
Calcio
Catalano: «Sono orgoglioso dei ragazzi», il Cerignola stende il Catania e vola al terzo posto
Boccadamo decide la sfida del Monterisi su assist di Gambale. I gialloblù dominano per lunghi tratti e resistono nel finale contro una delle corazzate del campionato. Catalano: «Una prestazione sopra le righe, merito dei ragazzi».
Cerignola - sabato 31 ottobre 2026
18.23
L'Audace Cerignola firma una delle prestazioni più belle di questo inizio di stagione e supera 1-0 il Catania al Monterisi. Una vittoria meritata contro una delle squadre più attrezzate del girone, arrivata al termine di una gara interpretata con personalità, intensità e grande applicazione.
I gialloblù hanno preso in mano il gioco sin dalle prime battute, costruendo numerose occasioni soprattutto nel primo tempo, senza però riuscire a trovare il vantaggio. A sbloccare il risultato nella ripresa è stato Boccadamo, servito da Gambale al termine di una bella combinazione offensiva. Nel finale è arrivato anche il momento di stringere i denti, con il Catania alla ricerca del pareggio, ma l'Audace ha saputo difendere il risultato e portare a casa tre punti pesantissimi.
Una prestazione che ha soddisfatto pienamente Raimondo Catalano, che alla vigilia aveva chiesto ai suoi una partita sopra le righe. «Ci voleva una partita di questo tipo, perché incontravamo una squadra dai grandi valori. Aver meritato la vittoria, oltre che aver vinto, mi rende orgoglioso». Il tecnico ha voluto soprattutto riconoscere i meriti dei suoi calciatori, capaci di mettere in campo «tutta quella fame, quella voglia che ci deve contraddistinguere sempre». Un atteggiamento che, secondo Catalano, sta facendo la differenza nel percorso della squadra.
Nel corso della conferenza stampa, la redazione di CerignolaViva ha chiesto a Catalano se quella contro il Catania fosse stata davvero la prestazione perfetta invocata alla vigilia, considerando il dominio gialloblù e la capacità di soffrire nella parte finale della gara. Il tecnico ha preferito parlare di una prova «sopra le righe», sottolineando soprattutto il contributo di tutti i calciatori a disposizione: «Non si è sentita la mancanza di tanti giocatori anche importanti e quindi va dato merito a chi c'era».
Tra i protagonisti della giornata anche Gambale, autore dell'assist decisivo per Boccadamo. A tal proposito, CerignolaViva ha chiesto al mister quanto fosse importante ritrovare un attaccante capace non soltanto di finalizzare, ma anche di raccordare il gioco e accendere la manovra offensiva. «Diego è un giocatore importante, ha avuto soltanto un problemino fisico, neanche grave. Abbiamo voluto non rischiarlo, infatti ha recuperato e si è mostrato per quello che è, per quello che ha dimostrato anche nelle prime partite».
Nella stessa domanda è stato affrontato anche il ritorno del capitano Martinelli, chiedendo quanto potesse incidere il suo rientro non soltanto sul piano tecnico, ma anche per esperienza e carisma. Catalano ha ribadito il valore del difensore per gli equilibri del gruppo: «La sua importanza non la vedo soltanto per quanto riguarda il campo e il giocato. Porta la sua esperienza ed è un valore aggiunto per questa squadra, soprattutto per una squadra di ragazzi come la nostra».
L'emergenza delle scorse settimane non ha impedito all'Audace di mantenere la propria identità. Catalano non vuole sentire parlare di alibi e ribadisce un concetto già espresso alla vigilia: «Scende in campo l'Audace Cerignola, al netto poi delle scelte. L'Audace Cerignola deve sempre mostrare questo spirito di guerra. Deve essere, appunto, come il nome stesso dice, audace. Oggi lo siamo stati». Una dichiarazione che fotografa la mentalità richiesta a tutto il gruppo, compresi quei calciatori che trovano meno spazio ma che, durante la settimana, contribuiscono ad alzare il livello degli allenamenti.
Con questi tre punti l'Audace sale al terzo posto in classifica, in attesa dei risultati delle altre squadre. Catalano accoglie con soddisfazione il piazzamento, ma invita tutti a non perdere il senso delle proporzioni: «Certifica un buon inizio, però vuol dire poco. La classifica è talmente corta che un punto in più o due punti in meno cambiano la visione delle situazioni».
CerignolaViva ha inoltre chiesto al tecnico quanto una vittoria del genere, ottenuta contro una squadra costruita per vincere il campionato, possa accrescere la consapevolezza e l'autostima di un gruppo giovane. La risposta è stata un invito a mantenere equilibrio e umiltà, senza lasciarsi trascinare dall'entusiasmo del momento: «Dobbiamo mantenere l'umiltà, non dimenticare chi siamo, da dove siamo partiti e cosa vogliamo essere all'interno del campionato».
Il tecnico riconosce i progressi del gruppo, ma non nasconde che ci siano margini di crescita: «Dobbiamo crescere, abbiamo tante aree di miglioramento». La vittoria contro il Catania è un segnale importante, ma non deve trasformarsi in un motivo per abbassare la guardia. «Da domani si lavora in funzione della prossima partita», ha concluso Catalano, ribadendo la necessità di restare concentrati e continuare a lavorare con la stessa fame mostrata al Monterisi.
I gialloblù hanno preso in mano il gioco sin dalle prime battute, costruendo numerose occasioni soprattutto nel primo tempo, senza però riuscire a trovare il vantaggio. A sbloccare il risultato nella ripresa è stato Boccadamo, servito da Gambale al termine di una bella combinazione offensiva. Nel finale è arrivato anche il momento di stringere i denti, con il Catania alla ricerca del pareggio, ma l'Audace ha saputo difendere il risultato e portare a casa tre punti pesantissimi.
Una prestazione che ha soddisfatto pienamente Raimondo Catalano, che alla vigilia aveva chiesto ai suoi una partita sopra le righe. «Ci voleva una partita di questo tipo, perché incontravamo una squadra dai grandi valori. Aver meritato la vittoria, oltre che aver vinto, mi rende orgoglioso». Il tecnico ha voluto soprattutto riconoscere i meriti dei suoi calciatori, capaci di mettere in campo «tutta quella fame, quella voglia che ci deve contraddistinguere sempre». Un atteggiamento che, secondo Catalano, sta facendo la differenza nel percorso della squadra.
Nel corso della conferenza stampa, la redazione di CerignolaViva ha chiesto a Catalano se quella contro il Catania fosse stata davvero la prestazione perfetta invocata alla vigilia, considerando il dominio gialloblù e la capacità di soffrire nella parte finale della gara. Il tecnico ha preferito parlare di una prova «sopra le righe», sottolineando soprattutto il contributo di tutti i calciatori a disposizione: «Non si è sentita la mancanza di tanti giocatori anche importanti e quindi va dato merito a chi c'era».
Tra i protagonisti della giornata anche Gambale, autore dell'assist decisivo per Boccadamo. A tal proposito, CerignolaViva ha chiesto al mister quanto fosse importante ritrovare un attaccante capace non soltanto di finalizzare, ma anche di raccordare il gioco e accendere la manovra offensiva. «Diego è un giocatore importante, ha avuto soltanto un problemino fisico, neanche grave. Abbiamo voluto non rischiarlo, infatti ha recuperato e si è mostrato per quello che è, per quello che ha dimostrato anche nelle prime partite».
Nella stessa domanda è stato affrontato anche il ritorno del capitano Martinelli, chiedendo quanto potesse incidere il suo rientro non soltanto sul piano tecnico, ma anche per esperienza e carisma. Catalano ha ribadito il valore del difensore per gli equilibri del gruppo: «La sua importanza non la vedo soltanto per quanto riguarda il campo e il giocato. Porta la sua esperienza ed è un valore aggiunto per questa squadra, soprattutto per una squadra di ragazzi come la nostra».
L'emergenza delle scorse settimane non ha impedito all'Audace di mantenere la propria identità. Catalano non vuole sentire parlare di alibi e ribadisce un concetto già espresso alla vigilia: «Scende in campo l'Audace Cerignola, al netto poi delle scelte. L'Audace Cerignola deve sempre mostrare questo spirito di guerra. Deve essere, appunto, come il nome stesso dice, audace. Oggi lo siamo stati». Una dichiarazione che fotografa la mentalità richiesta a tutto il gruppo, compresi quei calciatori che trovano meno spazio ma che, durante la settimana, contribuiscono ad alzare il livello degli allenamenti.
Con questi tre punti l'Audace sale al terzo posto in classifica, in attesa dei risultati delle altre squadre. Catalano accoglie con soddisfazione il piazzamento, ma invita tutti a non perdere il senso delle proporzioni: «Certifica un buon inizio, però vuol dire poco. La classifica è talmente corta che un punto in più o due punti in meno cambiano la visione delle situazioni».
CerignolaViva ha inoltre chiesto al tecnico quanto una vittoria del genere, ottenuta contro una squadra costruita per vincere il campionato, possa accrescere la consapevolezza e l'autostima di un gruppo giovane. La risposta è stata un invito a mantenere equilibrio e umiltà, senza lasciarsi trascinare dall'entusiasmo del momento: «Dobbiamo mantenere l'umiltà, non dimenticare chi siamo, da dove siamo partiti e cosa vogliamo essere all'interno del campionato».
Il tecnico riconosce i progressi del gruppo, ma non nasconde che ci siano margini di crescita: «Dobbiamo crescere, abbiamo tante aree di miglioramento». La vittoria contro il Catania è un segnale importante, ma non deve trasformarsi in un motivo per abbassare la guardia. «Da domani si lavora in funzione della prossima partita», ha concluso Catalano, ribadendo la necessità di restare concentrati e continuare a lavorare con la stessa fame mostrata al Monterisi.


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