalano. L'allenatore ha ritrovato il Savoia e la tifoseria di Torre Annunziata, con cui nella passata stagione ha conquistato la promozione in Serie C. Prima, durante e dopo la partita, i sostenitori campani gli hanno dedicato uno striscione e cori, in un clima di rispetto e affetto reciproco.
Catalano non ha nascosto l'emozione per il tributo ricevuto: «Con la società del Savoia, con la gente di Torre Annunziata, è nata un'alchimia straordinaria sin dal primo momento». E ancora: «Vedere un tributo così importante prima, durante e dopo la gara, per me è motivo d'orgoglio e non nego che mi sono anche emozionato quando sono arrivato vicino a loro».
Un legame che, nelle parole del tecnico, va oltre il campo: «Le stesse energie, gli stessi pensieri positivi li provo io per loro e questo sarà un qualcosa che ci legherà a vita e legherà la mia persona, la città di Torre Annunziata a vita».
Una giornata positiva per il Cerignola, dentro e fuori dal campo: quattro gol, una porta inviolata e una prestazione che alimenta fiducia, senza modificare la linea indicata da Catalano. Il risultato conta, ma la crescita passa dal lavoro quotidiano.
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